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Mercoled 8 Aprile 2020
CORONAVIRUS. BUONI SPESA, DA GIOVEDI' LA CONSEGNA AI BENEFICIARI. SINDACO: “LA CITTA' SI MUOVE COMPATTA. DA IERI DUE NUMERI VERDI”

Parte giovedì la distribuzione dei Buoni Spesa a favore delle nuove categorie di cittadini messi in difficoltà dall’emergenza sanitaria. E' stato infatti individuato lo strumento con cui erogare i buoni spesa, si tratta di un formato cartaceo dotato di codice QR a prova di contraffazione. Definiti nei giorni scorsi i criteri di assegnazione e la platea di cittadini che possono fare richiesta del contributo, la macchina organizzativa è pronta per partire e consegnare i Buoni entro Pasqua.

Gli uffici comunali stanno vagliando le numerose domande già pervenute attraverso i canali preposti, per poi stilare la lista dei beneficiari. Ad oggi, sono più di 1300 le richieste tra mail e telefonate pervenute. C’è tempo fino al 31 maggio per spendere la somma che viene consegnata in un’unica soluzione per coprire le quattro settimane, i richiedenti hanno il tempo per contattare i due numeri verdi (800085570 buoni spesa; 800644494 Coronivirus) e il centralino della Protezione civile (045 8052113). La modalità migliore è mandare la mail (sportelloinfosociale@comune.verona.it), ma ne basta una sola perché tutte vengono trattate. Non occorre mandarne dieci da parte della stessa persona con le stesse informazioni, come è successo, perché si rallenta solo il procedimento, visto che ogni mail viene vagliata dagli addetti. Così come le telefonate devono essere sintetiche solo con i dati richiesti e non occorre raccontare i dettagli minuziosi della propria situazione, anche questo rallenta le operazioni e impedisce ad altri di trovare la linea libera.

C’è voluto qualche giorno per mettere a punto il formato del buono spesa, che è stato individuato con il supporto della Guardia di Finanza, che ha fornito le indicazioni necessarie affinché fosse uno strumento non replicabile né falsificabile, a prova di contraffazione. Inoltre, i reparti della Guardia di Finanza effettueranno una serie di controlli sugli assegnatari dei buoni per verificarne il possesso dei requisiti richiesti, per evitare truffe ai danni dei bisognosi. Le verifiche proseguiranno anche nei prossimi mesi. Chi cerca di contraffare il buono spesa o di riceverlo senza averne diritto rischia sanzioni penali che vanno dai 2 ai 7 anni di reclusione.

La stampa dei buoni, in tempi molto rapidi, è stata possibile grazie al contributo di Veronafiere, che ha messo a disposizione il proprio servizio di stamperia dei biglietti sgravando il Comune da tale costo e permettendo che l'intera somma stanziata dal Governo, circa 1 milione 300 mila euro, sia interamente a disposizione delle nuove situazioni di disagio causate dall'epidemia.

Tra le novità, la modalità di consegna. Ancora una volta il sindaco ha scelto la distribuzione casa per casa, per assicurarsi che il buono arrivi al destinatario. Una macchina organizzativa complessa, che vede impegnati i numerosi volontari della Protezione civile. Vista la peculiarità dei buoni e il loro valore economico, i volontari saranno affiancati dagli agenti della Polizia locale.

A fare il punto della situazione, come di consueto via streaming dal municipio, il sindaco Federico Sboarina. Al suo fianco il comandante della Guardia di Finanza, generale Carlo Ragusa, e il direttore generale di Veronafiere Giovanni Mantovani.

“La città si muove compatta e sta dimostrando la sua capacità reattiva per il bene della comunità - ha detto il sindaco –. Grazie all'aiuto della Guardia di Finanza e Veronafiere riusciamo a concretizzare in breve tempo un'operazione per nulla semplice, che richiede una macchina organizzativa tanto complessa quanto precisa. Con il supporto del comandante Ragusa, siamo riusciti nell'intento di individuare il dispositivo più idoneo per erogare i buoni spesa. Ricordo che ogni buono è strettamente personale, spendibile esclusivamente dal beneficiario, non cedibile e il codice QR lo preserva da qualsiasi tipo di contraffazione. Il messaggio deve essere chiaro, non ci devono essere 'furbetti' che pensano di approfittare del disagio altrui perché saranno tempestivamente scovati e puniti. Ringrazio Veronafiere per il prezioso aiuto – ha aggiunto Sboarina -. La città sta dimostrando grande forza e prontezza operativa. Questo è lo spirito di collaborazione che sto chiedendo alle istituzioni e alle aziende, così come ai singoli cittadini”.

“Il QR Code inserito in ciascun buono spesa fa sì che il dispositivo non sia falsificabile – ha spiegato Ragusa -. Basterà leggere il codice per verificare l'autenticità del buono, un passaggio che verrà eseguito nei negozi al momento dell'utilizzo del buono ma anche da tutti gli agenti delle forze dell'ordine durante i controlli. In parallelo saranno effettuate le verifiche sui beneficiari e sui requisiti dichiarati per ottenete il contributo, operazioni che proseguiranno anche dopo il tempo di utilizzo dei buoni”.

