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| Marted 12 Gennaio 2021 |
NUOVI BUONI SPESA, CRITERI DI ASSEGNAZIONE PER RAGGIUNGERE PIU' CITTADINI. SINDACO: "IL COVID GENERA NUOVE POVERTA', QUESTO E' IL QUINTO SOSTEGNO PER I VERONESI IN DIFFICOLTÀ"
E' pronta la macchina organizzativa per rendere spendibili i nuovi buoni spesa a favore delle categorie di cittadini messi in difficoltà dall’emergenza sanitaria e dal suo prolungarsi. Ne possono beneficiare le persone che già hanno ricevuto il buono spesa distribuito dal Comune durante il lockdown ma anche altri soggetti, la cui situazione è mutata negli ultimi mesi. Le richieste vanno presentate dal 14 al 29 gennaio.
Per il Comune di Verona, il contributo stanziato dal Governo è di circa 1 milione 362 mila euro, che sarà erogato sotto forma di buoni spesa come avvenuto ad aprile. Alla luce delle informazioni acquisite nei mesi scorsi, il settore Servizi sociali ha individuato criteri di assegnazione più dettagliati, che permettono di ampliare la platea di cittadini beneficiari, trattandosi di nuove forme di impoverimento.
Se infatti, le cosiddette nuove povertà che hanno beneficiato del primo contributo sono state circa 3 mila famiglie, per questa seconda fase ci si aspetta un aumento significativo delle richieste, stimato in circa 4.500 domande. Ciò alla luce dei nuovi bisogni raccolti in questi mesi dai Servizi sociali, che hanno continuato a svolgere la propria attività di sostegno alle categorie più disagiate e a garantire tutti i servizi alla cittadinanza.
Altra novità del bando è la modalità di consegna individuata dal Comune, che sarà più veloce ed efficiente grazie all'utilizzo di un sistema informatizzato e tecnologico.
Il buono spesa prevede l'acquisto di prodotti di prima necessità (generi alimentari, prodotti per l'igiene personale, farmaci). E’ escluso ogni tipo di bevanda alcolica, di qualsiasi gradazione. Ogni buono è strettamente personale, spendibile esclusivamente dal beneficiario, non può quindi essere ceduto a terze persone.
Chi può richiederlo: sono beneficiari del 'bonus spesa' le famiglie o i singoli cittadini che abbiano i seguenti requisiti: essere anagraficamente residenti nel Comune di Verona oppure stabilmente domiciliati per motivi di lavoro, assistenza o grave necessità, adeguatamente documentati; avere un reddito totale (calcolando le entrate di qualsiasi genere e natura di tutti i componenti la famiglia anagrafica) riferite al mese di dicembre 2021 non superiore a: 780 euro per i nuclei familiari composti da 1 sola persona; 980 euro per i nuclei familiari composti da 2 persone; 1.080 euro per quelli da 3 persone; 1.180 euro per le famiglie con 4 componenti; 1.280 euro per quelli da 5 o più persone; avere un patrimonio mobiliare di tutti i componenti della famiglia anagrafica, riferito al mese di dicembre 2020 che non sia superiore a 2 mila euro per un nucleo composto da una singola persona, non superiore a 3 mila euro per il nucleo di 2 persone, non superiore a 4 mila euro per le famiglie di 3 persone, non superiore a 5 mila euro per un nucleo di 4 o più persone.
Valore del 'buono spesa': definito in base alla composizione del nucleo familiare, l’importo una tantum varia da un valore di 160 euro per il nucleo di una sola persona fino a 400 euro per i nuclei formati da 5 o più persone.
Come si richiedono.
Residenti nel Comune di Verona: le domande dovranno essere presentate esclusivamente on-line al link che verrà attivato sul sito del Comune, a partire dalle ore 9 del 14 gennaio e fino alle ore 15 del 29 gennaio alla pagina web: www.comune.verona.it – cerca: buoni spesa.
Ad ogni domanda presentata verrà assegnato un numero identificativo che dovrà essere conservato dal richiedente. Per informazioni è possibile telefonare al numero verde 800085570 dello Sportello SI (Sportello Integrato Informativo del Sociale) del Comune di Verona il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 15; il martedì e il giovedì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17.
Domiciliati nel Comune di Verona: le richieste dei domiciliati verranno raccolte tramite uno specifico sportello, pertanto quanti sono stabilmente domiciliati nel territorio cittadino dovranno telefonare al numero verde 800085570 dello Sportello SI (Sportello Integrato Informativo del Sociale) a partire dalle 9 del 14 gennaio e fino alle 15 del 27 gennaio per fissare un appuntamento.
