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Gioved 23 Aprile 2026
Gruppo Magis, Verona-Vicenza: approvati i risultati consolidati, al 31 dicembre 2025. Significativa crescita della redditività e robusta performance industriale.

“Nel 2025 sono stati centrati e superati i target del primo anno del piano industriale al 2030 e sono state finalizzate importanti operazioni di M&A che hanno rafforzato la dotazione infrastrutturale del Gruppo nel settore delle rinnovabili e incrementato la base clienti. Nel corso dell’anno passato è stata inoltre completata l’infrastruttura elettrica per i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali lasciando una straordinaria eredità infrastrutturale alla città di Verona Magis Energia è diventato il principale fornitore della Pubblica Amministrazione italiana è stato avviato il cantiere per la produzione di idrogeno verde a Marghera e sono stati aggiudicati importanti stanziamenti dalla Regione Veneto per interventi sul teleriscaldamento a Vicenza e Verona. Infine, il 2025, è stato l’anno in cui è stato annunciato il nuovo nome della multiutility, “Magis”, che riflette l’ambizione di crescita del Gruppo nel settore dell’energia e dei servizi con l’obiettivo di posizionarlo tra i principali player nazionali.Nel 2025 l’Ebitda è stato pari a 204 milioni di euro, segnando una crescita del 14% rispetto al 2024. Aumento rilevante anche per l’utile netto a 58 milioni di euro, +9,4% rispetto ai 53 milioni di euro dell’anno precedente. Il valore della produzione si è attestato a 2.158 milioni in euro, in incremento del 13% rispetto al 2024.Una crescita dell’Ebitda a due cifre cui hanno contribuito in maniera significativa i comparti di produzione, mercato e delle reti. La Business Unit Mercato ha visto una crescita della base clienti e della quantità di energia elettrica e gas venduti. Ha registrato una significativa crescita anche il comparto della produzione di energia nonostante una minor produzione da fonte idroelettrica rispetto al 2024. Di particolare rilievo è la percentuale di produzione di energia da fonte rinnovabile che è arrivata all’82% con una decisa crescita di fotovoltaico ed eolico a conferma di un portafoglio di produzione bilanciato e resiliente. Particolarmente positivo l’andamento del settore distribuzione, sostenuto dal nuovo regime tariffario, e della Business Unit Calore, mentre sono rimasti sostanzialmente in linea con lo scorso anno il ramo Ambiente, che ha visto una crescita della raccolta dei rifiuti compensata però da minori performance degli impianti, e la Business Unit Smart che, a fronte di una crescita dell’e-mobility e dell’efficienza energetica, ha registrato minori ricavi dall’illuminazione pubblica. In forte espansione (+82,4%) gli investimenti pari a 250,7 milioni di euro. Di questi, circa 120 milioni di euro sono stati destinati a finalizzare 5 operazioni di crescita esterna mentre i restanti 138 milioni di euro sono stati destinati al rafforzamento dei business del Gruppo, principalmente al potenziamento, all’estensione e alla digitalizzazione delle reti elettriche, del gas e del teleriscaldamento, all’ammodernamento di centrali, allo sviluppo di nuovi impianti per la generazione da fonti rinnovabili, allo sviluppo commerciale come operatore nazionale, alla digitalizzazione, all’efficienza energetica, all’efficientamento dell’illuminazione pubblica, alla promozione della mobilità elettrica e all’ammodernamento degli impianti e mezzi per la raccolta dei rifiuti. In virtù dei rilevanti investimenti effettuati, la Posizione Finanziaria Netta è cresciuta a 532 milioni di euro rispetto ai 377 milioni dello scorso anno, con un rapporto PFNEBITDA pari a 2,6x (inferiore rispetto alla previsione di 3,0x del Piano Industriale), indice di solidità finanziaria e capacità di investimento per il futuro. “I risultati raggiunti nel 2025 testimoniano la capacità del Gruppo di generare valore sostenibile per i territori in cui opera, attraverso investimenti infrastrutturali, sviluppo dei servizi e un contributo concreto alla transizione energetica. In questo contesto, la proposta di un dividendo in crescita riflette la solidità del Gruppo e la volontà di condividere con gli azionisti i benefici di un percorso di sviluppo equilibrato e duraturo”, ha affermato il presidente di Magis Federico Testa. “Il 2025 ha rappresentato per il Gruppo Magis un anno particolarmente significativo: abbiamo centrato e superato i target del primo anno del Piano Industriale al 2030, registrando una crescita solida di tutti i principali indicatori economico-finanziari e superando per la prima volta la soglia simbolica dei 200 milioni di euro di Ebitda. Questo risultato è frutto di una strategia industriale chiara, di significativi investimenti e di operazioni mirate di sviluppo che hanno rafforzato la