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Marted 9 Aprile 2019
IL TEATRO VERDI NON FINISCE DI STUPIRCI. SUL PALCO UNA NUOVA PRODUZIONE DI MADAMA BUTTERFLY

La fondazione teatro lirico “Verdi” di Trieste non finisce di stupirci. Venerdì arriva sul palcoscenico una nuova produzione per la messa in scena di Madama Batterfly con la regia di Alberto Triola, e il Maestro concertatore e direttore Nikša Bareza. Queste le parole del regista Alberto Troia: “Ciò che mi ha guidato con Libero Stelluti nei primi passi dell’ideazione dello spettacolo è il tentativo di collocare il centro emotivo di tutta la storia dentro la testa, anzi il cuore, l’anima di una ragazzina di quindici anni, Madame Butterfly, e di provare a vedere il mondo, gli altri, l’amore e la maternità con i suoi occhi. Abbiamo provato a sentire come sente un’adolescente sensibile e romantica” – continia Triola – “con anima di artista, colpita dal destino e dalle ristrettezze di un’improvvisa miseria familiare, costretta a crescere troppo in fretta, in anni in cui il mondo inizia da un lato a rimpicciolirsi e dall’altro ad aprirsi a viaggi e a scoperte, creando occasioni d’incontro tra culture diverse”.
L’opera di Puccini ci racconta un episodio d’incontro (o per meglio dire di mancato incontro) tra la cultura giapponese e il mondo occidentale americano. In una città di porto come Nagasaki, in quello scorcio di secolo, quando erano sempre più numerosi gli occidentali che, appena sbarcati, si aggiravano a curiosare tra le botteghe, scattando foto ricordo con i locali. “Siamo partiti proprio da questo ‘sogno d’amore’ di Cio Cio San” – conclude il regista – “la romantica adolescente che passa le giornate a sfogliare riviste illustrate di foto e disegni, in cui le immagini idealizzate - le visioni, i ‘sogni’ - venivano rappresentate all’interno di cerchi simili alle nostre nuvolette dei fumetti. Un modo come un altro per sfuggire alla miseria del quotidiano e rifugiarsi in un mondo ideale, nel classico castello con il principe azzurro, che ai suoi occhi non può che essere americano, ‘alto e forte’”.
La tragedia giapponese in tre atti, Madama Butterfly, di Giacomo Puccini su libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa, nel nuovo allestimento della Fondazione, ha quale Maestro concertatore e direttore Nikša Bareza, regia di Alberto Triola (regista collaboratore Libero Stelluti), scene di Emanuele Genuizzi con Stefano Zullo, 
costumi di Sara Marcucci, 
light designer Stefano Capra.
Mauro Bonato