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Mercoled 5 Giugno 2019
Il '700 veneziano apre la Biblioteca Antoniana

E’ un 700 veneziano che oltrepassa i “soliti noti” quello che, a partire dal 15 giugno e sino al 6 luglio si potrà ammirare in un luogo tra i più affascinanti e segreti della Basilica di Sant’Antonio, la Biblioteca Antica del Convento del Santo.
Questo spettacolare luogo di studio è aperto a un pubblico qualificato, per ricerche di carattere storico. La mostra sul Settecento veneziano, promossa da Graziano Gallo e Veneranda Arca di S. Antonio con la curatela di Fabrizio Magani, offre quindi l’opportunità, davvero unica, di penetrare in questo inaccessibile sancta sanctorum della cultura e dell’arte. L’accesso sarà limitato a gruppi di non più di 15 persone alla volta e secondo orari che rispettino la funzione della Biblioteca e le scansioni della vita claustrale. Ma è certo che le probabili attese saranno ripagate dalla visione di una mostra spettacolare e di sicuro interesse e di ambienti storici straripanti di tesori bibliografici e artistici. L’Antoniana è una delle poche biblioteche francescane antiche che si è conservata quasi integra, fino ad oggi, sfuggendo a razzie e dispersioni.
Questa eccezionale, temporanea apertura avviene, tra l'altro, proprio a conclusione di un intervento di restauro di consolidamento dell'entrata della biblioteca. Il Salone antico settecentesco ospita l'affresco di Giovanni Antonio Pellegrini ("La Vergine Immacolata onorata dai santi francescani”) che nel 1702 ebbe l’incarico di impreziosire lo spettacolare Salone della biblioteca. In esso sono custoditi 90.000 volumi a stampa e 828 manoscritti di grande valore storico artistico, compresi centinaia di preziosissimi manoscritti musicali di Galluppi, Tartini e degli altri Maestri succedutisi nei secoli alla direzione della Cappella Musicale del Santo.
Uno di essi, un manoscritto musicale di Giuseppe Tartini, sarà restaurato proprio grazie ad un finanziamento messo a disposizione da Gallo Fine Art. Si tratta di uno dei più straordinari documenti musicali del Settecento, il manoscritto autografo I-Pca D.VI.1888 di Giuseppe Tartini, conservato presso l’Archivio della Cappella Musicale del Santo (Biblioteca Antoniana), che raccoglie un campione unico di 53 sonate tartiniane.

“Settecento veneziano” proporrà una sequenza di 30 dipinti, appartenenti alla Collezione privata di Graziano Gallo, con alcune integrazioni da altre importanti collezioni private. Opere tutte di maestri veneti dell’ultimo secolo di vita della Serenissima Repubblica. La selezione risponde al progetto scientifico di Fabrizio Magani che ha individuato opere di indiscusso interesse storico e artistico, a confermare l’originalità e la varietà di un grande momento dell’arte veneta ed europea.

In mostra opere di Giuseppe Zais, Giambattista Piazzetta, Gaspare e Antonio Diziani, Rosalba Carriera, Jacopo Amigoni, Luca Carlevarijs, Francesco Zugno, Francesco Battaglioli, Michele Marieschi, Lorenzo Tiepolo, Maestro del Ridotto, Marco e Sebastiano Ricci, Francesco Guardi, Pietro Longhi, Francesco Zuccarelli, Giambattista Cimaroli, Francesco Fontebasso, Francesco Capella, Antonio Arrigoni, Giuseppe Bernardino Bison, Gian Domenico Tiepolo, Giambattista Pittoni, oltre che di Giovanni Antonio Pellegrini autore anche degli affreschi del Salone della Biblioteca.
“In questa mostra, anticipa il curatore Fabrizio Magani, il visitatore troverà ancora viva la leggerezza dello spirito settecentesco, ma anche alcuni canoni fondamentali della figurazione: il tema del pittoresco, tra varietà e sorpresa; la galanteria come forma del piacere; la libertà delle idee e del sapere, con i suoi simboli ed anche con l’aria nuova e vivificante che circolava nella vita intellettuale più moderna; la fedeltà all’eredità classica e le sue avventure pagane; la verità dell’osservazione che porta gli occhi ad affondare nella natura e nel ritratto”.
In occasione della Mostra “700 Veneziano”, la Pontificia Biblioteca Antoniana esporrà alcune rare e importanti opere geografiche a stampa del XVII e XVIII secolo. Tra queste alcuni eccezionali atlanti del Padre Vincenzo Coronelli, Cosmografo ufficiale della Serenissima Repubblica di Venezia e fondatore dell’Accademia cosmografica degli Argonauti, la prima società geografica del mondo. Del Padre Coronelli la Biblioteca Antoniana conserva ed esibisce due magnifici globi, uno terrestre, l’altro celeste.

«Ospitare questa mostra di grande interesse –dichiara l’Avv. Emanuele Tessari, Presidente Capo della dalla Veneranda Arca di S. Antonio, - valorizza e mette in luce la bellezza di luoghi generalmente poco accessibili del Complesso Antoniano, come la Biblioteca, facendo riscoprire la grande pittura veneta in essi custodita. È un obiettivo che questo Collegio di Presidenza, d'intesa con la Delegazione Pontificia e la Comunità dei frati francescani si è sempre posto: promuovere a Padova e nel mondo la basilica come luogo dove le arti di tutti i periodi storici sono rappresentate ai massimi livelli».


Info:
Lunedì – Venerdì; 10.00 - 12.30; 15.00 - 18.30
Sabato: 10.00 - 12.30

Graziano Gallo – 328 352 2032; Gianpiero Gallo – 320 095 0822; www.gallofineart.com



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