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“Perpetuare il ricordo”: il contributo veronese all’esposizione nazionale sugli Esuli Dalmati, Istriani e Fiumani (MEDIF) in corso al Vittoriano a Roma
Architetti veronesi ne firmano il progetto curatoriale e allestitivo
Mercoledì 4 marzo ore 16:30 - Associazione M15, sede Ordine Architetti (Verona, via S. Teresa, 2)
Verona, 28 febbraio 2026 – Verona si conferma protagonista della scena culturale nazionale grazie al talento dei suoi professionisti. Mercoledì 4 marzo dalle ore 16:30 l’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Verona propone l’incontro "Perpetuare il ricordo. La mostra del confine orientale italiano all’Altare della Patria" negli spazi dell’Associazione M15, sede dell’Ordine, in via Santa Teresa 2.
L'appuntamento nasce per raccontare la genesi dell’esposizione nazionale MEDIF (Mostra sugli Esuli Dalmati, Istriani e Fiumani), la mostra di grande successo ospitata al complesso del Vittoriano a Roma, promossa su iniziativa della Federazione delle Associazioni degli Esuli Istriani, Fiumani e Dalmati - con il Coordinamento Adriatico, il Centro di Documentazione Multimediale e l’Associazione Nazionale Venezia, Giulia e Dalmazia - e sostenuta dal Ministero degli Affari Esteri e dal Ministero della Cultura.
Il progetto vede, infatti, la firma integrale di professionisti veronesi, che ne hanno curato il concept, l'allestimento multimediale e la realizzazione tecnica. Il rilievo dell'iniziativa è testimoniato dal plauso delle massime cariche dello Stato, avendo ricevuto l'attenzione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il sostegno del Ministro della Cultura Alessandro Giuli.
L'incontro, curato da Alberto Vignolo, vicepresidente dell’Ordine degli Architetti e Direttore della Rivista ArchitettiVerona, si aprirà con i saluti del presidente dell'Ordine, Amedeo Margotto. Seguirà l'intervento di Massimo Mamoli, direttore de L'Arena e membro del Comitato Scientifico MEDIF, che approfondirà il valore della testimonianza. Il dibattito entrerà nel vivo con Davide Rossi docente dell'Università di Trieste e vicepresidente Federesuli e i rappresentanti del Ministero della Cultura, Fabrizio Magani ed Emanuele Merlino (entrambi in collegamento), per analizzare l'importanza storica del progetto a ottant'anni dalla fine del secondo conflitto mondiale.
Il cuore tecnico dell'incontro sarà affidato agli architetti Massimiliano Tita, curatore dell'esposizione e a Emanuele Bugli e Andrea Frate, co-progettisti dello Studio ABCPLUS di Verona, che sveleranno la "tessitura" del percorso espositivo dall'idea iniziale all'allestimento finale. Un allestimento narrativo dinamico, concepito per stimolare l’attenzione del visitatore attraverso variazioni di geometria e prospettiva, pensato per coinvolgere i visitatori non solo sul piano storico ma anche emotivo, attraverso un percorso immersivo. L’esperienza è guidata da due elementi principali: un involucro scuro e materico che richiama la densità della storia e un nastro in acciaio corten, continuo e sospeso, simbolo del viaggio nel tempo.
Concluderà i lavori Gaia Passamonti di Pensiero visibile che si focalizzerà sui principi del progetto narrativo digitale che ha vinto la sfida di raccontare un evento storico complesso e drammatico a un pubblico molto ampio - dalle scuole ai turisti al visitatore casuale - senza perdere di vista rigore storico e coinvolgimento emotivo.
L'appuntamento rappresenta un'importante occasione per riflettere su come le competenze tecniche e creative del territorio veronese possano farsi interpreti di una memoria collettiva condivisa, trasformando la storia in un'esperienza di alto valore civile e scientifico.

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