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| Mercoled 8 Aprile 2020 |
CORONAVIRUS. CONTROLLI COME MAI FATTI FINORA NEL WEEKEND DI PASQUA, ANCHE CON ELICOTTERI. SBOARINA: “UN PASSAGGIO FONDAMENTALE PER ARRIVARE ALLA FASE 2”
Un mese esatto. Sono trascorsi trenta giorni dal weekend del 7 e 8 marzo, quando città, Lessinia e lago di Garda registrarono la presenza di migliaia di persone nonostante l’emergenza sanitaria già in atto, ma senza ancora le forti limitazioni. Proprio per effetto di quei molti contatti sociali, esattamente 14 giorni dopo, a Verona e provincia arrivò il picco dei contagi con 170 nuovi casi in ventiquattr'ore fra il 21 e 22 marzo.
Con la sguardo all’indietro e a quello che è successo, ora la massima attenzione è rivolta al prossimo fine settimana. Per Pasqua e Pasquetta, infatti, sarà predisposta una task force di controlli mai vista finora, con tutte le Forze dell’Ordine in campo, a presidiare il territorio di città e provincia. Saranno impiegati persino i controlli aerei per vedere in tempo reale eventuali assembramenti e indirizzare a colpo sicuro le pattuglie a terra.
“È passato un mese da quello sciagurato weekend. Due settimane dopo abbiamo registrato il picco dei contagi, con 170 casi in più in una sola giornata. E poi Verona è diventato il capoluogo più attenzionato del Veneto”. Così il sindaco Federico Sboarina ha aperto stamattina la sua consueta diretta streaming, ricordando quanto successo negli ultimi trenta giorni. “Per questo abbiamo dovuto adottare provvedimenti più restrittivi, al fine di evitare ogni possibile assembramento – ha proseguito il primo cittadino -. Oltre al fatto che la nostra città è la più grande a livello regionale e ha una densità di popolazione sicuramente superiore a tanti altri comuni. Ed è grazie a queste misure che non piangiamo tutti i morti delle vicine città lombarde. Oggi la curva dei contagi ci dice che quelle limitazioni, ancora più stringenti, sono state fondamentali per frenare il contagio. Ma la cosiddetta prima fase non è finita, se vogliamo passare alla seconda questo weekend pasquale è di fondamentale importanza”.
Controlli durante le festività. Nel ponte pasquale, come deciso dal Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, tutte le Forze dell’Ordine, Esercito compreso, saranno dispiegate sul territorio di città e provincia per controlli a tappeto, anche dall'alto. Saranno monitorate tutte le principali vie d’accesso di Verona, così come le zone tipicamente frequentate per le scampagnate: Torricelle, Avesa, Quinzano e frazioni, anche grazie all’utilizzo di un elicottero dell’Arma dei Carabinieri. E poi le colline, il lago di Garda e la Lessinia, con pattuglie e un velivolo della Protezione Civile.
“Un controllo così massiccio del territorio non ha precedenti – ha aggiunto Sboarina -, ma è quanto mai necessario per far sì che nessuno abbassi la guardia proprio adesso. Non possiamo permetterci di avere ricadute e tantomeno di vivere un weekend come quello di un mese fa, anche se le feste e le belle giornate non aiutano. Siamo ancora nella prima fase, si potrà passare alla seconda se superiamo bene questo passaggio di Pasqua e manteniamo tutti i comportamenti adottati fino ad ora. Solo se rispettiamo i provvedimenti, rimanendo a casa, torneremo gradualmente alla vita di prima”.
Fase 2. Nel momento in cui sarà possibile allentare le limitazioni in vigore, viste le misure più stringenti adottate a Verona per l’andamento epidemiologico, il sindaco potrà revocare alcune delle sue ordinanze. Le norme più restrittive a Verona riguardano la chiusura dei mercati con i banchi di generi alimentari e il divieto ad uscire di casa anche nel raggio di 200 metri dall’abitazione. L'allentamento dei divieti potrà però essere seguito dall'ordinanza sull'utilizzo di mascherine e guanti per uscire.
“Non possiamo ancora dire quando inizierà la seconda fase, sarà la comunità scientifica a valutare il momento più opportuno per tornare gradualmente alla normalità – ha concluso Sboarina -. La competenza di questi provvedimenti sarà del Governo e della Regione. Per quanto riguarda Verona, se i contagi mostreranno un rallentamento si potranno sospendere i due divieti per i banchi alimentari e per le passeggiate entro 200 metri. In generale, da sindaco mi auguro anch'io che il Governo abbia informazioni tali da far partire la fase due, a Verona in grande sofferenza sono ristoranti e bar, locali che in queste settimane avrebbero fatto il pieno, per non parlare delle imprese. Per noi, la partenza della fase due significherà fare pressing su Roma perché tenga conto dell’impatto negativo che questa emergenza sta avendo sulla nostra economia, un volano che deve essere rimesso in moto. Il tutto senza dimenticare la tutela della salute di cittadini e lavoratori. Comunque ci sarà una nuova normalità, fatta delle abitudini che abbiamo acquisto in queste settimane, dalle distanze di sicurezza, all’uso della mascherina e dei disinfettanti”.

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