“Un gesto di riconoscenza per la città di Verona e per i suoi cittadini – ha detto Mantovani -. Un'operazione semplice che sentivamo doveroso in questa situazione di estrema difficoltà. L'auspicio è di trovare altrettanta reciprocità quando sarà il sistema fieristico ad aver bisogno del sostegno della città per ripartire. I buoni sono stampati con una tecnica che eviterà al massimo le difficoltà operative della Guardia di Finanza e di chi effettua i controlli”.


Buoni Spesa, riepilogo criteri e modalità
La somma, stanziata dal Governo, per il Comune di Verona è di 1 milione 363 mila euro, a favore delle nuove forme di impoverimento causate dall'emergenza da Covid-19. Viene distribuita in buoni spesa per acquistare beni di prima necessità (generi alimentari, prodotti per l'igiene personale, farmaci). E’ escluso ogni tipo di bevanda alcolica, di qualsiasi gradazione. Ogni buono è strettamente personale, spendibile esclusivamente dal beneficiario, non può quindi essere ceduto a terze persone.

Come si richiedono i Buoni Spesa
I cittadini potranno presentare la richiesta con due modalità :
chiamando il numero verde 800085570 dello Sportello SI del Comune di Verona dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17 o in alternativa il numero verde COVID 800644494 attivo tutti i giorni con gli orari già pubblicizzati sul Portale del Comune di Verona;
scrivendo una mail a: sportelloinfosociale@comune.verona.it con i propri dati e un recapito telefonico; alla mail andrà allegata la domanda/dichiarazione sostitutiva per l'assegnazione dell'intervento scaricabile dalla pagina compilata in tutte le sue parti e firmata con una copia, anche fotografica, di un documento di riconoscimento in corso di validità. Nell’impossibilità di stampare e re-inviare il modulo firmato, sarà accolta anche la domanda compilata digitalmente e presentata senza sottoscrizione, con l’impegno di firmarla al momento della consegna dei Buoni Spesa, qualora la domanda venisse accolta.

Coloro che hanno chiamato i numero verdi saranno ricontattati tramite mail o telefonicamente dagli operatori sociali addetti, che potranno svolgere eventuali ulteriori approfondimenti ai fini dell'acquisizione di tutti gli elementi necessari.

Gli uffici dei Servizi Sociali del Comune effettueranno una verifica complessiva sulle singole domande e sulla composizione anagrafica del nucleo per stabilire quali delle domande potranno essere ammesse al contributo e l'importo del Buono da assegnare, in conformità ai criteri definiti.
Chi può richiederlo: sono beneficiari del 'bonus spesa' i cittadini che si trovano in una o più delle seguenti situazioni:
hanno subito una perdita di reddito dovuta alla situazione socio-economica determinatasi a seguito dell'emergenza sanitaria in atto;
si trovano in condizione di criticità, fragilità, multiproblematicità;
non sono titolari di alcun reddito;
hanno insufficiente liquidità nei conti correnti postali o bancari, propri e del proprio nucleo familiare, per far fronte all’acquisto di beni alimentari di prima necessità/non hanno titoli mobiliari o di Stato, obbligazioni, buoni fruttiferi, investimenti finanziari o similari;
non beneficiano in misura sufficiente di Reddito di Cittadinanza, Reddito di Inclusione Attiva o altri sostegni e contributi comunali;
non beneficiano di ammortizzatori sociali;
non beneficiano di consegna di borsa spesa o di generi alimentari da parte di associazioni o parrocchie.

Valore del Buono Spesa: I Servizi Sociali del Comune di Verona verificano la composizione del nucleo familiare e assegnano alla famiglia o al singolo un numero di Buoni dell'importo di € 20 necessari a coprire il fabbisogno alimentare per 1 mese, per un valore che va da un minimo di € 240 a un massimo di € 800.

Come vengono rilasciati i Buoni Spesa
La consegna dei Buoni viene effettuata dalla Polizia Municipale e/o da volontari, dotati di tessera di riconoscimento, che si recano a domicilio del richiedente. All'atto di consegna dei Buoni Spesa verrà fatta compilare e firmare, a chi non l'avesse già inviata via mail, la Domanda/Dichiarazione sostitutiva per l'assegnazione dell'intervento e dovrà essere consegnata una copia o esibito un documento di riconoscimento.

Come si utilizzano i Buoni Spesa
possono essere utilizzati negli esercizi commerciali cittadini che hanno aderito all'iniziativa, il cui elenco è pubblicato sul Portale del Comune di Verona;possono essere utilizzati per l'acquisto di generi alimentari, di prodotti per l'infanzia e beni di prima necessità per l'igiene personale e della casa, per per pannolini, farmaci e prodotti medicali;
non possono essere utilizzati per l'acquisto di bevande di qualsiasi gradazione alcolica e di tutti gli altri prodotti non destinati agli usi alimentati o di prima necessità (ad es: prodotti di bellezza, prodotti non alimentari per animali, vestiario, giornali e riviste, elettrodomestici, telefoni, ricariche telefoniche, prodotti di cartoleria, oggettistica, ecc.);
devono essere utilizzato entro il 31 maggio 2020;sono personali, ossia utilizzabile solo dal richiedente e non sono trasferibili nè cedibili a terzi;
non sono rimborsabili;
non sono convertibili in tutto o in parte in denaro;
non può essere erogato il resto.



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