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| Venerd 6 Settembre 2019 |
Paolo Flores d'Arcais per Segnavie
Il tema dell’eutanasia è uno dei più delicati e controversi che la nostra società civile sta affrontando in questo tempo, toccando una delle corde più sensibili del nostro sentire. In quanto tale, merita di essere discusso e trattato con competenza, serietà e rispetto, in modo da poter creare uno spazio di riflessione scevro da pregiudizi.
Giovedì 12 settembre alle ore 20.30, Segnavie cercherà di creare uno spazio di dialogo su questa delicatissima tematica con Paolo Flores d'Arcais, intervistato da Telmo Pievani. Filosofo, pubblicista e ricercatore universitario italiano, ha sempre intrecciato il lavoro e l’insegnamento filosofico con l’impegno civile e politico.
Il suo incontro, Questione di vita e di morte. L’eutanasia come diritto civile, toccherà un tema quanto mai caldo e sensibile nell’opinione pubblica.
A chi appartiene la nostra vita? Detto altrimenti: sul nostro fine vita è preferibile che decidiamo noi o un estraneo che non conosciamo? Questo – secondo Flores d’Arcais – è l’unico interrogativo intellettualmente onesto con cui affrontare il tema del fine vita.
La Corte Costituzionale ha dato tempo al Parlamento fino al 23 settembre per legiferare in tema di “fine vita”. Altrimenti interverrà direttamente per stabilire la costituzionalità o meno dell’articolo 580 c.p., che prevede una condanna fino a 12 anni di carcere per chi aiuta (anche solo moralmente, ad esempio accompagnandolo in Svizzera) il malato terminale che voglia porre fine a una vita che ritiene ormai solo tortura. La questione del diritto all’eutanasia diventa perciò di ineludibile attualità e impone che venga affrontata in termini di razionalità e di eguale dignità tra i cittadini, prescindendo radicalmente da ogni confessionalismo di fede.
Filosofo, direttore della rivista «MicroMega», Flores D’Arcais ha sempre intrecciato il lavoro e l’insegnamento filosofico con l’impegno civile e politico.
Il suo libro più recente è Questione di vita e di morte (2019). Tra gli altri suoi libri: La guerra del Sacro – terrorismo, laicità e democrazia radicale (2016), Etica senza fede (1992), L’individuo libertario (1999), Il sovrano e il dissidente (2004), Dio esiste? (2005, in controversia con Joseph Ratzinger), Hannah Arendt (2006), Atei o credenti? (2007, in controversia con Michel Onfray e Gianni Vattimo), La democrazia ha bisogno di Dio? Falso! (2013).
L’incontro si svolge nell’ambito di Segnavie. Orientarsi nel mondo che cambia, il ciclo di conferenze promosso e realizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, giunto quest’anno alla nona edizione.
L’ingresso all’incontro che si tiene a Padova a Villa Ottoboni (Via Padre E. Ramin 1) è gratuito con registrazione sul sito www.segnavie.it o al numero 049 660405. Fino a esaurimento posti.

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