Come vengono rilasciati i buoni spesa. I buoni saranno rilasciati sulla base della graduatoria che sarà definita al termine della raccolta delle domande. Nel caso di richieste superiori agli stanziamenti a disposizione, si procederà all'assegnazione in base all'ordine di graduatoria definitivo.
Il valore del buono spesa assegnato ad ogni nucleo familiare sarà rilasciato attraverso l’utilizzo di un’apposita APP scaricabile sul proprio smartphone oppure mediante carta di pagamento personalizzata. Le modalità operative di rilascio dei buoni verranno comunicate direttamente al beneficiario.
Come si utilizzano i buoni spesa. Possono essere utilizzati negli esercizi commerciali cittadini che hanno aderito all'iniziativa, il cui elenco è pubblicato sul Portale del Comune di Verona; per l'acquisto di generi alimentari (quali pane, pasta, bevande analcoliche, carne, olio, sale, zucchero, frutta, verdura), di prodotti per l'infanzia e beni di prima necessità per l'igiene (quali prodotti essenziali per l'igiene personale e l'alloggio, come sapone, dentifricio, carta igienica, shampoo, detersivi, pannolini, prodotti medicali, farmaci); NON possono essere utilizzati per comperare bevande di qualsiasi gradazione alcolica e tutti gli altri prodotti non destinati agli usi alimentari o di prima necessità (ad es: prodotti di bellezza, prodotti non alimentari per animali, vestiario, giornali e riviste, elettrodomestici, telefoni, ricariche telefoniche, prodotti di cartoleria, oggettistica, ecc.); sono personali, ossia utilizzabili solo dal richiedente e non sono trasferibili né cedibili a terzi; non sono rimborsabili; non sono convertibili in tutto o in parte in denaro.
I buoni spesa potranno essere utilizzati presso gli esercenti accreditati entro il 30 giugno 2021.
Il contributo è stato illustrato oggi dal sindaco Federico Sboarina insieme all'assessore ai Servizi sociali Daniela Maellare.
"Questo è il quinto intervento che facciamo per andare incontro ai veronesi alle prese con le difficoltà causate dalla pandemia e dal suo continuo prolungarsi - ha detto il sindaco-. Dopo l'ingente sforzo organizzativo con il quale, lo scorso aprile, siamo riusciti a distribuire oltre 3 mila buoni spesa ad altrettanti beneficiari, ora siamo pronti per assegnare questo nuovo contributo a favore di quelle famiglie o singoli cittadini che la crisi sta davvero mettendo in ginocchio e per i quali non è più scontato riuscire a fare la spesa. Una boccata di ossigeno l'abbiamo data anche a metà ottobre con il bando per accedere al Fondo sostegno affitti 2019-2020, ben 650 mila euro destinati alle famiglie veronesi, dei quali 100 mila erogati dal Comune. Quindi à metà novembre abbiamo accolto altri due importanti bandi regionali, uno per dare sostegno economico alle famiglie fragili, l’altro per riconoscere l’assegno parentale a quelle con nuovi nati.
L’emergenza economica determinata dalla pandemia si fa sempre più sentire e ogni aiuto è importante - ha aggiunto il sindaco-. Abbiamo perfezionato i criteri di assegnazione dei buoni spesa per raggiungere ancora più beneficiari, siamo certi le domande supereranno ampiamente le tre mila iniziali. Il nostro obiettivo è aiutare più famiglie possibili, perciò i nostri uffici stanno lavorando ininterrottamente per consegnare in fretta i buoni spesa. Per una città come Verona, mettere in moto una macchina organizzativa così complessa e allo stesso tempo precisa è tutt'altro che semplice".
"I bisogni raccolti durante questi mesi dai Servizi sociali fotografano un sensibile aumento di nuove povertà - aggiunge l'assessore Maellare-. Persone e famiglie cioè, che prima della pandemia erano sconosciute ai nostri Servizi, e che ora necessitano di forme di sostegno per affrontare la quotidianità. Stimiamo di ricevere più di 4 mila richieste, abbiamo messo a punto una modalità di consegna informatizzata, a vantaggio sia dei cittadini che degli esercenti che hanno aderito all'iniziativa. Per ogni dubbio o domanda i cittadini possono chiamare i numeri preposti, i nostri uffici forniranno tutte le indicazioni necessarie".

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