 |
|
|
Sabato 7 Novembre 2026  |
 |
|
|
|
|
|
|
ADIGE TV: Home Verona Sette News |
Ricerca |
|
|
|
|
| Venerdì 13 Settembre 2019 |
Veleni e magiche pozioni al Museo Nazionale Atestino
Una archeologa e una esperta di storia della Farmacia insieme per andare alla radice di leggende, storie, tradizioni. Per dare un preciso senso a ciò che sembra favola, riconducendo alla scienza ciò che si ritiene puro frutto della fantasia popolare. Per scoprire che se veramente la Principessa avesse baciato il rospo, il bufonide le sarebbe effettivamente apparso come un aitante, giovane cavaliere.
In questa mostra, congiuntamente proposta dal Polo Museale del Veneto – Museo Nazionale Atestino, dall’Università degli Studi di Ferrara e dalla città di Este, veleni, pozioni, medicamenti vengono indagati lungo il loro più volte millenario stratificarsi.
Dal 19 ottobre 2019 al 2 febbraio 2020, i visitatori che ad Este raggiungeranno il Museo Nazionale Atestino, scopriranno così che già nel Paleolitico, migliaia di anni fa, gli uomini sapevano cercare sostanze utili alla migliore sopravvivenza. Vengono sperimentate e tramandate sostanze che fanno bene e altre che fanno male. Dobbiamo giungere a Paracelso, quindi al primo ‘500, per definire il concetto del dosaggio, elemento che può fare di un farmaco un veleno o viceversa. E non è un caso se ancora oggi il simbolo dei farmacisti sia il caduceo, bastone alato con due serpenti che rappresentano l’uno la dose terapeutica, il secondo quella tossica, il veleno.
La mostra è una miniera di scoperte e curiosità. Si scopre ad esempio che il vasto uso di ocra nel Paleolitico dipendeva anche dalle proprietà antisettiche di quel materiale. Veniamo a conoscere come già dal Paleolitico ci si curasse il mal di denti con la propoli. Risalgono al Neolitico le prime evidenze dell’uso dell’oppio nell’Europa continentale.
Nell’ambito dei prodotti salutistici l’interesse scientifico, alla ricerca di nuovi rimedi sia in campo farmacologico che cosmetico, si è lentamente spostato dal regno vegetale verso quello animale con una crescente attenzione verso veleni e tossine, in particolar modo di insetti, rettili e anfibi.
Lo studio di veleni di fonte animale, vegetale e minerale può parallelamente spiegare scientificamente la nascita di miti e leggende.
Dai metallurghi dell’antichità, sottoposti ai fumi velenosi emessi dalla fusione e forse per questo deformi o ipovedenti, al mito di Medusa, alle streghe di età medievale-moderna, che si alimentavano di farine di graminacee infestate da Segale cornuta, Claviceps purpurea, un fungo ricco di alcaloidi con effetti allucinogeni (l’acido lisergico è precursore dell’LSD). Intossicazioni scambiate con possessioni demoniache.
Grandi storie di cure, ma anche di delitti: fu la digitale, che ha dato vita in tempi moderni a farmaci del cuore, ad essere fatale nel 1329 a Cangrande della Scala (delitto volontario o errore nell’assunzione di una sostanza tossica?).
Nelle vetrine, accanto a rarissimi reperti archeologici, trovano spazio confezioni storiche di veleni e farmaci; importanti dipinti con immagini di magie si affiancano ad affiches storiche che pubblicizzano portentosi unguenti e medicamenti.
Altresì rare edizioni e manoscritti che trattano di una varietà di argomenti strettamente connessi: dalla magia, vista da diversi profili, alla dottrina esoterica, ermetica e alchemica occidentale, alle streghe “lamiae” temute artefici di pozioni magiche e, al contempo, vittime della superstizione e delle persecuzioni dell’inquisizione che si avvaleva di compendi e manuali repressivi anch’essi esposti in mostra.
Di particolare rilievo la sezione con materiali provenienti dal Giappone che raccontano, in ottica diversa, una storia comunque analoga.
“Nostro obiettivo è - ribadiscono le curatrici - proporre al pubblico prospettive ed approcci diversi all'affascinante mondo dei veleni e della storia della farmacopea, in riferimento alle varie epoche storiche, dall’antichità, lungo il medioevo e il rinascimento fino all’età odierna, ricostruendo il percorso di questo fondamentale aspetto della vita sociale attraverso le fonti scritte, la arti visive, fonti classiche e letteratura moderna, proponendo in mostra oggetti e riferimenti demoetnoantropologici che si legano strettamente alla storia del nostro quotidiano”.
