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Comune di Affi, Verona. West Star, l'arte inaugura la nuova vita del bunker. Presentata questa mattina la mostra "West Star & Stone", che dal 7 al 27 settembre, segnerà il primo utilizzo pubblico delle gallerie dell'ex base NATO. Nuovo
Per la prima volta, nella sua storia,il tunnel della West Star si apre al pubblico, per ospitare un evento culturale. Dal 7 al 27 settembre l'ex base NATO di Affi diventerà la sede di "West Star & Stone - Dalla roccia alla forma", mostra dedicata alla scultura e al design lapideo promossa dal Comune di Affi, insieme ad AS.MA.VE. Consorzio Marmisti Veronesi. Un appuntamento che rappresenta molto più di una semplice esposizione artistica: segna infatti il primo utilizzo pubblico delle gallerie nell'ambito del percorso di recupero e valorizzazione avviato dall'Amministrazione comunale e apre concretamente una nuova fase nella storia della West Star. La mostra è stata presentata questa mattina nella Sala Rossa della Provincia di Verona, alla presenza del sindaco di Affi Marco Giacomo Sega, del presidente della Provincia di Verona Flavio Massimo Pasini, del presidente di AS.MA.VE. Consorzio Marmisti Veronesi, l’architetto Andrea Yachy Lavezzi, della curatrice, l’architetto Laura De Stefano e dei rappresentanti degli enti coinvolti nel progetto. L'appuntamento arriva a pochi mesi dall'annuncio del finanziamento statale di 7 milioni di euro, destinato alla bonifica e alla futura musealizzazione della West Star, e rappresenta il primo tassello della restituzione del complesso alla collettività. Un percorso avviato dall'Amministrazione comunale negli ultimi quattro anni attraverso il riconoscimento dell'interesse culturale del sito, il lavoro istituzionale che ha portato all'ottenimento delle risorse governative e la definizione del progetto di recupero che restituirà alla comunità un patrimonio storico unico nel suo genere. “Quella che inaugureremo a settembre non è soltanto una mostra, ma il primo momento in cui la West Star torna realmente a vivere e ad accogliere le persone”, ha dichiarato il sindaco di Affi Marco Giacomo Sega. “Negli ultimi quattro anni abbiamo lavorato con determinazione affinché questo straordinario patrimonio non rimanesse un luogo chiuso e dimenticato. Il riconoscimento del suo valore storico, il finanziamento di 7 milioni di euro ottenuto dal Governo per la bonifica e la musealizzazione e oggi questa prima apertura pubblica raccontano un percorso coerente e concreto. Vogliamo che la West Star diventi un luogo di memoria, di cultura e di conoscenza, capace di generare valore per tutta la comunità. Aprire per la prima volta le gallerie a un'iniziativa culturale significa dimostrare che questo progetto non appartiene più soltanto al futuro: sta già iniziando a prendere forma”. La mostra nasce dalla collaborazione con AS.MA.VE. Consorzio Marmisti Veronesi, che ha scelto la West Star come luogo simbolico in cui raccontare il legame tra la pietra, il lavoro dell'uomo e la creatività. Una scelta che valorizza allo stesso tempo uno dei principali patrimoni produttivi del territorio veronese e un sito destinato a diventare un punto di riferimento per la memoria storica e la cultura. “Per AS.MA.VE. è motivo di grande soddisfazione organizzare un'esposizione di opere in marmo in un luogo emblematico come il tunnel della West Star che rappresenta ancora oggi, dopo decenni di attività, un simbolo di organizzazione, operatività e sviluppo”, ha spiegato il presidente di AS.MA.VE., l’architetto Andrea Yachy Lavezzi. “L'iniziativa – prosegue Lavezzi – (1947-1991) nasce con l'obiettivo di valorizzare e promuovere la filiera lapidea del nostro territorio che, grazie alla qualità dei materiali lavorati e all'innovazione delle sue lavorazioni, al pari di quanto svolto in passato dal Tunnel West Star, rappresenta un motore di sviluppo economico, produttivo e culturale con ricadute significative ben oltre i confini locali e contribuendo a rafforzare il prestigio della Valpolicella a livello nazionale e