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Martedì 23 Gennaio 2018
Arrivano a 65 i defibrillatori pubblici installati in strutture scolastiche e sportive

A cura di Croce Verde Vicenza con il supporto dell’assessorato alla formazione

Sono 65 i defibrillatori a pubblico accesso installati nelle scuole e strutture sportive della città (a cui se ne aggiungono 27 nei Comuni limitrofi) a partire da luglio 2013 grazie al progetto “Con il cuore per il cuore”, ideato 5 anni fa in occasione del decimo anniversario dell’associazione onlus Croce Verde Vicenza.

L’ambizioso traguardo è stato annunciato questa mattina dal sindaco Achille Variati, dall’assessore alla formazione Umberto Nicolai, dal presidente di Croce Verde Vicenza Sebastian Nicolai e dalla responsabile della formazione Alice Borgo.

Erano presenti anche il presidente del consiglio comunale Federico Formisano, il consigliere comunale Fioravante Rossi, il coordinatore provinciale del Coni Giuseppe Falco, per l'Ufficio VIII – Ambito Territoriale di Vicenza Lorena Sottoriva, alcuni rappresentanti di Croce Verde Vicenza e delle associazioni sportive San Bortolo, San Lazzaro Serenissima e Basket San Giuseppe.

“Il defibrillatore è uno strumento importantissimo che, grazie a Croce Verde, a Vicenza ha già salvato due vite, un turista all’interno del Teatro Olimpico nel 2015 e un altro signore in piazza Matteotti nel 2017 – ha spiegato il sindaco Achille Variati –. Come sindaco non posso che sostenere questa iniziativa che ha visto l'installazione, in 5 anni, di 65 defibrillatori in città che, insieme a quelli nella immediata cintura urbana, raggiungono quota 92. È un risultato straordinario: la vita è un dono insostituibile e adoperarsi per utilizzare questi strumenti è un gesto di grande generosità e civiltà. Croce Verde Vicenza ha poi pensato di coinvolgere, grazie all'assessorato alla formazione, anche la scuola primaria con corsi che illustrano le manovre di primo soccorso a quelli che saranno i cittadini del domani. Il mio invito ai concittadini è non solo di capire dove si trovano i defibrillatori, ma anche, a chi volesse essere parte attiva nel difendere la vita degli altri, ad iscriversi a uno dei 5 corsi che partiranno nel 2018”.

“Ci tenevo a concludere il mio mandato ricordando anche le cose belle che sono state realizzate in questi 10 anni nell'ambito delle mie deleghe in materia di sport e istruzione – ha dichiarato l'assessore alla formazione Umberto Nicolai –. L'obiettivo che ci eravamo dati all'inizio del mio incarico era riuscire ad avere impianti belli con un'attenzione particolare all'aspetto della sicurezza perchè è fondamentale che i nostri cittadini pratichino attività sportiva nelle condizioni di minor rischio possibile per la salute. Ringrazio, pertanto, il sindaco, che 5 anni fa ha creduto in questo progetto di Croce Verde Vicenza, e tutte le associazioni sportive ed enti che hanno collaborato nella sua attuazione. Sono convinto, infatti, che da soli non si riesce a cambiare nulla, in quanto è fondamentale essere in sinergia, e che quando il sogno di una persona diventa il sogno di tanti, allora si può realizzare davvero qualcosa di utile per tutti”.

