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Domenica 7 Giugno 2026
ANCE VERONA: PROTOCOLLO REGIONALE PER LA GESTIONE DEL RISCHIO DA CALORE PASSAGGIO SIGNIFICATIVO ANCHE NEI CANTIERI EDILI.

Il sistema delle costruzioni ha partecipato alla definizione dell’accordo condiviso. Ora servono applicazioni puntuali, monitoraggio, valutazioni caso per caso e formazione.

ANCE Verona, Associazione Nazionale Costruttori Edili, esprime apprezzamento per l’approvazione da parte della Giunta Regionale del Veneto della DGRV n. 376 del 19 maggio 2026 con la quale è stato approvato lo schema di “Protocollo d’Intesa per la gestione del rischio da calore e da radiazione solare negli ambienti di lavoro finalizzato alla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori”. Il provvedimento rappresenta un passaggio significativo per affrontare in modo strutturato un tema ormai centrale per il settore delle costruzioni: la gestione del rischio da alte temperature e da esposizione alla radiazione solare nei luoghi di lavoro e, in particolare, nei cantieri edili.

“Sottolineamo con soddisfazione – dichiara il presidente di ANCE Verona, Carlo Trestini – che il sistema delle costruzioni ha partecipato alla stesura e alla condivisione di un Protocollo prima del sorgere dell’evento climatico e senza la necessità di attendere un’ordinanza emergenziale. È un segnale importante di maturità e responsabilità: imprese, istituzioni e parti sociali sono chiamate a lavorare insieme per prevenire i rischi non soltanto per rincorrerli quando l’emergenza è già in atto”.

Il Collegio dei costruttori veronesi evidenzia come il Protocollo regionale confermi la necessità di un approccio preventivo, organizzato e misurabile, coerente con gli obblighi già previsti dalla normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro con parametri precisi. Il rischio da calore non può essere affrontato con soluzioni astratte o uguali per tutti ma richiede valutazioni specifiche delle condizioni effettive del cantiere: lavorazioni in corso, esposizione al sole, intensità dell’attività fisica, utilizzo di dispositivi di protezione individuale, organizzazione degli orari e possibilità di introdurre pause, zone d’ombra, punti di ristoro e disponibilità di acqua fresca.

Per ANCE Verona, la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori resta una priorità assoluta. Allo stesso tempo, è essenziale che le misure adottate siano realmente applicabili, proporzionate e compatibili con l’organizzazione dei cantieri, evitando semplificazioni che non tengano conto della complessità del lavoro edile. Il comparto delle costruzioni è, infatti, caratterizzato da lavorazioni molto diverse tra loro: montaggio e smontaggio di ponteggi, lavori in copertura, lavorazioni stradali, attività in scavo, opere di ingegneria civile, interventi su facciate, cantieri temporanei e mobili con condizioni ambientali e operative che possono cambiare anche nell’arco della stessa giornata. Proprio per questo, la gestione del rischio da calore deve passare attraverso strumenti concreti come l’integrazione dei Piani Operativi di Sicurezza, il coordinamento con il Piano di Sicurezza e Coordinamento, l’informazione dei lavoratori, il coinvolgimento del medico competente e il ruolo operativo di capicantiere e preposti.

ANCE Verona ritiene positivo che il Protocollo valorizzi misure gestionali e organizzative quali la programmazione delle attività nelle ore più favorevoli, la previsione di pause di recupero in ambienti ombreggiati o termicamente adeguati, la disponibilità di acqua potabile, l’uso di abbigliamento e dispositivi idonei, la corretta informazione sui sintomi da stress termico e la predisposizione di procedure di emergenza e primo soccorso.

“Le imprese edili – sottolinea il presidente di ANCE Verona – sono da tempo impegnate nell’adeguamento continuo dei propri sistemi di prevenzione. Il Protocollo può rappresentare uno strumento utile se accompagnato da indicazioni chiare, da un confronto costante con gli enti competenti e da un’applicazione equilibrata, capace di tenere insieme sicurezza dei lavoratori, responsabilità delle imprese e continuità delle attività produttive”.

L’Associazione conferma quindi la propria disponibilità a collaborare con Regione Veneto, ANCE Veneto, enti bilaterali, organismi di vigilanza, istituzioni e parti sociali per promuovere la conoscenza del Protocollo tra le imprese, favorire una corretta applicazione delle Linee di indirizzo e sostenere percorsi informativi rivolti alle aziende e ai lavoratori.

“Il cambiamento climatico – conclude il presidente Trestini – impone a tutti un cambio di passo. Il settore delle costruzioni vuole fare la propria parte con senso di responsabilità e con strumenti concreti. La prevenzione funziona quando nasce dalla collaborazione, dalla competenza tecnica e dalla capacità di leggere le situazioni reali. È questa la strada che ANCE Verona intende continuare a percorrere”.



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