Scuola, sotto esame 7.500 studenti
L'anno scolastico parte il 13 settembre, ma le scuole hanno già riaperto per le attività di recupero in vista degli esami di riparazione. Saranno circa 7 mila gli studenti veronesi che da dopodomani mercoledì 1 settembre torneranno per alcuni giorni sui banchi di scuola: sono gli alunni delle superiori che dovranno sostenere gli esami, in quanto a giugno hanno avuto il giudizio sospeso in una o più materie. In percentuale sono il 23,8 per cento.
La cifra precisa è comunque difficile da indicare in quanto alcune scuole, soprattutto professionali, hanno anticipato questi esami già a metà luglio.
Entrando nello specifico nelle quattro classi delle superiori, gli alunni con giudizio sospeso in prima sono stati il 29 per cento, dunque oltre 2.200, quelli delle seconde, che hanno costituito la percentuale più alta, il 31 per cento, sono oltre 2.000, a cui si aggiunge il 25,5 per cento delle terze, in numero 1.600, e il 30 per cento delle classi quarte, altri 1.700 circa. In tutto, attorno ai 7.500.
Per la maggior parte di loro le scuole hanno organizzato corsi di recupero, che si sono svolti a luglio e ad agosto con calendari vari: hanno riguardato le materie con il maggior numero di insufficienti. Regina delle "sospensioni" è in tutte le scuole la matematica, seguita dal latino nei licei e poi dalla lingua straniera. A ruota, greco, chimica, fisica, italiano.
Per le insufficienze per le quali le scuole non offrivano corsi di recupero, le famiglie hanno dovuto provvedere a lezioni private, con una spesa che si aggira tra i 250 (quando si ricorre a studenti universitari) e i 500/700 euro. Da quest'anno, comunque, per questi studenti il giudizio è stato sospeso solo per le materie insufficienti: per le altre discipline hanno avuto già il voto. Negli anni scorsi, invece, rimanevano sospese tutte le materie.
Dunque, da mercoledì a sabato 4 settembre, alle superiori ci saranno gli esami di recupero, poi i professori avranno una settimana di riunioni, prima di incominciare le lezioni. In particolare alle superiori dovranno essere messi a punto i nuovi programmi per le classi primi per l'avvio della riforma Gelmini. Il 2010-2011 sarà infatti un anno scolastico storico: quello dell'avvio della Riforma che, di fatto, dopo 87 anni, manda in soffitta, l'Ordinamento Gentile, datato 1923, oltre a tutte le numerose sperimentazioni degli anni Ottanta.
Un'altra novità del prossimo anno sarà costituita da un test nazionale d'ingresso e di fine anno alle medie: la notizia è stata data nel corso dell'estate e dovrà ancora essere chiarita e messa a punto. Così come il tetto del 35 per cento degli alunni immigrati nelle classi: alcuni dirigenti di città e provincia hanno già fatto sapere che non potranno garantirlo, visto l'alto numero di studenti stranieri nel loro bacino di utenza.
Le lezioni ripartono il 13 settembre e certamente per quella data molte incertezze del momento saranno state risolte, ma ce n'è una che probabilmente si trascinerà oltre i primi giorni di scuola: i libri di testo. A causa della riforma Gelmini alle superiori ma anche alle medie, sono in grave ritardo le prenotazioni dei libri di testo: molti alunni rischiano di iniziare l'anno senza i manuali scolastici. Staremo a vedere.E.Cerp. Altra novità di questo anno scolastico sarà il consistente numero di nuovi dirigenti nelle scuole veronesi: quest'anno è stato necessario coprire 20 posizioni. Le nomine e gli incarichi dovranno essere completati prima dell'inizio delle lezioni che, come è noto da tempo, è stato fissato per lunedì 13 settembre.
Per ora, come rivela il dirigente scolastico provinciale Giovanni Pontara, sono arrivati 7 nuovi dirigenti scolastici da Trento.
Si tratta di presidi di ruolo: quattro andranno a guidare altrettanti istituti comprensivi e tre invece diventano i nuovi presidi dell'istituto Alberghiero Berti, dell'istituto tecnico Pindemonte e dell'istituto professionale Fermi.
Le altre 13 posizioni vacanti verranno coperte con la reggenza, vale a dire che gli attuali dirigenti di scuole vicine per un anno si prenderanno cura delle sedi scoperte.

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