“Dopo 5 anni vediamo con sempre più chiarezza i frutti del nostro sforzo nell’aver proposto questo progetto – ha aggiunto il presidente di Croce Verde Vicenza Sebastian Nicolai –. Inizialmente dovevano essere 2 i defibrillatori installati, subito diventati 5 grazie al supporto di privati. Da quei 5 posizionati nel 2013 siamo oggi a contarne 92 (di cui 65 nel solo territorio comunale di Vicenza) con un investimento di 156 mila euro, 35 mila dei quali a carico di Croce Verde Vicenza, 23 mila del Comune di Vicenza e la restante parte a carico di privati, associazioni sportive, enti... Ad oggi, solo in città disponiamo di 7 defibrillatori a pubblico accesso e 58 all'interno di strutture ad alta densità di frequentazione (impianti sportivi, scuole, aziende, …). Si tratta di un vero e proprio investimento sulla vita visto che in 5 anni sono 2 le persone salvate grazie al rapido ed efficace intervento con un defibrillatore pubblico. Oltre a questo gli sforzi dell’associazione si sono concentrati nella formazione e nella creazione di un portale web e di un’applicazione che permette di individuare rapidamente il defibrillatore più vicino. Sono profondamente grato a tutti coloro che hanno creduto in questo progetto e soprattutto ai nostri volontari che supportano con passione anche le iniziative collaterali proprio come il progetto “Con il cuore per il cuore”.

“L'attività formativa sulla popolazione ricopre un ruolo fondamentale in progetti di questo tipo: la sola installazione di defibrillatori sarebbe poco utile se non abbinata ad un gran numero di persone formate all’utilizzo – ha precisato la responsabile della formazione Alice Borgo –. In caso di emergenza la rianimazione cardiopolmonare con una rapida applicazione del defibrillatore e una efficace chiamata al sistema di emergenza 118 possono fare la differenza nella sopravvivenza di un individuo. Croce Verde Vicenza ha tradotto la formazione in progetti educativi per ragazzi nelle scuole primarie (ogni anno coinvolti quasi 1000 studenti della città) e in corsi di formazione per i cittadini con più di 340 cittadini formati da Croce Verde e IRC Vicenza. Inoltre, anche all’interno dell’associazione lavoriamo per formare il maggior numero di volontari possibile all’utilizzo del defibrillatore affinché sempre più persone possano utilizzare i defibrillatori disponibili nel territorio".

Nelle prossime settimane, nell'ambito del progetto altri 7 defibrillatori verranno posizionati in altrettante strutture sportive e scolastiche cittadine.

Sarà installato anche un defibrillatore a pubblico accesso, dotato di telecontrollo e collegamento diretto con il 118, nell’area di Borgo Berga, grazie all’impegno della “Sviluppo Cotorossi spa” che, in concerto con l’amministrazione comunale, ha finanziato la collocazione dello strumento salva vita.



Progetto “Con il cuore per il cuore”
Il livello di “cardioprotezione” della città è aumentato esponenzialmente negli ultimi 5 anni (da quando è sorto il progetto) permettendo a Vicenza, grazie al lavoro di Croce Verde Vicenza, di essere tra le prime in Italia come numero di strumenti installati e di cittadini formati all’utilizzo dei defibrillatori.

Il progetto si basa sulle migliori tecnologie disponibili: tutti i defibrillatori a pubblico accesso sono installati all’interno di una teca con costante controllo della temperatura; inoltre, i defibrillatori sono abbinati ad un sensore di movimento con combinatore telefonico in contatto diretto con la Centrale Operativa 118 provinciale di Vicenza.

Il progetto fa parte di un disegno di attività e iniziative più ampio che ha permesso a di Vicenza di raggiungere l’ambito riconoscimento di Città europea dello sport 2017.

Gli investimenti dedicati a questo progetto sfiorano i 160 mila euro, l’80 per cento dei quali derivanti da stanziamenti da parte di Croce Verde Vicenza e partner privati.



Dati sui defibrillatori
Nella rete gestita da Croce Verde Vicenza rientrano 65 defibrillatori pubblici (più altri 27 nei Comuni limitrofi) di cui 14, accessibili 24 ore su 24, dotati di telecontrollo.

La presenza di defibrillatori è cresciuta grazie al supporto del Comune di Vicenza, Croce Verde Vicenza e numerosi soggetti privati.

Nel 2017 diversi soggetti si sono rivolti a Croce Verde Vicenza per installare un defibrillatore nell’ambito del progetto all’interno della scuola, spazio pubblico o azienda: la pro loco di Laghetto, Adacta studio, il liceo Fogazzaro (sede e succursale), l’Istituto Farina, il maglificio Miles e l’ASD Scuderia del Tesina.