internazionale”. Curata dall’architetto Laura De Stefano, "West Star & Stone" è stata concepita appositamente per dialogare con gli spazi della West Star. Il percorso espositivo si sviluppa lungo circa 300 metri della galleria principale, accompagnando il visitatore in un itinerario che mette in relazione la storia del bunker con la materia da cui esso stesso è nato: la pietra. Da un lato, pannelli documentali, fotografie d'archivio e materiali storici raccontano la costruzione della base NATO, il suo ruolo durante la Guerra Fredda (1947-1991), fra Occidente ed ex e Sovietica, e la successiva dismissione dall'altro, sculture e opere contemporanee trasformano quello che per decenni è stato un luogo militare in uno spazio dedicato all'arte e alla riflessione. Il percorso si conclude con una sezione dedicata al design contemporaneo, dove oggetti e complementi d'arredo mostrano l'evoluzione della lavorazione della pietra dal manufatto artistico al prodotto di alta qualità. “West Star & Stone vuole mostrare come dalla pietra possano nascere linguaggi artistici capaci di parlare al presente”, spiega De Stefano. “Il marmo non è più soltanto figura, ma diventa progetto, spazio, superficie, oggetto di design, elemento di architettura e ricerca contemporanea. Da qui il sottotitolo della mostra: Dalla roccia alla forma". L'esposizione riunisce le opere dei maestri scultori Sergio Capellini, Matteo Cavaioni, Gabriele Gottoli, Alessandro Guardini, Dario Marconi, Luciano Padovani e Oscar Sandri, accanto ai lavori degli allievi della Scuola di Formazione Professionale San Zeno – Area Arte e Automazione del Marmo, della Scuola d'Arte Paolo Brenzoni e dell'Accademia di Belle Arti Statale di Verona. La sezione dedicata al design vedrà inoltre la partecipazione delle aziende A.A.T.C. and Co. s.r.l., CEV s.r.l., ESSEGI Marmi s.a.s., INCIDO s.a.s, Marimar s.r.l., Marmi Regina s.r.l. e Testi Group s.r.l., offrendo una panoramica della qualità e dell'innovazione che caratterizzano il comparto lapideo veronese. L'iniziativa ha il sostegno della Provincia di Verona, che ha ospitato la presentazione ufficiale della mostra, come dianzi cennato, nella Sala Rossa di Palazzo Scaligero, e il patrocinio della Camera di Commercio di Verona. “Per il nostro territorio questa mostra ha un significato che va ben oltre l'aspetto artistico”, sottolinea Roberto Zorzi, consigliere provinciale e sindaco di Sant'Ambrogio di Valpolicella. “Da un lato c'è la West Star, un luogo simbolo della nostra storia che oggi inizia una nuova vita, dall'altro c'è AS.MA.VE., espressione di un comparto che rappresenta una delle eccellenze produttive della provincia di Verona e che ha nel distretto del marmo della Valpolicella il proprio punto di riferimento. Vedere queste due realtà incontrarsi è motivo di grande soddisfazione. Non poteva esserci modo migliore per inaugurare il nuovo percorso della West Star”. Con "West Star & Stone", la West Star apre dunque una nuova pagina della propria storia. Dopo essere stata per decenni uno dei luoghi più riservati della già menzionata Guerra Fredda e dopo il lungo percorso di recupero promosso dal Comune di Affi, il complesso accoglierà i suoi primi visitatori attraverso un progetto che unisce memoria, arte e identità del territorio, anticipando quella vocazione culturale e museale che accompagnerà il futuro del sito”. Iniziativa innovativa e di grande recupero di un’importante opera, scarsamente conosciuta, prima, giustamente, per motivi militari, e fino di recente, perché non più utilizzata…, ma di grande contenuto, come costruzione. Oggi, è detto bene, sopra, tale lavoro, tutto in pietra, è sede di grande mostra, di sculture, nello stesso materiale, e, non solo permette di ammirare opere d’arte, ma, al tempo, di visitare sé stessa, svelandosi, nel suo ampio complesso, non solo parlando di storia e di arte, ma, proponendosi anche come punto d’attrazione, creando movimento e conoscenza del territorio, che la ospita, e valore economico.
Pierantonio Braggio

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