Mercoled 29 Aprile 2026    

Opere | Testate | Redazione | Contatti
 HOME | Photogallery | VideoGallery | Segnalati da voi | I più visti
2026-04-29 AVESA, APPROVATO IL PROGETTO PER IL NUOVO PONTE SUL PROGNO: CI SARA’ IL COLLEGAMENTO DIRETTO TRA AVESA EST E AVESA OVEST 2026-04-29 DUE AUTOMEZZI AMIA IN FORZE IN UCRAINA 2026-04-29 SAMOTER 2026 ACCENDE I MOTORI, A VERONAFIERE IN MOSTRA LA FORZA DEL SETTORE CONSTRUCTION 2026-04-28 SAMOTER 2026 ACCENDE I MOTORI, A VERONAFIERE IN MOSTRA LA FORZA DEL SETTORE CONSTRUCTION 2026-04-28 ON. TOSI (FI) INCONTRA PAPA LEONE XIV 2026-04-28 Olivum accende i riflettori sull’oro del Garda: l’olio incontra le eccellenze del territorio 2026-04-28 FINTI ADDETTI DI AMIA: ATTENZIONE ALLE TRUFFE 2026-04-27 Libri e rose: in mostra l’universo poetico di Jean-Michel Folon. “Alla Biblioteca Civica di Verona “Folon - Livresse”, a cura di Andrea Kerbaker, dal 29 aprile al 16 maggio tra libri illustrati, copertine e visioni senza parole 2026-04-27 Presentata, a Roma, la XXXII edizione del Salone internazionale triennale delle macchine per costruzioni. In fiera a Verona tutti i big mondiali del comparto. Ricerca CER-Unacea: il comparto italiano delle macchine per costruzioni vale 4 miliardi di euro 2026-04-27 Patrimonio, in crescita e risorse più solide, per accompagnare il futuro dei territori Il Consiglio generale approva all’unanimità il bilancio 2025 di Fondazione Cariverona: attivo finanziario a 2,96 miliardi di euro (+23%), patrimonio netto a valore cor 2026-04-27 Brennero: Coldiretti, in mostra l’“italianizzazione” di cinque prodotti simbolo, per denunciare le distorsioni del codice doganale 2026-04-27 Galleria Massella, Verona-Bussolengo: gli eventi di aprile, maggio, giugno, luglio, e agosto 2026 2026-04-27 Primavera a Verona. “Il Ristorante tipico ed i sapori della stagione: zucchine, asparagi, uova, bìsi – piselli – di Colognola ai Colli, fragole ed altro… 2026-04-26 Coldiretti, 10mila agricoltori al Brennero, per la modifica del Codice doganale. Guerra e rincari: battaglia a difesa di aziende e consumatori e del Made in Italy 2026-04-26 «Medio Oriente e mercati? Serenità finanziaria entro fine anno. Nell'era della discontinuità, le imprese veronesi devono andare oltre i vecchi schemi». All'Ordine degli Ingegneri il libro-dialogo di Giordano Riello e Carlo Pelanda Ultima assemblea
ADIGE TV: Home Ricerca  
sul sito su


Curiosità

Pordenone dal 1278 al 1508 appartenne direttamente agli Asburgo configurandosi come territorio austriaco in terra friulana. In seguito passò a Venezia.

Con la rivoluzione industriale si assiste ad una notevole mutazione socio-antropologica di Pordenone, che si trasforma in una ricca città industriale, con tutti i costi umani e sociali che l'industrializzazione poteva comportare. Un settore particolarmente trainante fu quello dei cotonifici di Roraigrande, Torre e Borgomeduna; queste manifatture ricoprono un ruolo decisamente importante dal punto di vista degli studi microstorici sulla storia delle donne (gender studies). Il settore, infatti, impiegava quasi totalmente donne, che sottratte alla cornice di subordinazione della famiglia dominata dalla cultura patriarcale, potevano, attraverso le esperienze dell'associazionismo e del sindacato, sperimentare la libertà e sviluppare una coscienza femminile.
Le istituzioni hanno dato il via ad una operazione di ricerca e di protezione di questa memoria, attraverso l'organizzazione di un grande archivio e alla realizzazione di spettacoli teatrali che raccontano alle nuove generazione questa singolare storia di Pordenone.
Dopo la seconda guerra mondiale il settore del cotone è definitivamente tramontato, scalzato dal primato dell'industria di cucine Zanussi, poi assorbita dal colosso svedese Electrolux.

La sera del giovedì grasso non perdete in Piazza della Motta il rogo della vecia, manifestazione carnacialesca molto diffusa in nord Italia dove la vecia simboleggia la stagione invernale che muore; per l'occasione gustate le tipiche pinze.

Durante il Rinascimento la città produce una ricca scuola pittorica che si raccolse attorno alla figura del maestro Giovanni Antonio de' Sacchis, detto il Pordenon, che sintetizzò abilmente suggestioni giorgionesche, il tratta livido del Mantegna, con la fisica monumentalità di Michelangelo, partorendo delle figure che nella loro magniloquenza e fisicità, potremmo considerare protomanieriste. Furono suoi allievi pordenonesi Giovanni Maria Zaffoni e Pomponio Amalteo. Altro valido pennello cittadino, invece, Gaspare Nervesa, fu allievo del cadorino Tiziano.

Il toponimo Pordenone deriva da Porto Naonis, l'antico porto fluviale che collegava grazie al Noncello la città fino all'Adriatico; il porto è oggi un interessantissimo parco aquatico fluviale di grandissimo pregio ambientale e paesistico.

Pordenone e la magia: è la città del celebre mitico mago Aquino Turra che, nel seicento, usava spesso i suoi poteri anche per conquistare le bellezze cittadine!
Si narra che la fattucchiera pordenonese Giacoma Pittacola, grazie ai suoi poteri infernali, sia riuscita a fuggire dai roghi dell'inquisizione per più di venti volte... brrrr!

Fra Odorico da Pordenone, nominato beato nel 1755, è passato alla storia come l'Apostolo dei Cinesi, essendosi distinto in una intensa attività missionaria che l'ha visto nel 1300 viaggiare incessantemente fra Asia minore ed estremo Oriente. Bisogna segnalare che i documenti redatti da questi antichi missionari hanno rivestito notevole importanza nello sviluppo della storia di discipline come la filosofia, la teologia e l'antropologia, quest'ultima in particolare, scienza sociale tipicamente ottocentesca.
La descrizione di queste popolazioni lontane ha offerto, infatti, ai filosofi, la convinzione che l'uomo a tutte le latitudini crede in un dio e, agli antropologi, la prova che i costumi e la cultura materiale si differenziano profondamente da paese a paese.

Oscuro medioevo! Il Castello di Torre è un edificio di grande pregio architettonico, che nel medioevo fu teatro di cruente gesta. La famiglia dei Torre Ragogna, durante il quattrocento, si persuase di usare delle brutali truppe mercenarie per ricondurre all'ordine i riottosi contadi locali di Pordenone. I Pordenonesi per vendicarsi fecero precipitare sulla rocca la furia dell'esercito di Nicolò Nordax che incendiò il castello e sterminò la signoria, uccidendo donne e bambini.
LA RIVISTA

VIDEO NEWS

SEGNALATI DA VOI
Pearl Jam - Arena, Verona 16.9.2006
Inviato da:
Guarda tutti

  La redazione La tua pubblicità Contatti Mission Legal
  Login
  Log In / Sign Up