Ad oggi nel progetto “Con il cuore per il cuore” rientrano 19 scuole con le rispettive palestre e 22 siti sportivi.

Tali strutture possono contare sulla presenza di questo strumento salva vita e personale formato. Tantissime sono, quindi, le società frequentanti queste strutture ad essere supportate nella loro quotidiana attività.

Tutti gli impianti di defibrillatori sono segnalati da appositi cartelli.



Applicazione per smartphone e portale web
Il progetto include anche un portale web (http://cuore.croceverdevicenza.org/) e un’apposita applicazione per smartphone (Vicenza Cuore) interamente dedicata al progetto di Croce Verde.

L’obiettivo primario dell'app è fornire la mappa dei defibrillatori semiautomatici installati a Vicenza e nella sua periferia.

In caso di necessità sarà sufficiente avviare l’applicazione per avere informazioni e indicazioni su come raggiungere, nel minor tempo possibile, il defibrillatore più vicino.

L’app, interamente sviluppata dal volontario dell’associazione Alessandro Piva, mira ad essere di supporto al soccorritore occasionale nella situazione in cui dovesse assistere ad un arresto cardiaco.

Infatti, oltre alle informazioni sui defibrillatori, l’applicazione fornisce le istruzioni base per le manovre da eseguire in caso di arresto cardiaco in merito alla rianimazione cardiopolmonare precoce e per l’utilizzo del defibrillatore.

A sostegno dell’applicazione si pone anche il sito cuore.croceverdevicenza.org che, completamente ridisegnato da un altro volontario dell’associazione Luca Visonà, permette un rapido accesso a tutte le informazioni che riguardano il progetto.



Attività di formazione
Fino ad oggi Croce Verde Vicenza con IRC (Italian Resuscitation Council) – sezione di Vicenza, in collaborazione con l’assessorato alla formazione del Comune di Vicenza, ha formato all’utilizzo del defibrillatore più di 340 persone tra cittadini, docenti e preparatori atletici.

Nei primi mesi del 2018 saranno 5 i nuovi corsi attivati per i cittadini sull’utilizzo del defibrillatore, sulla rianimazione cardiopolmonare e su una efficace chiamata al sistema di emergenza 118.

Questi corsi saranno tenuti dalla divisione vicentina dell’IRC quale ente formativo riconosciuto a livello regionale.

A tutte queste persone verrà consegnato un tesserino preparato da Croce Verde Vicenza con i dati dell’abilitazione.



“Con il cuore per il cuore…A SCUOLA”, il progetto per le classi quinte della scuola primaria della città
Dal 2016 Croce Verde Vicenza, con il supporto dell’assessorato alla formazione, si impegna ad avvicinare i cittadini più giovani alla cultura della rianimazione cardiopolmonare come conoscenza e filosofia diffusa e non relegata a pochi e specifici soggetti appartenenti esclusivamente al mondo adulto.

La peculiarità del progetto è rendere protagonisti attivi gli studenti: sotto la guida attenta degli istruttori dei volontari della Croce Verde di Vicenza i giovani allievi hanno la possibilità di apprendere passo dopo passo i requisiti di base da compiere in caso di emergenza utilizzando degli innovativi manichini didattici “mini anne plus”.

L’associazione si affianca, quindi, alle istituzioni scolastiche e, grazie ad un team di volontari appositamente formato, entra nelle classi per accrescere la consapevolezza che anche l’intervento di un ragazzino può fare la differenza in caso di arresto cardiaco.

Fin dalla nascita, il progetto ha raccolto il sostegno della presidenza del Consiglio dei Ministri per l’impegno che viene dedicato a Vicenza e ai suoi abitanti con il particolare legame tra l’attenzione alla salute e alla prevenzione negli ambienti scolastici e sportivi.

