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| Giovedě 14 Ottobre 2010 |
Attore positivo all'Hiv Chiudono le produzioni porno
La paura dell'Aids mette nuovamente in crisi l'industria del porno: due delle più note case di produzione di film a luci rosse, la Vivid Entertainment e la Wicked Pictures, hanno sospeso infatti le riprese dopo che uno degli attori di punta è risultato positivo al test dell'Hiv. L'intero ingranaggio della produzione filmica hard è stata arrestata per effettuare le dovute misure cautelative, vista la delicata condizione in cui si trovano gli attori impegnati in questo settore.
IL PRECEDENTE - L'attore, di cui non sono state rivelate le generalità per motivi di privacy, era uno dei pazienti della «Adult Industry Medical Healthcare Foundation», la fondazione che si occupa della salute delle pornostar americane, rivela il Los Angeles Times. La struttura californiania sta cercando in queste ore di rintracciare gli interpreti che hanno avuto contatto con l'attore. «Abbiamo deciso di sospendere temporaneamente i film per ragioni di sicurezza», ha dichiarato al giornale di Los Angeles Steven Hirsch, di Vivid Entertainment. Non è tuttavia la prima volta che l'industria del porno della San Fernando Valley, nota anche come «Porno Valley», appena fuori Los Angeles, si vede costretta a chiudere le produzioni: il timore riguarda un nuovo allarmismo tra gli attori porno, simile a quello che li aveva investiti nel 2004. In quell'occasione circa una trentina di studios decisero volontariamente di chiudere le loro produzioni per attendere il risultati dei test su decine di artisti che avevano girato alcune scene con un pornoattore e tre attrici hard risultati sieropositivi.
Il dipartimento californiano per la Sicurezza e la Salute punta il dito contro la superficialità dei controlli sui set sottolineando che spesso non vengono utilizzate le necessarie misure atte a salvaguardare la salute di chi lavora in questa industria e a prevenire la diffusione dell'Aids e delle altre malattie a trasmissione sessuale. La questione è sempre la stessa: l'uso o meno del preservativo. Nel mese scorso l'Aids Healthcare Foundation, un gruppo statunitense per la lotta al virus dell'Hiv, ha denunciato la fabbrica del porno di Larry Flynt, accusato a loro dire di violare le leggi per la sicurezza sul lavoro perché non impongono ai loro attori di usare il preservativo. Flynt si era difeso replicando di dare al consumatore «ciò che il consumatore vuole». Per la legge federale gli attori porno devono provare di essere negativi al test per l'Hiv con un esame eseguito negli ultimi trenta giorni.

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