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| Mercoled 25 Marzo 2020 |
CORONAVIRUS E VIOLENZA DOMESTICA. LE DONNE NON SONO SOLE GRAZIE AL CENTRO PETRA. ATTIVO UN NUMERO ANCHE PER UOMINI
L’invito in questi giorni è quello di rimanere a casa il più possibile, uscendo solo per necessità o lavoro. Ma non sempre le mura domestiche sono sinonimo di protezione e sicurezza. Ecco perché il Centro comunale Antiviolenza Petra è più operativo che mai, nonostante l’emergenza sanitaria. E il numero verde 800 392722 è attivo 24 ore su 24. Basta una telefonata per non essere più sole e trovare la serenità di una casa rifugio pronta a dare ospitalità. Il servizio è dedicato a tutte quelle donne o madri che dentro la propria abitazione si sentono minacciate. Gratuitamente e nell’assoluto anonimato, si possono avere assistenza telefonica, ascolto, sostegno e accompagnamento per la costruzione di un progetto individuale. Operatori specializzati, educatori e mediatori culturali sono pronti ad accogliere ogni richiesta d’aiuto.
Un servizio a 360 gradi, che offre a tutte le donne consulenza psicologica e sociale, ma anche un supporto legale, sia in ambito civile che penale. Così come ospitalità per i figli, gruppi di auto-mutuo-aiuto, inserimento lavorativo e incontri di informazione e sensibilizzazione per creare maggior consapevolezza sul fenomeno del maltrattamento domestico.
Nei primi tre mesi del 2020, sono state 118 le donne che hanno contattato il centro antiviolenza Petra, per un totale di 267 colloqui già effettuati. I casi attualmente monitorati sul territorio comunale e provinciale sono 110.
Si ricorda che è possibile chiamare anche il numero antiviolenza nazionale 1522. E che, in caso di pericolo grave, le donne possono far ricorso prima alle Forze dell'Ordine, per poi essere accolte al centro Petra assieme ai figli. Così come chiedere che sia il maltrattante ad essere allontanato dall’abitazione, soprattutto in questo periodo di emergenza durante il quale è più semplice reperire una sistemazione per una sola persona piuttosto che per un intero nucleo familiare.
Gli uomini che volessero chiedere aiuto e sostegno per gestire rabbia e ira possono contattare il numero 3339313148. Nessuno viene lasciato solo. È previsto, infatti, un servizio di supporto e affiancamento anche per le persone violente che spontaneamente riconoscono il loro problema e vogliono risolverlo.
“Verona è una città virtuosa per quanto riguarda i servizi dedicati alle donne in difficoltà – spiega l’assessore alle Pari opportunità Francesca Briani -, e lo dimostra il fatto che, anche in queste settimane difficili, siamo operativi 24 ore su 24. Il messaggio che vogliamo dare è che anche il ‘virus’ della violenza può essere sconfitto, facendo squadra affinchè chi subisce maltrattamenti trovi tutti gli aiuti di cui ha bisogno. Le donne non vengono lasciate sole. C’è una rete pronta ad affrontare ogni tipo di situazione, in grado di assicurare un posto in una casa protetta, così come percorsi di supporto dal punto di vista psicologico, legale e anche di reinserimento professionale, nel caso sia necessario. Offriamo, inoltre, uno sportello anche agli uomini che agiscono con violenza, proprio per andare al cuore del problema”.

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