“Veleni e magiche pozioni. Grandi storie di cure e delitti” si avvale della collaborazione di: Accademia dei Concordi, Accademia Italiana di Storia della Farmacia, Biblioteca Comunale Ariostea di Ferrara, Centro Studi Etnografici “Vittorino Vicentini”, Collezione Cerato, Comune di Este, Fondazione CariVerona, Galleria Franchetti alla Cà d'Oro – Venezia, Dipartimento di Scienze della vita e biotecnologie - Master in Scienza e Tecnologia Cosmetiche Università di Ferrara, Museo Archeologico di Venezia, Museo Archeologico Nazionale di Adria, Museo Nazionale della Collezione Salce Treviso, Museo Orientale di Venezia, Musei Civici di Verona - Museo di Storia Naturale e Castelvecchio, Musei Civici di Trieste - Museo della Antichità Winckelman, Sistema Bibliotecario di Ateneo dell'Università di Ferrara, Sistema Museale di Ateneo dell'Università di Ferrara, Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Verona Rovigo Vicenza, Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l'Area Metropolitana di Venezia e le Province di Belluno Padova e Treviso.
L’esposizione rimarrà aperta fino a domenica 2 febbraio 2020 e sarà visitabile nei seguenti orari:
lunedì-sabato: 9.00-13.00/14.30-19.30 (ultimo ingresso ore 19.00)
domenica: 14.30-19.30 (ultimo ingresso ore 19.00)

|
| Commenti |
|
| | Altre notizie di Verona |
|
XI Movember, Verona, un mese della prevenzione maschile, tra visite gratuite e incontri sul territorio. Per tutto novembre, iniziativa promossa dall’Associazione Anymaul: nel 2025 oltre 1.000 studenti, coinvolti e 83 visite gratuite | Una provincia che legge: 75 Gruppi di Lettura si incontrano in Verona | Solori, cambia sede: dal 16 novembre, gli uffici si trasferiscono in via Torricelli 37, Verona. Sarà la sede temporanea, in attesa della ristrutturazione di quella de-finitiva di via Avesani. Uffici chiusi al pubblico, per trasloco, dal 10 al 14 novembre, | Forigo Roter Italia porta ad EIMA 2026 EnerG, il progetto che guarda alla nuova generazione dell’agricoltura. La piattaforma autonoma e full electric, sviluppate, dall’azienda concentrano fino a tre lavorazioni, in un’unica passata. Un progetto strategico | “Da lunedì 9 novembre, variazioni degli orari per oltre 200 corse dei bus in città e provin-cia. Inserite nuove corse e allineati gli orari dei bus alle effettive esigenze di mobilità dell'utenza, dopo l'avvio del servizio invernale e la stabiliz | Innovation forum. dalla ricerca al mercato: le reti innovative regionali, come ponte tra tecnologie, competenze e imprese. Confronto tra istituzioni, università e aziende per trasformare tecnologie e competenze in opportunità di crescita e competi Innovat | Prof. Riccardo Bonadonna, nuovo presidente nazionale Società Italiana Diabetologia | La 128ª Fieracavalli, Verona, inaugurata oggi… E’ in programma, fino a domenica 8 novembre… | L’Ecomuseo Aaquae Planae, segnala un importante appuntamento di novembre, che porta alla scoperta di Nogara, Verona | Marrone di San Zeno Dop, la Festa fa il pieno: venduti 105 quintali… Tra le novità più apprezzate, la torta Sabbiosa con farina di marroni dello chef Davide Zamperini. Bonafini: «Un risultato, che ripaga il lavoro dei nostri castanicoltori | Bookwalk, Festival Letterario Conviviale, a Verona, dove la letteratura si vive allo stesso tavolo. La seconda edizione, con il patrocinio del Comune di Verona, annuncia l’alleanza culturale, con Fondazione Bellonci - Premio Strega. Dal 9 al 15 novembre, | Bookwalk, Festival Letterario Conviviale, a Verona, dove la letteratura si vive allo stesso tavolo. La seconda edizione, con il patrocinio del Comune di Verona, annuncia l’alleanza culturale, con Fondazione Bellonci - Premio Strega. Dal 9 al 15 novembre, | La 128ª Fieracavalli 2026, 5 -8 novembre, da domani a Veronafiere, con 2.400 cavalli di 60 razze e 700 aziende da 25 nazioni. All’inaugurazione il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, i ministri Lollobrigida, Locatelli e Mazzi. La cerimonia di apertu | Fieracavalli: Donne Coldiretti e – domani, 511 – le nuove frontiere del cavallo, tra turismo e sociale | La prossima serata, curata da Ugo Brusaporco, in via Sottoriva, Verona, domani 5 novembre… | |
| LA RIVISTA |
 |
|
|
|
|
| |
|
|
|
|