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SOAVE, Verona - ARTE, MOSTRA "CROCI INCOMPLETE": INCONTRI CON L'ARTISTA SERGIO PADOVANI 10 LUGLIO E 7 AGOSTO.
SOAVE (VR) – I riflettori dell'arte contemporanea restano accesi sui mondi visionari di Sergio Padovani, uno dei pittori più geniali e importanti del panorama italiano attuale. Fino al 6 settembre 2026, nel celebre borgo veronese prosegue la mostra “Croci incomplete” nel segno della seconda edizione di “Soave Impressioni d’Arte” – progetto promosso dall’Associazione SoaveCultura e dal Comune di Soave, in collaborazione con la Fondazione THE BANK ETS (Istituto per gli Studi sulla Pittura Contemporanea) – puntando a consolidare il ruolo della cittadina come capitale dell’arte visiva tra il 鯜 e i giorni nostri. Un obiettivo che sembra già ampiamente raggiunto: a sole tre settimane dall'apertura, infatti, l'esposizione ha già registrato lo straordinario traguardo di circa duemila visitatori, confermando il grande interesse del pubblico.
E per arricchire l'esperienza dei tantissimi ospiti e approfondire la conoscenza delle opere, il calendario estivo di Soave si illuminerà con una serie di attesi eventi speciali serali, tutti in programma alle ore 21 nella suggestiva Chiesa di Santa Maria dei Padri Domenicani, sede della mostra. Il pubblico avrà la straordinaria opportunità di dialogare con l'artista Sergio Padovani nelle serate di venerdì 10 luglio e mercoledì 7 agosto, mentre la storica dell'arte e curatrice Roberta Tosi accompagnerà i visitatori alla scoperta dell'esposizione attraverso visite guidate dedicate nei giorni 17 e 24 luglio, e ancora il 14 e 21 agosto. Gli incontri sono su prenotazione, telefonare al numero 3204674763.
L'esposizione offre un inedito ed emozionante percorso nel talento lirico e viscerale di questo artista che ha saputo trasformare la sua passione per la musica sperimentale in una vocazione assoluta per la pittura. Venti opere che si rivelano un ponte tra la pittura classica medievale e l’uomo del nostro tempo, portando in scena visioni archetipiche che parlano dell'umanità sin dalle sue origini, stratificando storie esistenti con nuove narrazioni. La sua pittura, attraverso l’uso sapiente e del tutto originale di colori, bitume e resina, diventa così specchio di una realtà inquieta e perturbante alla ricerca di sé stessa.
«Se tralasciamo per un attimo la valenza religiosa, la mostra “Croci incomplete” parla del nucleo che viene creato attraverso due linee perpendicolari derivanti dai quattro punti cardinali. Individuo in questo nucleo, in questo fulcro, l'essenza della mia pittura. Io sono contagiato da ogni cosa, da ogni derivazione, da ogni direzione. La rappresentazione di questo nucleo è legata al sacro, il sacro che identifico nella condizione umana più importante, più salvifica. Il sacro non inteso come santo, ma sacro come quello che per noi è più sacro, la famiglia, i figli, il lavoro, l'amore. Questa mostra vuole essere un percorso esistenziale che attraversa la condizione umana» le parole dell’artista Sergio Padovani.
«L'arte di Sergio Padovani non nasce da disegni preparatori, bozzetti, studi, ma nasce dal contatto vero e diretto con la realtà, con la profondità di ciò che abita anche l'animo umano. Credo che incontrare la sua arte oggi sia una domanda aperta verso le nostre inquietudini, le nostre paure, le nostre incertezze, ma sempre avvertendo quel senso di sacro e di sacralità che in fondo ci appartiene», spiega Roberta Tosi, curatrice della mostra.
Le opere presenti in mostra sembrano incarnare un conflitto tra il terreno e il trascendente, mettendo in dialogo dipinti che affrontano il tema della grazia e della possibilità, ma anche della sconfitta e del dolore, la trasformazione sempre ineludibile di ciò che ci rende pienamente umani. I suoi lavori raccontano storie di luce e ombra, di cadute e risalite. "La pelle", raramente esposta, si erge come un potente simbolo dei limiti umani, interrogandosi sulla “croce” vissuta con ogni giorno, una domanda aperta sulla nostra stessa esistenza. Oppure il "Trittico Origine, Esistenza, Fine", realizzato per una prestigiosa mostra parigina lo scorso anno, un'odissea visiva che seduce e inquieta, invitando lo spettatore a confrontarsi con il ciclo della vita. Ogni pannello è un capitolo di un racconto profondo, un'esplorazione di ciò che significa essere umani in un mondo in costante evoluzione. Ma è l'opera che dà il titolo alla mostra, "Croci Incomplete", a fungere da fulcro di questo viaggio. Un piccolo scrigno che racchiude le esperienze di ogni individuo, rivelando le complessità e le speranze celate nel cammino di ciascuno. Qui, Padovani ci ricorda che non tutte le croci portano alla catastrofe piuttosto, nella loro incompiutezza, possono aprire la strada a una redenzione sempre possibile
«La sua pittura è stata per me una rivelazione: una pittura vera, salvifica, che indaga l’Uomo e non teme di sconvolgere», conclude Antonio Menon, presidente della Fondazione THE BANK ETS. «Una mostra che contribuirà a valorizzare ulteriormente la ricerca di un artista visionario e di grande intensità espressiva, capace di dare corpo alle angosce e alle paure della società contemporanea».
La seconda edizione di “Soave Impressione d'Arte” è organizzata dall’Associazione SoaveCultura con il Comune di Soave, in collaborazione con la Fondazione THE BANK ETS - Istituto per gli Studi sulla Pittura Contemporanea, con il sostegno del Comune di Soave, Camera di Commercio di Verona, il patrocinio della Regione Veneto e dellaRAI Veneto, e la partnership di Destination Verona Garda.
INFORMAZIONI MOSTRA
Organizzazione: Ass. SoaveCultura - Impressioni d’Arte
Con il sostegno del Comune di Soave (VR)
In collaborazione con Fondazione THE BANK ETS - Istituto per gli Studi sulla Pittura Contemporanea
Date: fino al 6 settembre 2026 (ingresso gratuito)
Luogo: Chiesa di Santa Maria dei Padri Domenicani - Soave (VR)
Titolo mostra: Sergio Padovani. Croci incomplete.
A cura di: Roberta Tosi, storica e critica d’arte

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