Nel 2017 sono state coinvolte ben 35 classi quinte delle scuole primarie per un totale di 870 studenti (nel 2016 erano 27 le classi per un totale di 620 studenti), aumentando quindi anche il numero di studenti che entreranno in contatto con le manovre di primo soccorso.



Casi di utilizzo dei defibrillatori in città
Sono già 2 le vite salvate grazie all’utilizzo dei defibrillatori pubblici installati e alle persone formate.

Il 5 marzo 2015 un turista all’interno del Teatro Olimpico, in seguito ad un arresto cardiaco, è stato soccorso e salvato dal custode che aveva da poco frequentato il corso organizzato da IRC Vicenza e Croce Verde; il 14 maggio 2017, inoltre, in piazza Matteotti durante un’esibizione sportiva, un signore si è accasciato al suolo ed è stato soccorso dopo una manciata di secondi da una signora presente che era stata formata all’utilizzo del defibrillatore.

In entrambi i casi la presenza dei defibrillatori a libero accesso ha fatto la differenza, permettendo di intervenire entro pochissimi minuti dall'accaduto e ben prima dell’arrivo dei mezzi di soccorso che, anche se mandati con la massima urgenza, inevitabilmente impiegano del tempo prima di raggiungere la persona da soccorrere.



Manutenzione dei defibrillatori
A distanza di 4 anni dall’installazione, si è resa necessaria la sostituzione delle batterie e delle piastre di alcuni degli strumenti pubblici presenti; è lo stesso Comune, tramite l’assessorato alla formazione, a farsi carico di questa esigenza finanziando la manutenzione degli strumenti presenti fino ad ottobre 2018 con un investimento di 1.800 euro.



Nozioni generali in merito alla morte cardiaca improvvisa
L’arresto cardiaco improvviso è un evento che, in Italia, ogni 8 minuti, può colpire chiunque, ovunque e ad ogni età; si tratta di 60 mila persone, il 35% delle quali potrebbe essere salvato intervenendo rapidamente entro i primi 5 minuti.

La percentuale di sopravvivenza, allontanandosi dalle strutture ospedaliere, cala drasticamente; infatti, se la percentuale di sopravvivenza in ambiente extra-ospedaliero, ma con presenza di ambulanza, come ad esempio una manifestazione sportiva, raggiunge circa l’80%, mentre in ambiente extra-ospedaliero e in assenza di defibrillatori pubblici è compresa tra l’1 e il 10%.

Il mondo sportivo e scolastico non è ovviamente immune; analizzando i casi di arresto nel mondo sportivo tra il 2006 e il 2012 sono stati registrati 592 casi di morte cardiaca improvvisa; il 31,8% con età inferiore ai 35 anni.

L’incidenza dei casi è solo dello 0,5% legata al mondo sportivo professionale rappresentando, di fatto, una piaga dello sport amatoriale.

Un’analisi americana condotta su 1710 scuole dotate di defibrillatore ha registrato casi di arresto in 36 istituti (2,1%) che hanno coinvolto 14 studenti e 22 adulti.

Su questi 36 casi in 30 è stato applicato il defibrillatore e la percentuale di sopravvivenza è risultata pari al 64%, infatti ben 23 persone sono sopravvissute senza danni neurologici (9 studenti e 14 adulti). La percentuale di sopravvivenza in scuole senza defibrillatori è inferiore al 10%.

Il caso del “Progetto Vita di Piacenza” nato nel 1998 conta ad oggi una copertura degli impianti sportivi, a livello provinciale, del 30%. Si sono registrati 18 episodi di arresto di cui 10 avvenuti in impianti cardioprotetti e 8 in impianti senza defibrillatore; sui 10 casi in cui rapidamente è stato possibile applicare il defibrillatore 9 persone si sono salvate e nessuna ha presentato danni neurologici; purtroppo gli altri 8 casi contano solo 2 sopravvissuti, uno dei quali, un ragazzo di 13 anni, con danni neurologici irreversibili.



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