Pubblicit

Venerd 4 Aprile 2025    

Opere | Testate | Redazione | Contatti
 HOME | Photogallery | VideoGallery | Segnalati da voi | I più visti
2025-04-03 AL VIA IL PRIMO SERVIZIO DI TAXI INTERCOMUNALE. FIRMATO ACCORDO TRA I COMUNI DI VERONA, VILLAFRANCA E SOMMACAMPAGNA 2025-04-03 Servizi navetta per Vinitaly 2025 2025-04-03 IN CIRCOSCRIZIONE 2^ SABATO PARTE "INTERCONNESSIONI DI SPORT", IN VISTA DI MILANO-CORTINA 2026: PRIMO OSPITE JOHNNY CALA' 2025-04-03 ARRIVANO ANCHE A VERONA, IN VALSQUARANTO, I CARTELLI CHE INVITANO A RALLENTARE PER TUTELARE GLI ANFIBI IN MIGRAZIONE 2025-04-03 RIELLO, PRES.CCIAA VERONA: I DAZI AL 20% UN PASSO INDIETRO PER L’EXPORT VERONESE 2025-04-03 Torna Vinitaly and the City, il fuori salone pop per winelover ed enocuriosi 2025-04-03 Dazi USA, gli impatti diretti e di filiera 2025-04-03 CONSORZIO VALPOLICELLA AL VINITALY CON 25 AZIENDE, 50 ETICHETTE IN MESCITA E UN PALINSENSTO DI EVENTI SOSTENUTO ANCHE DAL PROGRAMMA DI PROMOZIONE INTERNAZIONALE QUALITY HERITAGE OF EUROPE 2025-04-03 Il Salce omaggia Renato Casaro 2025-04-03 DAZI, VINITALY: CONFERMATI OLTRE 3MILA BUYER AMERICANI A VERONA 2025-04-03 “Vinitaly”, ma anche “Vinitaly and the City”, il Fuori salone pop per Winelovers ed enocuriosi. Da domani, 4 aprile, fino a domenica 6, con oltre 70 eventi, tra arte, cultura, degustazioni, masterclass e wine talks 2025-04-03 Coldiretti Verona: dazi, pensare subito alle alternative, imparando a fare squadra. Incontro con l’economista Daniele Fornari, sulle sfide commerciali nell’epoca dell’imprevedibilità. 2025-04-02 AL TEATRO CAMPLOY ‘STORIES OF SURRENDER. WE’RE ONE, BUT NOT THE SAME’, UNO SPECIALE OMAGGIO AGLI U2 2025-04-02 AUFGUSS FREESTYLE: GRANDE SUCCESSO PER IL TEAM AQUARDENS A KOCHEL AM SEE 2025-04-02 IL LAVORO IN CARCERE COME RESPONSABILITA’ COLLETTIVA, UN PERCORSO VERSO IL REINSERIMENTO SOCIALE
ADIGE TV: Home Ricerca  
sul sito su
Verona
Vicenza
Venezia
Rovigo
Treviso
Padova
Udine
Cult
Pordenone
In Piazza
Trieste
Cagliari
Obiettivo Territorio

Estero
Budapest




















Mercoled 6 Ottobre 2010
«È stato papà a convincermi

Dopo tanti anni all'ombra di tentativi, rinunce, attese strazianti, sforzi e privazioni, sarei stato disposto a smettere di cantare.
Ero pronto a buttare al vento i sacrifici, non contavano più le lacrime di speranza, e nemmeno quelle di gioia. Persino le soddisfazioni e i sogni erano passati in secondo piano.
Nella mia testa era così: «Se sono omosessuale non posso stare al mondo».


Mi sentivo come un bambino caduto a terra abbandonato dalla madre che sconfitto attende il suo destino piangendo, disperandosi.
La musica per me è sempre stata la speranza più grande, eppure, di fronte alla mia incapacità di trovare una via d'uscita, ero deciso a separarmi da lei. Consciamente e disgraziatamente.
A quel punto ne ho parlato con mio padre che mi disse: «Ascoltami, la tua vita è particolare perché tu sei speciale. Impara a rispettarti. Il tuo sollievo è anche il mio sollievo». Fu la spinta definitiva a tentare il tutto per tutto: ho iniziato un percorso e imparato con pazienza ad affrontare gli ostacoli, a non aggirare i pericoli. Di questo gli sono grato. Sono grato a lui e a tutti quelli che mi sono stati accanto fino a ora.
Poi mi sono rivolto all'avvocato Giulia Bongiorno per chiederle un parere, una mano, un consiglio, forse solo una parola.
L'ho fatto senza rendermene conto: mi sono rivolto a un penalista!
Come se le mie azioni e i miei pensieri fossero incriminanti. Come se la mia condizione costituisse un reato.

E un reato così grave da dover essere punito con la pena più severa: smettere di cantare.



Arrivo dall'avvocato Bongiorno nervosissimo, dopo una notte insonne.
Lei, che ammiro incondizionatamente da anni, improvvisamente mi apre un mondo quando mi rassicura con tono fermo ed espressione schietta: «Non c'è cosa migliore dell'andare da un penalista quando non se ne ha bisogno!».
E io ho sorriso. Ma non con il viso, perlomeno non solo. Ho sorriso dentro: dopo tanto tempo mi sono sentito col cuore finalmente più leggero.
E poi mi sono sentito capito, e ancora sostenuto. Forse anche un po' protetto.
Protetto dopo tanti anni passati da solo dietro le barricate a tentare di capire dove si nascondesse il nemico, per poi giungere alla conclusione che l'unico nemico era rappresentato soltanto da me e dalla crudele inconsapevolezza con la quale mi ostinavo ad affrontare la vita.
C'è un tempo per tutto: un tempo per parlare e un tempo per stare zitti.
Il silenzio vale tanto, e ora preferisco che sia questo libro a parlare per me.




Commenti
Nome
Email
Commento
Altre notizie di
DENARO SPORCO LAVATO IN FRIULI VENEZIA GIULIA
DIGITALE E ANZIANI. FERONE (PARTITO PENSIONATI), INTERVENTI A SOSTEGNO DELLE PERSONE ANZIANE.
Il lunghissimo corteo di Obama
Feste e ragazze, indagati Lele Mora e Fede
«Il delitto in 7 minuti, Sabrina decisiva Sarah piangeva mentre la uccidevano»
Dichiarata morta, «risuscita» dopo 14 ore
L'ipotesi dei pm: «Lo zio dormiva quando Sarah è stata strangolata»
Palombelli, lettera a Sarah e addio al Tg5
Sabrina urla in cella: «Sono innocente»
cisl fvg su compartecipazioni regione
Se i commentatori perdono la testa
«Lo strangolamento di Sarah Scazzi compatibile con la forza di una persona»
Lavoro nei campi e molestie alle donne Vita e orrori dell'orco di Avetrana
L'autopsia su Sarah: è stata strangolata
Costantino: «A Mora bisognava ubbidire
LA RIVISTA

VIDEO NEWS

SEGNALATI DA VOI
Pearl Jam - Arena, Verona 16.9.2006
Inviato da:
Guarda tutti

Pubblicit
  La redazione La tua pubblicità Contatti Mission Legal
  Login
  Log In / Sign Up