Pubblicità

Venerdì 22 Febbraio 2019    
ADIGE Estero  
Budapest   
Opere | Testate | Redazione | Contatti
 HOME | Photogallery | VideoGallery | Segnalati da voi | I più visti
2019-02-15 WEEKEND AL RISTORI 2019-02-15 NUOVO CDA ALLE FUNIVIE DI MALCESINE 2019-02-10 "Non ci sono morti di serie A e vittime di serie B": così Matteo Salvini alla Foiba di Basovizza per il Giorno del Ricordo 2019-02-08 Anche Salvini e Tajani domenica alla Foiba di Basovizza per le celebrazioni della Giornata del Ricordo 2019-02-05 IL PRINCIPE IGOR’, IN SCENA A TRIESTE DOPO TRENTASEI ANNI 2019-02-04 All'Area Exp di Cerea è in arrivo l'irresistibile comicità di Angelo 2019-01-31 BARINI CONSGNA CONTRIBUTO PER LO SPORT 2019-01-31 AMT SOSTIENE LO SPORT E I GIOVANI 2019-01-29 MANARA : ADRIAN NON L HO " ANIMATO " IO !! 2019-01-29 CELENTANO CANTA AL CAMPLOY 2019-01-28 MOBILITY DAY PROSSIMO 2019-01-28 GRAN GUARDIA : RICORDO SHOAH 2019-01-28 PRESO RUMENO RICERCATO DA 3 ANNI 2019-01-23 Traffico pesante in aumento sulla rete di Autovie Venete con calo dei veicoli leggeri 2019-01-13 Soddisfazione anche a NordEst per l'arresto in Bolivia di Cesare Battisti
ADIGE TV: Home Ricerca  
sul sito su


Curiosità

Udine, già castrum romano, si sviluppò nel XIII secolo quando i patriarchi della vicina Aquileia vi si trasferirono e le concessero numerosi privilegi.
Il patriarcato di Aquileia era un'importantissima istituzione legata all'organizzazione interna della chiesa cattolica. Esso si costituì intorno al III secolo quando il mondo cristiano fu diviso in cinque patriarcati, che rappresentavano geograficamente le varie comunità dei fedeli. La vicina Aquileia, in qualità di città fra le più importanti della tarda romanità, era diventata, quindi, sede del patriarcato.
Lo spostamento dei Patriarchi ad Udine segnò il primato regionale della città guadagnato contro Aquileia e Cividale, fino a quel momento i centri più importanti.
Udine visse il suo apice nel XIV secolo sotto il patriarca Bertrando di Merania, che attirò molti commercianti e vinse una serie di lotte politiche e commerciali con i centri vicini. Dal 1420 in poi Udine, con tutto il Friuli, fu incorporata nella Repubblica di Venezia.

Piazza della Libertà, cuore pulsante di Udine, è impreziosita da notevoli edifici, come la Loggia del Lionello, in forme gotico veneziane e dalla bella bicromia bianco e rosa, e la Loggia di San Giovanni, dalla possente Torre dell'Orologio, fornita di mori che battono le ore. Al centro della scenografia spiccano le statue di Ercole e Caco ribattezzate in friulano Florean e Venturin. La piazza è poi chiusa dal fantastico Arco Bollani del Palladio, che ha progettato anche un altro importante edificio cittadino, Palazzo Antonelli.

Dopo che l'originale Castello, voluto dall'Imperatore Ottone II per il Patriarca di Aquileia, crollò in seguito ad un terremoto, venne ricostruito il possente maschio nelle attuali forme rinascimentali su progetto di Giovanni Fontana. Occhio al salone del Trionfo dei Cristiani affrescato dal Tiepolo, alla ricca collezione dei musei civici e al gabinetto numismatico.

Presso il colle del Castello occhio agli affreschi dell'antichissima chiesa di Santa Maria, del XII secolo, fra le più importanti testimonianze di affreschi di tutto il Friuli. Sempre sul colle, la bella casa della Contadinanza era la sede del contado, una delle istituzioni di governo della città, il terzo organismo politico del Friuli, che ebbe la funzione di tutelare gli interessi dei contadini e custodire le armi, affidate alle milizie popolari.

Giovan Battista Tiepolo, asso del pennello della Venezia del settecento, dal gusto rocaille e dal virtuosismo illuministico a base di trompe l'oeil (effetti prospettici tridimensionali), ha lasciato notevoli opere in città: a parte il già citato Castello, ha lavorato anche presso il Palazzo Arcivescovile, ha affrescato la cappella del Santissimo Sacramento nel Duomo cittadino e l'Oratorio della Purità.

La Galleria d'Arte Moderna, ospitata presso l'edificio del Teatro Comunale, è una delle più ricche di quadri di artisti italiani del novecento (e non solo ... occhio ai Picasso e Braque!). E' nata attorno la primigenia donazione del mecenate udinese Antonio Marangoni e si è consolidata grazie alla Collezione Astaldi: conserva assoluti capolavori di Savinio, Carrà, Guttuso, Severini e De Chirico.

Nessun udinese doc si fa mancare a metà mattinata un buon calice di vino... è il rito del tajut. Tajut vuol dire tagliato... incerta è l'origine del nome; accreditiamo due ipotesi. La prima è che il vino venisse "tagliato" per diminuirne la gradazione, proprio al fine di prestarsi per una pronta beva. La seconda è che l'acqua venisse, nel medioevo, allungata col vino per disinfettarla... in quanto i pozzi non erano impeccabili dal punto di vista... igienico sanitario!

Nonostante il friulano sia un dialetto nobile, lingua retoromancia studiata appassionatamente dai linguisti, esiste ad Udine un dialetto propriamente udinese "di classe", importato dal veneto! I ceti borghesi per distinguersi dalla campagna furlan speaking... decisero bene di adottare una parlata veneta da gran dottori e gran signori... ostrega!
LA RIVISTA

VIDEO NEWS

SEGNALATI DA VOI
Pearl Jam - Arena, Verona 16.9.2006
Inviato da:
Mauro71
Guarda tutti

Pubblicità
  La redazione La tua pubblicità Contatti Mission Legal
  Login
  Log In / Sign Up



 
 
© Editrice Verona Autorizzazione Tribunale di Verona n. 1566 del 11.11.03