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Gioved 28 Maggio 2020
NUOVA LEGGE URBANISTICA REGIONALE. SEMPLIFICAZIONE PER LE PRATICHE EDILIZIE. IL CONTRIBUTO DI "RESTART"

Cambi di destinazione d’uso più semplici, ricorso più esteso a procedure urbanistiche semplificate come CILA (Comunicazione inizio lavori asseverata) e SCIA (Segnalazione certificata di inizio attività), facilitazioni al recupero dell’esistente e sgravi contributivi. Sono queste alcune proposte del Progetto di Legge regionale che ha l’obiettivo di semplificare, snellire e velocizzare le pratiche edilizie per rilanciare il settore delle costruzioni. La proposta di legge, in discussione in questi giorni in commissione regionale, accoglie i contributi emersi dai tavoli e dai gruppi di lavoro, come “Restart” guidato dal Comune di Verona, ai quali hanno dato il proprio apporto tecnici delle Amministrazioni e rappresentanti di Ordini professionali e di categoria.
Grazie a questa legge, si vuole agevolare la ripartenza del settore edilizio, attraverso l’adozione di misure di semplificazione e accelerazione dell’iter di alcuni procedimenti amministrativi, riducendo oneri e adempimenti in materia edilizia e urbanistica.

“Dopo aver avanzato un pacchetto di proposte per sburocratizzare l’edilizia a livello comunale – dice l’assessore alla Pianificazione urbanistica Ilaria Segala – abbiamo collaborato per semplificare la normativa anche a livello regionale. Si tratta di una grande opportunità, perché le soluzioni proposte in questo progetto di legge mantengono il giusto equilibrio tra le necessità di rispettare le linee guida della pianificazione comunale e l’utilizzo di strumenti più flessibili e veloci per gli interventi. Attualmente, l’attività di pianificazione è lenta e macchinosa, ma grazie alla semplificazione normativa prevista dalla Regione è possibile ridurre oneri e adempimenti, risparmiando tempo e facendo acquisire competitività alle aziende. Le tempistiche, infatti, sono un elemento fondamentale in ambito edilizio e questo progetto ha l’obiettivo di tagliare i tempi, mantenendo tutele e controlli. Ringrazio il presidente della commissione regionale Seconda, Francesco Calzavara, e i consiglieri veronesi membri della commissione consiliare per il lavoro svolto. Il confronto e il dialogo tra Comune e Regione è costante e fondamentale, su più temi. Le stesse proposte del gruppo Restart sono state condivise dall'assessore regionale al Territorio Corazzari, prima di confluire nel progetto di legge".
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Tra le modifiche di maggior rilievo, rispetto all’attuale normativa, c’è la possibilità di introdurre una procedura semplificata per l’approvazione di varianti al Piano degli Interventi in fase di approvazione dei Piani Attuativi, come previsto dall’art.4. Attualmente, invece, i Piani Urbanistici Attuativi possono modificare solamente per aspetti marginali le previsioni del Piano degli Interventi. Con la nuova normativa si riuscirebbe ad accelerare l’approvazione dei progetti pur mantenendo il controllo da parte del Consiglio comunale e nel rispetto delle esigenze di partecipazione e trasparenza, già previste.

Altro punto rilevante in ottica di semplificazione è l’art. 5 che ha l’obiettivo di rendere più facile il riutilizzo degli spazi vuoti soprattutto nei centri storici, consentendo così un maggiore dinamismo imprenditoriale. La proposta rispetta le competenze comunali in materia di governo del territorio e assegna agli enti locali 60 giorni di tempo per individuare destinazioni incompatibili per specifiche porzioni del loro territorio.

Va nell’ottica di facilitare i progetti di rigenerazione urbana la proposta dell’art. 6 che punta a favorire l’utilizzo del procedimento semplificato del Permesso di costruire semplificato. Si tratta di uno strumento urbanistico più efficiente nei casi in cui, viste le scarse opere di urbanizzazione necessarie, l’approvazione di un Piano urbanistico attuativo risulterebbe lunga e dispendiosa.