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Martedì 27 Ottobre 2015
TAMARA DE LEMPICKA A PALAZZO AMO VERONA

TAMARA DE LEMPICKA A PALAZZO FORTI

di Loretta Simonato
Lo scorso 20 settembre a Verona ha aperto la grande mostra monografica dedicata a Tamara de Lempicka, una delle artiste del Novecento più amate.
Ospitata nelle sale del Piano Nobile di Palazzo Forti, sede di AMO, la mostra curata da Gioia Mori, racconta l’eccezionale avventura artistica di Tamara attraverso 200 opere tra olii, disegni, fotografie, acquerelli, video e abiti, tra cui capolavori come Ritratto di Madame Perrot (1931-1932), La sciarpa blu (1930), La bella Rafaëla (1927) e prestiti eccezionali provenienti dal Museo Salvatore Ferragamo di Firenze, dalla Fondazione Biagiotti Cigna e dal Museo della Moda e del Costume di Villa Mazzocchelli
Il percorso si apre con I mondi di Tamara de Lempicka: un’esplorazione attraverso tutte le case in cui ha vissuto tra il 1916 e il 1980, tra l’anno del suo matrimonio a San Pietroburgo e l’anno della morte a Cuernavaca. I luoghi sono messi in relazione con la sua evoluzione artistica: dagli acquerelli del periodo russo, alla ritrattistica degli anni Venti realizzata nei suoi ateliers parigini, alle opere dipinte a Beverly Hills nella grande villa in stile coloniale di King Vidor progettata dall’architetto Wallace Neff, a quelle degli anni Quaranta che rispecchiano gli arredamenti e il gusto della casa di New York.
La mostra prosegue con Madame la Baroness, Modern medievalist che prende il titolo da un articolo dei primi anni Quaranta uscito negli Stati Uniti, dove si esaltava il suo virtuosismo tecnico espresso soprattutto nelle nature morte. Tra le opere esposte, La conchiglia uno straordinario trompe-l’oeil del 1941, e alcuni dipinti dedicati alle Mani, in cui la Lempicka riprende un soggetto al quale alcuni fotografi – Kertész, Kollar, Dora Maar - avevano dedicato particolare attenzione negli anni Venti-Trenta, qui messi a confronto con i quadri.
Donna dalla natura ambivalente, a una condotta trasgressiva coincide un’insospettabile attenzione per la pittura “devozionale”: Madonne e santi, sono i dipinti riuniti nella sezione intitolata Sacre visioni.
Gli spazi dedicati a Le “visioni amorose” e Scandalosa Tamara raccontano attraverso eccezionali nudi la delicata attenzione riservata a uomini e donne da lei amati: in mostra, l’unico Nudo maschile da lei dipinto, e poi tutte le donne desiderate, con capolavori come La sottoveste rosa, La bella Rafaëla, Nudo con edifici. Qui è esposta anche la principale fonte pittorica dei suoi nudi: il dipinto Venere e Amore di Pontormo, in una versione cinquecentesca di manierista fiorentino. Dalla ripresa dell’antico la Lempicka approda allo studio della moderna fotografia di nudo: gli scatti di Laure Albin Guillot rendono evidente la sua ricerca sulle pose e sull’illuminazione da studio fotografico.
Nell’ ultima parte della mostra la sezione Dandy déco ospita per la prima volta tutti insieme i dipinti della Lempicka in cui appare evidente il suo rapporto con la moda del tempo
Orario apertura
Lunedì dalle 14.30 alle 19.30
Dal martedì a domenica dalle 9.30 alle 19.30 (la biglietteria chiude un’ora prima) Informazioni e prenotazioni www.mostratamara.it
T+39 045 8538154
Biglietti
Intero € 13,00 (audioguida inclusa)
Ridotto € 11,00



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