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Bardolino, Verona, ascolta il respiro del pianeta: alberi e foreste al centro del Festival Internazionale della Geografia
Dopo l'acqua, gli alberi. Il Festival Internazionale della Geografia di Bardolino torna da venerdì 9 a domenica 11 ottobre 2026 con la XIV edizione, dedicata a un tema che riguarda da vicino il futuro di tutti: "Alberi, boschi, foreste. Il respiro del pianeta". Il cuore della manifestazione sarà la Giornata di studio e riflessioni di venerdì 9 ottobre al Teatro Corallo (via Fosse 13, a Bardolino). Ricercatori, botanici, divulgatori e architetti del paesaggio racconteranno come sta cambiando il patrimonio boschivo e perché difenderlo è una questione di sopravvivenza.
Il Festival è organizzato dall'assessorato alla Cultura del Comune di Bardolino, ideato e coordinato dal giornalista e scrittore Paolo Gila e dedicato alla memoria di Girolamo Fracastoro, con il patrocinio di Regione del Veneto, Provincia di Verona, Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto, Consorzio Vini Bardolino e MUSE – Museo delle Scienze di Trento. Collaborano alla manifestazione, inoltre, Fondazione Bardolino Top, Hotel Association Bardolino, Degustibus – Associazione ristoranti e bar di Bardolino, l'Istituto alberghiero "Luigi Carnacina" e Visitloggia.events. Tra le novità di quest'anno ci sono due iniziative. La prima è una mostra di quadri, disegni e acquerelli degli artisti bardolinesi ispirati ad alberi, flora e ambiente, aperta per tutti e tre i giorni nella sede municipale di Palazzo Gelmetti. La seconda è una selezione di itinerari di esperienza ambientale per vivere il tema dal vivo, nei boschi e nei giardini del Veronese.
«Il Festival della Geografia è ormai parte dell'identità culturale di Bardolino – afferma il sindaco Daniele Bertasi –. Parlare di alberi e foreste significa parlare di clima, di salute, di qualità della vita e di paesaggio. Un territorio come il nostro, stretto tra il lago, le colline e il Monte Baldo, sente profondamente suoi questi temi. Crediamo che la cultura debba aiutarci a leggere il presente e a compiere scelte consapevoli per il futuro e in questo quadro rientra anche la candidatura di Bardolino e del Lago di Garda a Capitale italiana della Cultura 2029. Il Festival Internazionale della Geografia lo fa da quattordici edizioni con autorevolezza e con la capacità di parlare a tutti: studenti, esperti e cittadini».
«Il Comune di Bardolino promuove il Festival perché crede nel valore della conoscenza geografica e nel rispetto della terra – sottolinea l'assessore alla Cultura Marta Ferrari –. Il programma di quest'anno riunisce relatori di primo piano, ma abbiamo voluto allargare lo sguardo anche oltre il palco del Teatro Corallo. Nella mostra di Palazzo Gelmetti i nostri artisti raccontano lo stesso tema con il linguaggio della pittura e dell'acquerello. Gli itinerari che suggeriamo invitano a trasformare la riflessione in esperienza diretta, camminando tra i boschi e i giardini della nostra provincia. Ringrazio Paolo Gila, vera anima del Festival, gli enti patrocinatori e tutte le realtà del territorio che ci sostengono».
Paolo Gila evidenzia: «Sostenibilità , ecosistema, transizione ecologica sono parole entrate nel nostro lessico quotidiano, ma rischiano di restare astratte. Gli alberi, invece, sono la concretezza stessa della vita. Catturano anidride carbonica e rilasciano ossigeno. Eppure la crescita demografica e l'impennata dei consumi hanno portato a disboscare intere aree del pianeta per fare spazio a coltivazioni intensive. Per questo abbiamo scelto di rimettere al centro il regno vegetale, il vero polmone della Terra e il custode della biodiversità . Conoscere gli alberi significa capire ciò che sta alla base della nostra esistenza e che ci circonda ogni giorno: una ricchezza che non è affatto scontata. Far crescere boschi e foreste vuol dire garantire la nostra sopravvivenza e quella di tante altre specie».
IL PROGRAMMA – La Giornata di studio si aprirà venerdì 9 ottobre alle 9.15 con i saluti istituzionali. Seguirà la presentazione dei temi e dei relatori a cura di Paolo Gila. Alle 9.30 Patrizia Gasparini, ricercatrice senior, e Maria Rizzo, tecnologa, entrambe del Centro di ricerca Foreste e Legno del CREA di Trento, illustreranno il cambiamento del patrimonio boschivo in Italia negli ultimi decenni, con un focus sul Triveneto. Alle 10 lo scrittore e divulgatore scientifico Fabrizio De Marinis ripercorrerà la storia del bosco, da "miniera" di legno nell'antichità a risorsa sostenibile da salvaguardare. Alle 10.30 interverrà Daniele Zanini, referente scientifico dell'Orto botanico del Monte Baldo a Novezzina e membro effettivo dell'Accademia di Agricoltura, Scienze e Lettere di Verona. Dopo la pausa, alle 11.30, l'architetto Andreas Kipar porterà il pubblico alla scoperta del dialogo tra natura e artificio, verso una nuova architettura del paesaggio. Alle 12 la lectio magistralis di Flavia Guzzo, docente di Botanica generale all'Università degli Studi di Verona, approfondirà le potenzialità ancora inesplorate delle piante e le prospettive future. Chiuderanno la mattinata, alle 12.30, un momento di domande e risposte e le riflessioni conclusive.
Da venerdì 9 a domenica 11 ottobre, dalle 10 alle 20, il Municipio di Bardolino in piazzetta San Gervaso 1 ospiterà la mostra dedicata agli artisti bardolinesi. Per chi desidera proseguire l'esperienza all'aria aperta, l'organizzazione suggerisce alcuni luoghi simbolo del verde veronese e non solo. Tra questi ci sono i sentieri CAI del Monte Baldo e l'Orto botanico di Novezzina a Ferrara di Monte Baldo, il Parco Giardino Sigurtà a Valeggio sul Mincio e i giardini di Villa Pojega a Negrar di Valpolicella. Gli altri itinerari sono l'anello del Monte Belpo a Lumini (sentiero CAI 51), la Foresta Demaniale di Giazza a Selva di Progno, le zone boschive del Parco Naturale Regionale della Lessinia, il Parco delle Cascate di Molina e Bosco Fontana a Marmirolo, nel Mantovano”. Ottima iniziativa, ottimo Festival, che permetterà di conoscere meglio Foreste, Bosco e Verde, in generale, non dimenticando che foreste e bosco, non sono solo aree verdi, ma, al tempo, “casa” di flora e fauna, senza numero, nonché creatori dell’importante ossigeno. Foto: foresta in Germania, a cura di Paolo Braggio
Pierantonio Braggio

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