nostra presenza nel settore delle rinnovabili, che oggi rappresentano la maggior fonte di produzione di energia del Gruppo, e ampliato la base clienti investendo sulla loro centralità e ponendo basi ancora più robuste per il percorso di crescita dei prossimi anni”, ha sottolineato il consigliere delegato Alessandro Russo.Il CdA proporrà all’Assemblea degli azionisti, convocata per il 20 maggio 2026, la distribuzione di un dividendo di 31,4 milioni di euro, in incremento rispetto ai 28,9 milioni di euro del 2024. La BU – Business Unit – Mercato ha registrato una forte crescita della base clienti, che ora si attesta a 937 mila unità, sia nel comparto Energia Elettrica (+6%) sia Gas (+3,4%). Gli investimenti sono stati pari a 13,8 milioni di euro, dedicati primariamente all’apertura di nuovi sportelli, al cambio dei sistemi informativi e ad attività di manutenzione cercando di focalizzare l’intera operatività sulla centralità del cliente. L’andamento positivo della BU Power è stato trainato da un raddoppio della capacità produttiva complessivamente installata da fonti rinnovabili che sale a 228 MW (+46%). Le FER contribuiscono sempre di più al mix produttivo, rappresentando oltre l’80% del totale. Parallelamente, nell’anno si è registrato un calo della percentuale di contribuzione dell’energia idroelettrica, riconducibile all’eccezionale livello di piovosità registrata nel corso dell’esercizio precedente. Per il fotovoltaico la produzione è stata nettamente superiore rispetto allo scorso anno, grazie al collegamento degli impianti di Borgonovo e Calendasco avvenuta a fine 2024, per un totale di potenza installata pari a 9,5 MW aggiuntivi. Gli investimenti sono stati pari a 21,7 milioni di euro, dedicati principalmente allo sviluppo di impianti. Il 2025 della BU Calore ha visto una significativa estensione della rete di teleriscaldamento per la Città di Vicenza, che ha raggiunto i 201,41 km totali, alimentati da parte di 8 centrali. Gli investimenti sono risultati pari a 12,4 milioni di euro, suddivisi tra produzione (66%) e manutenzione (33%). In relazione alla BU Smart, sul fronte dell’illuminazione pubblica è proseguita la riqualificazione a led dei comuni già in gestione, che ha raggiunto una percentuale pari a 96,4%. Per quanto riguarda l’ambito della mobilità elettrica, vi è stata un’accelerazione nell’installazione di nuove colonnine (+21,1%), che ha portato il numero di punti di ricarica complessivi sul territorio a 133 (275 prese di ricarica). Parallelamente, si è rilevato un trend crescente delle sessioni di ricarica (+26,9%) e dei MWh erogati (+34,7%) rispetto all’esercizio precedente. Gli investimenti totali della BU sono stati pari a 7,4 milioni di euro e hanno riguardato molteplici ambiti, tra cui l’illuminazione pubblica, le telecomunicazioni, l’e-mobility e i parcheggi smart. La BU Reti ha registrato un incremento dell’energia elettrica immessa in rete (+3,8%). Il volume del gas distribuito, invece, è risultato sostanzialmente in linea rispetto allo scorso anno. Gli investimenti totali della BU sono stati pari a 64,7 milioni di euro. Infine, la BU Ambiente ha registrato un trend di crescita per la raccolta rifiuti (+8,1%), trainato dall’attività di Eco Tirana (+22,1%). Anche l’attività di trattamento rifiuti è aumentata (+6,8%). Gli investimenti totali sono stati pari a 12,4 milioni di euro. Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre approvato la Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità 2025, che conferma l’impegno del Gruppo sui temi ESG e il contributo diretto delle proprie attività alla transizione energetica e allo sviluppo sostenibile dei territori serviti. In particolare, il modello di business di Magis genera un impatto positivo misurabile, come dimostrano ad esempio il fatto che l’82% della produzione elettrica proviene da fonti rinnovabili, la presenza di 275 prese di ricarica per la mobilità elettrica e la gestione di oltre 580 mila tonnellate di rifiuti raccolti. Per quanto riguarda l’asset più importante per il Gruppo, le persone, il 2025 è stato un anno di nuove assunzioni (168) e di crescita interna, valorizzando i talenti degli oltre 2.400 dipendenti. Nel corso dell’anno è proseguito il percorso di formazione tecnico-professionale, che sarà ulteriormente ampliato nel 2026. A conferma del percorso intrapreso di continuo miglioramento, Cerved Rating Agency ha assegnato a Magis un rating ESGe pari ad A, rispetto alla precedente valutazione (BBB)”. Un’Azienda, dunque, viva, solida e proiettata, con più che costruttivi programmi, nel futuro, attenta alla creazione di energia nativa, alla sostenibilità e alla buona amministrazione e capace d’ottenere redditività e performance, nonché, quindi, ratings di tutto rispetto.
Pierantonio Braggio



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