Pubblicità

Giovedì 26 Aprile 2018    
ADIGE Estero  
Budapest   
Opere | Testate | Redazione | Contatti
 HOME | Photogallery | VideoGallery | Segnalati da voi | I più visti
2018-04-24 Conferenza stampa di ATV il bilancio 2017 2018-04-24 VERONA SETTE 2018-04-23 2018-04-20 Vinitaly,128mila visitatori da 143 Paesi 2018-04-20 Festival Arena, debutto 22/6 con Carmen 2018-04-04 GUIDA DI VEORNA AL VINITALY 2018 2018-03-27 Air Dolomiti rafforza il suo legame con la Germania tagliando il traguardo di 7 collegamenti giornalieri da Verona 2018-03-24 AL VIA 8° CORSO PER PROPRIETARI DI CANI E ACQUISIZIONE DEL PATENTINO. ISCRIZIONI DAL 26 MARZO 2018-03-24 SOPRALLUOGO EX ARSENALE. ASS. SEGALA “SODDISFAZIONE PER L’AVVIO DEI PRIMI INTERVENTI URGENTI” 2018-03-24 NUOVI SPORTELLI INPS. SINDACO: “SERVIZIO CHE MIGLIORA LA VITA DEI CITTADINI, IN LINEA CON L’IDEA DI SMART CITY” 2018-03-24 POSIZIONATO NUOVO CAVALCAVIA QUINTO. SINDACO SBOARINA: “UN’OPERA STRATEGICA ATTESA DA ANNI” 2018-03-24 GRUPPO CATTOLICA NUOVO SOCIO DI FONDAZIONE ARENA. SINDACO: “ORGOGLIOSO DI QUESTA GRANDE NOVITA’. SEMPRE PIU’ CONCRETO IL RILANCIO DELL’ENTE” 2018-03-24 LA GALLERIA D’ARTE MODERNA RIAPRE CON COLLEZIONE CIVICA PERMANENTE E SEZIONE DEDICATA AL CONTEMPORANEO 2018-03-24 CITTADINANZA ATTIVA E SUSSIDIARIETÀ: IL 28 MARZO A PALAZZO BARBIERI GIORNATA DI SCAMBIO E FORMAZIONE TRA ENTI PUBBLICI E IMPRESE SOCIALI 2018-03-24 SCAMBI CULTURALI: ASS. BRIANI INCONTRA STUDENTI AMERICANI DI CHICAGO
ADIGE TV: Home Ricerca  
sul sito su


Curiosità

Pordenone dal 1278 al 1508 appartenne direttamente agli Asburgo configurandosi come territorio austriaco in terra friulana. In seguito passò a Venezia.

Con la rivoluzione industriale si assiste ad una notevole mutazione socio-antropologica di Pordenone, che si trasforma in una ricca città industriale, con tutti i costi umani e sociali che l'industrializzazione poteva comportare. Un settore particolarmente trainante fu quello dei cotonifici di Roraigrande, Torre e Borgomeduna; queste manifatture ricoprono un ruolo decisamente importante dal punto di vista degli studi microstorici sulla storia delle donne (gender studies). Il settore, infatti, impiegava quasi totalmente donne, che sottratte alla cornice di subordinazione della famiglia dominata dalla cultura patriarcale, potevano, attraverso le esperienze dell'associazionismo e del sindacato, sperimentare la libertà e sviluppare una coscienza femminile.
Le istituzioni hanno dato il via ad una operazione di ricerca e di protezione di questa memoria, attraverso l'organizzazione di un grande archivio e alla realizzazione di spettacoli teatrali che raccontano alle nuove generazione questa singolare storia di Pordenone.
Dopo la seconda guerra mondiale il settore del cotone è definitivamente tramontato, scalzato dal primato dell'industria di cucine Zanussi, poi assorbita dal colosso svedese Electrolux.

La sera del giovedì grasso non perdete in Piazza della Motta il rogo della vecia, manifestazione carnacialesca molto diffusa in nord Italia dove la vecia simboleggia la stagione invernale che muore; per l'occasione gustate le tipiche pinze.

Durante il Rinascimento la città produce una ricca scuola pittorica che si raccolse attorno alla figura del maestro Giovanni Antonio de' Sacchis, detto il Pordenon, che sintetizzò abilmente suggestioni giorgionesche, il tratta livido del Mantegna, con la fisica monumentalità di Michelangelo, partorendo delle figure che nella loro magniloquenza e fisicità, potremmo considerare protomanieriste. Furono suoi allievi pordenonesi Giovanni Maria Zaffoni e Pomponio Amalteo. Altro valido pennello cittadino, invece, Gaspare Nervesa, fu allievo del cadorino Tiziano.

Il toponimo Pordenone deriva da Porto Naonis, l'antico porto fluviale che collegava grazie al Noncello la città fino all'Adriatico; il porto è oggi un interessantissimo parco aquatico fluviale di grandissimo pregio ambientale e paesistico.

Pordenone e la magia: è la città del celebre mitico mago Aquino Turra che, nel seicento, usava spesso i suoi poteri anche per conquistare le bellezze cittadine!
Si narra che la fattucchiera pordenonese Giacoma Pittacola, grazie ai suoi poteri infernali, sia riuscita a fuggire dai roghi dell'inquisizione per più di venti volte... brrrr!

Fra Odorico da Pordenone, nominato beato nel 1755, è passato alla storia come l'Apostolo dei Cinesi, essendosi distinto in una intensa attività missionaria che l'ha visto nel 1300 viaggiare incessantemente fra Asia minore ed estremo Oriente. Bisogna segnalare che i documenti redatti da questi antichi missionari hanno rivestito notevole importanza nello sviluppo della storia di discipline come la filosofia, la teologia e l'antropologia, quest'ultima in particolare, scienza sociale tipicamente ottocentesca.
La descrizione di queste popolazioni lontane ha offerto, infatti, ai filosofi, la convinzione che l'uomo a tutte le latitudini crede in un dio e, agli antropologi, la prova che i costumi e la cultura materiale si differenziano profondamente da paese a paese.

Oscuro medioevo! Il Castello di Torre è un edificio di grande pregio architettonico, che nel medioevo fu teatro di cruente gesta. La famiglia dei Torre Ragogna, durante il quattrocento, si persuase di usare delle brutali truppe mercenarie per ricondurre all'ordine i riottosi contadi locali di Pordenone. I Pordenonesi per vendicarsi fecero precipitare sulla rocca la furia dell'esercito di Nicolò Nordax che incendiò il castello e sterminò la signoria, uccidendo donne e bambini.
LA RIVISTA

VIDEO NEWS

SEGNALATI DA VOI
Pearl Jam - Arena, Verona 16.9.2006
Inviato da:
Mauro71
Guarda tutti

Pubblicità
  La redazione La tua pubblicità Contatti Mission Legal
  Login
  Log In / Sign Up



 
 
© Editrice Verona Autorizzazione Tribunale di Verona n. 1566 del 11.11.03