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| Gioved 22 Luglio 2010 |
Ucciso a calci e pugni per una birra
Ucciso a calci e pugni da due ragazzi che conosceva di vista, solo per aver chiesto loro di offrirgli una birra. Luigi P., 33 anni, è morto all'alba di giovedì dopo essere stato aggredito vicino a un chiosco di panini a Lissone, in provincia di Monza e Brianza, nei pressi della zona commerciale che costeggia la Strada Statale 36. In base alle ricostruzioni dei carabinieri, il giovane, un operaio incensurato residente a Desio, intorno alle 4 del mattino si era fermato al chiosco per mangiare qualcosa con un conoscente. Il 33enne, seduto su una panchina, si è rivolto ad altri due avventori italiani, che conosceva di vista, chiedendo loro di pagargli una birra.
IL PESTAGGIO - Ne è nata una discussione, durante cui Luigi P. e i due clienti si sono allontanati una decina di metri dal chiosco. Uno dei due l’ha colpito con un pugno e il secondo ha rincarato la dose con un calcio, dopo che il 33enne era già caduto a terra, battendo la testa. Come spiegato dagli inquirenti, i due aggressori si sono quindi allontanati come se niente fosse. Inutile il tentativo di soccorso da parte del personale del 118, che ha trasportato il giovane all’ospedale di Desio, dove è morto dopo pochi minuti. Sarà l'autopsia a determinare se alla vittima è stato fatale uno dei colpi subiti oppure l'impatto con il suolo nella caduta. I carabinieri della Compagnia di Desio stanno cercando gli aggressori: la loro identità sarebbe già nota e la loro cattura potrebbe essere questione di ore.

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