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Martedì 8 Maggio 2018
VARIANTE 23. LE NOVITÀ URBANISTICHE. SINDACO: “NON CANCELLA, MA RISCRIVE LO SVILUPPO DELLA CITTA’”



La giunta ha licenziato oggi la versione rivista della variante 23 al Piano degli Interventi, adottata dalla precedente amministrazione ma non ancora approvata, che riformula alcuni parametri urbanistici nell’ottica di una nuova visione urbanistica della città.

Frutto di un minuzioso lavoro di verifiche da parte degli uffici tecnici, il provvedimento si caratterizza per la tutela dell’ambiente e del territorio collinare, ma anche per la salvaguardia di alcune aree cittadine, come Verona sud, penalizzate dalla presenza di troppi edifici commerciali, con ricadute a livello di traffico e inquinamento.
Ecco i punti più significatici della nuova variante 23, illustrati oggi dal Sindaco Federico Sboarina e dall’assessore alla Pianificazione urbanistica Ilaria Segala. Presente l’assessore al Patrimonio Edi Maria Neri.

Limitazione e delocalizzazione delle strutture commerciali, sia grandi che medie: rispetto alla prima versione, sono state eliminate 6 grandi strutture, tra cui quelle previste alla Cercola, alla Bassona e alla Spianà. Tre le grandi strutture a cui è stata notevolmente ridotta la superficie commerciale: Rossetto (da 11.300 a 8.200 mq), Ex Tiberghien passa da 15.305 a 6000 mq, Ex tabacchi da 18.406 a 7000 mq.

Diminuzione del 16,86 per cento del perimetro del centro urbano, in cui è possibile autorizzare la costruzione di nuovi centri commerciali, in attuazione alla normativa regionale di pianificazione delle aree destinate a strutture di vendita. Escluso da nuove costruzioni commerciali anche il centro urbano di Cadidavid, e parte della Bassona.

Riduzione del 18 percento della superficie agricola da utilizzare per nuove edificazioni: la stima del consumo di SAU passa da 784.405 mq della vecchia variante a 645.245 della nuova versione, che preserva una notevole percentuale di territorio.
Per le nuove costruzioni, inoltre, è stato reinserito il vincolo di utilizzo del contributo di sostenibilità per opere pubbliche al 100 per cento, anziché al 50.
Prevista l’approvazione del Consiglio comunale dei progetti di servizi pubblici realizzati dai privati e destinati ad essere convenzionati, per una valutazione dell’interesse pubblico e non solo della conformità tecnica.

Riduzione della nuova edificazione. Tra le schede ridotte e le schede cassate, la nuova edificazione è inferiore alla precedente variante 23, con una riduzione di 15.697 mq di edificato previsto. Un’inversione di tendenza nel senso che è la prima variante che riduce la nuova edificazione.

Schede Norma eliminate: Palazzina, Ca dell’Orto, Cercola, Santa Maria in Stelle, Ex tiro al volo, Spianà golf, San Rocchetto, Tigli, Quinto.

Verifica della legittimità degli edifici oggetto di recupero localizzato negli ambiti a parco agricolo, e successiva eliminazione di quelli che risultavano affetti da abuso. Delle 94 istanze presentate, 31 quelle approvate dalla precedente amministrazione. Di queste, dopo i controlli sull’abusivismo, solo 11 risultano legittime.

“Con questo intervento si realizza parte del nostro programma elettorale – ha detto il Sindaco -. Un provvedimento che non cancella, ma riscrive lo sviluppo urbanistico, partendo da una visione complessiva della crescita della città, con una particolare attenzione alla salvaguardia ambientale e alla tutela di aree cittadine come Verona sud e la Zai. E’ stato un percorso lungo ma necessario. Ora la parola passa al Consiglio comunale, per un confronto che mi auguro il più proficuo possibile”.

“Il quadro che si presentava con la precedente variante sarebbe stato devastante per la città – ha detto l’assessore Segala –, con lo sviluppo di Verona sud legato alle richieste di singoli privati piuttosto che a scelte progettuali più ampie, che tenessero conto anche delle ricadute che i nuovi centri commerciali provocano nelle aree di insediamento. Abbiamo scelto di preservare i centri storici, ma anche le piccole botteghe del centro, oltre naturalmente ai parchi delle Torricelle, spostando in altre aree il volume edificabile previsto”.

L’iter della variante 23 proseguirà con l’esame in commissione consiliare e in Consiglio comunale; quindi la pubblicazione all’albo pretorio e l’apertura dei termini per la presentazione delle osservazioni, 60 giorni, per poi tornare in Consiglio per le controdeduzioni e l’approvazione definitiva.

Attraverso la Variante 23, che rappresenta una rimodulazione del Piano degli Interventi approvato dal Consiglio comunale nel 2011, sono stati riconsiderati in ambito urbanistico: le aree ex articolo 114 della Zai, quindi dismesse e da riconvertire; la revisione dei vincoli in edifici del centro storico; la riqualificazione degli edifici in collina e nel parco dell'Adige; l'inserimento di una parte delle schede norma contenute nel PI e in lista d'attesa dal 2011; l'adeguamento alla legge regionale 50 per le grandi strutture di vendita.




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