Ecco i Supertramp con la valigia piena dei loro grandi successi
Verona. Quarant'anni di carriera pop in una sola notte, una canzone dietro l'altra. È quello che promettono i Supertramp, la band di origine inglese attesa domani sera alle 21 all'Arena per l'unica data nel Nord-est del tour «70-10 - All the hits and more», cioè «Dal 1970 al 2010 - Tutti i successi e (molto) di più».
«Nella band ci saranno facce nuove e altre più familiari», ha spiegato Rick Davies, il titolare del marchio Supertramp oltre che autore di alcuni tra i più grandi successi del gruppo rock inglese da Breakfast in America a Famous last words.
«Con noi in Arena domani sera ci sarà ovviamente John Helliwell, saxofonista e nostro direttore musicale», annuncia. «Alla batteria avremo Bob Seibenberg, con suo figlio Jess che ormai fa parte del gruppo. È lui, anzi, il vero storico dei Supertramp: conosce ogni cosa abbiamo pubblicato in 40 anni di carriera. Alla tromba e alla tuba, un vecchio componente come Lee Thornburg. Per la prima volta avremo in formazione una donna, ed è proprio la moglie di Lee, Cassie, una cantante fantastica. Il nuovo entrato viene da Nashville, si chiama Gabe Dixon ed è un musicista incredibile: suona le tastiere e canta; una grande risorsa, specialmente "live". E poi avremo naturalmente Carl Verheyen e Cliff Hugo al basso. Insomma, abbiamo nuove forze e musicisti che suonano da anni con noi. E, ve ne renderete conto, suonano alla grande».
IL PROGRAMMA DELLA SERATA. La scaletta comprenderà brani da tutti o quasi i dischi dei Supertramp, in una corsa che non perderà per strada nessun hit.
«Andremo indietro almeno fino all'album Crime of the century», assicura ancora Davies. «Con quel disco del 1974 possiamo dire che noi, come band, abbiamo cominciato davvero a ingranare. Da quel disco passeremo a brani di Crisis? What crisis? del 1975, per passare a quelli di Even in the quietest moments... (1977) e ovviamente Breakfast in America (1979), fino a ...Famous last words... dei primi anni Ottanta e poi Brother where you bound (1985).
Ma la band inglese - diventata famosa in tutto il mondo grazie a canzoni pop dagli arrangiamenti molto curati, dominati dal suono delle tastiere, dalle intricate armonie vocali e dalle voci in falsetto - non seguirà un ordine cronologico.
«Ci muoveremo avanti e indietro, lungo la nostra discografia, e non tralasceremo nessun hit. Suoneremo le canzoni più famose e quelle che ci piacciono di più, fino ad arrivare a dischi recenti come Some things never change (1997) e Slow motion (2002)».
IL RITORNO A CASA. Questo tour mondiale, del quale Verona è una delle due date italiane esclusive, rappresenta per i Supertramp un evento molto particolare.
Da sempre più amati negli Usa e nell'Europa continentale che a casa loro, faranno ritorno in Inghilterra, alla 02 Arena di Londra, ai primi di ottobre.
«Ci sarà un po' di nostalgia», ammette Davies. «Oppure di déjà vu, come volete chiamarlo. Magari piangeremo, e con noi verserà qualche lacrima anche qualcuno del pubblico. Comprensibile: sarà una delle ultime volte che ci vedranno dal vivo. Sarà difficile organizzare un'altra volta un tour di queste dimensioni».
L'appuntamento con i Supertramp è in Arena domani sera a partire dalle 21.

|