Manassero terzo all'Omega, Ormai è entrato tra le stelle
Verona. Se prima era un grande, adesso è un super. Matteo Manassero grazie al terzo posto ottenuto nell'Omega Masters che si è concluso ieri sul percorso di Crans Montana, ha conquistato la "carta" che gli dà diritto di giocare, senza attendere altri inviti, nell'European Tour, vale a dire con tutti i più forti giocatori del mondo. Anche in Svizzera dove si è imposto con uno spettacolare -21 lo spagnolo Miguel Angel Jimenez (263-67 61 68 67) seguito a tre colpi da Edoardo Molinari (266-66 65 68 67), ha indossato i panni del fuoriclasse. Al proposito, eloquente è il - 16 (268 - 64 67 69 68) che gli ha permesso di incassare 125.000 euro e, quindi, di diventare, a 17 anni, il più giovane giocatore europeo ad entrare nell'Olimpo del golf internazionale. «Sapevo», ha commentato Matteo, «di attraversare un momento di particolare ispirazione. Sentivo di essere in in grado di battermi alla pari con tutti. A Crans, però, le cose sono andate oltre le mie più ottimistiche previsioni. In tre o quattro occasioni mi sono trovato in difficoltà a causa di qualche colpo sbagliato, però sono sempre riuscito a cavarmela, segno che ho acquisito la giusta mentalità e la necessaria sicurezza che aiutano a far quadrare i conti quando si commette qualche errore. Da oggi in avanti non avendo più l'assillo di dover far risultato per conquistare la "carta" senza ricorrere alla qualifying school, potrò giocare in scioltezza e quindi spero di centrare, prima della conclusione della stagione, una vittoria nel Tour».
Per Matteo, quello di ieri è stato, come era accaduto sabato, un avvio di giornata tribolato a causa di un doppio bogey "incassato" alla 3, un insidioso par 3, conseguenza di un ferro 6 finito in bunker, un'uscita troppo approssimativa e conseguenti tre putt. L'intoppo, però, non gli ha creato particolari problemi come dimostra il fatto che dopo una buca di "transizione" sono arrivati quattro spettacolari birdie alla 5, alla 7, alla 8 e alla 9. Al giro di boa, quindi, Matteo si è trovato ancora in piena corsa per contendere a Molinari il secondo posto. Tuttavia, ha preferito, intelligentemente, non forzare il ritmo per non correre il rischio di mettere a repentaglio la continuità di rendimento e, di riflesso, perdere posizioni. La "scelta" si è rivelata giusta visto che dopo un bogey alla 14, Matteo ha messo a referto due birdie (15 e 17) che gli hanno permesso di difendere la sua importantissima posizione di classifica dal rush finale del coreano Seung-Yul Noh (-13), giovane promessa del golf asiatico.
Adesso Manassero ha la possibilità da qui alla fine della stagione, di partecipare a tutte la gare dell'European Tour. Per questo, ha deciso di giocare anche a Hilversum (Olanda) in occasione del Klm Open in programma da giovedì a domenica prossimi. A seguire si concederà tre settimane di riposo per tornare poi in scena, dal 7 al 10 ottobre, sul green dell'Old Course Saint Andrews (Scozia) per l'Alfred Dunhill Links Championship (monte premi di 5.000.000 di euro).
In campo femminile, ieri si è concluso a Wiener Neustadt (Austria) l'Iniqua Open, una delle gare di spicco del Ladies European Tour nel quale era impegnata anche Veronica Zorzi. La proette veronese si è piazzata al 15° posto con un gratificante - 4 (212 - 70 72 70). Nel terzo giro, grazie a due birdie (2 e 11) e ad uno spettacolare eagle alla 18, ha annullato il peso di due bogey che aveva subito alla 6 e alla 16, due impegnativi par 3.

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