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| Mercoledì 13 Gennaio 2021 |
A FORTE SANTA CATERINA IL MAGAZZINO DELLA CULTURA VERONESE, MA ANCHE UN PARCO E SERVIZI PUBBLICI. PRESENTATO IL MASTERPLAN DELL'UNIVERSITA' DI PADOVA
I depositi dei musei civici come luoghi chiusi e non visibili hanno le ore contate. E' infatti pronto il grande progetto per trasformarli in spazi espositivi aperti alla città, i 'Magazzini della Cultura', vere e proprie stanze del tesoro in cui si potrà ammirare a rotazione tutto il patrimonio artistico dei musei cittadini, ora per lo più inibito al pubblico. Basti pensare che il museo di Castelvecchio ha 300 opere esposte e 3.000 nei depositi, mentre la Galleria d'arte moderna ne espone 150 e 1.600 nei depositi.
Ciò sarà possibile nell'area di Forte Santa Caterina, ex area militare di 126 mila quadrati in località Pestrino, interamente di proprietà del Comune, che, grazie al processo di valorizzazione avviato nei mesi scorsi dell'Amministrazione, diventerà un innovativo polo culturale unico nel suo genere, destinato a cambiare il volto di questa zona della città e a migliorarne significativamente gli standard qualitativi.
Lo spazio a verde presente nell'area giocherà un ruolo da protagonista, ben 8 ettari di parco urbano aperto a tutti, fruibile dai quartieri limitrofi attraverso un sistema di percorsi ciclopedonali e che faranno da cerniera tra i Magazzini della Cultura e il Forte vero e proprio, che sarà anch'esso riqualificato e valorizzato.
Questo, in sintesi, il concept che emerge dal Masterplan redatto dall'Università di Padova che, per conto del Comune, ha elaborato una vision progettuale dell'area recependo le indicazioni fornite dall'Amministrazione e dagli interlocutori coinvolti, tra cui Fondazione Arena e i Musei Civici.
Qui infatti troveranno casa anche le imponenti scenografie di Fondazione Arena, attualmente conservate in altri magazzini, e buona parte degli archivi degli uffici comunali, dai faldoni degli Affari generali alle pratiche dell'Edilizia privata. Con un doppio vantaggio per il Comune: il primo, quello di avere un deposito unificato in cui archiviare al sicuro una mole non da poco di documentazione; il secondo e non meno importante, quello economico, visto che tale soluzione fa risparmiare alle casse del Comune l'affitto per gli attuali depositi, circa 340 mila euro all'anno.
Tale somma, unita alla dismissione di alcune palazzine che verranno adibite a residenziale, sarà la molla per avviare il recupero vero e proprio.
Anche la parte destinata ad abitazioni contribuirà a migliorare la fruibilità complessiva dell'area, che sarà vissuta tutto il giorno e dotata di servizi aperti alla collettività.
Il progetto non prevede nessun consumo di nuovo suolo. I Magazzini della Cultura troveranno spazio in un edificio a forma di L, una sorta di bastione a protezione del Forte, che verrà realizzato dalla demolizione delle palazzine militare oggi degradate e inutilizzate e andrà a coprire la stessa quota di superficie, circa 16 mila metri quadrati. Si alzerà su tre piani, il primo dei quali con altezze fino a 9 metri, in grado di ospitare le scenografie areniane.
Il secondo e il terzo piano saranno invece dedicati ai depositi dei musei civici e alle loro nuove funzioni. Sul tetto, che sarà a pannelli fotovoltaici, ci sarà spazio per una grande terrazza, in cui perdere lo sguardo verso la skyline della città storica.
Alla parte residenziale è invece riservata una quota di circa 5 mila metri quadrai, anch'essi recuperati su edifici già esistenti.
Al contorno del grande parco è infine prevista una grande 'promenade', un camminamento che oltre alla funzione intrinseca assumerà anche quella di luogo di incontro e relazione sia per i visitatori dei Magazzini della Cultura ma anche dei fruitori del parco e dei servizi annessi.
Il Masterplan è stato presentato oggi dall'assessore alla Pianificazione urbanistica Ilaria Segala insieme all'assessore alla Cultura Francesca Briani. Collegati in videoconferenza c'erano i professori del Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile ed Ambientale di Padova, Luigi Stendardo, Angelo Bertolazzi e Raffaele Spera, autori del documento.
"L’obiettivo è riqualificare l’intero ex complesso militare e metterlo di nuovo a disposizione della città con due obiettivi - ha detto l'assessore Segala -. Il primo è rivitalizzare la zona e il secondo creare motivi di fruizione non solo per chi ci abita. Per ciò abbiamo individuato per questi spazi, fino ad oggi poco noti e poco utilizzati, nuove destinazioni d’uso e abbiamo chiesto all'Università di Padova di mettere nero su bianco le linee guida fornite dall'Amministrazione. Le soluzioni prospettate tengono conto di una serie di elementi, tra cui l'invidiabile posizione dell'area a ridosso dell'Adige e inserita in un contesto di pregio ambientale quale il parco dell'Adige Sud. Anche in questo caso non verrà consumato nuovo suolo, valuteremo più avanti quale tipo di alloggi prevedere, di certo qui la presenza di abitazioni non può che giovare al contesto dell'area".
"Siamo di fronte ad un totale cambio di passo - ha detto Briani-, in linea con la visione complessiva dell'Amministrazione, con il centro culturale cittadino che si allarga oltre l'ansa dell'Adige ed esce dalla sue mura. Non a caso il progetto 'Magazzini della cultura' è stato il progetto bandiera del dossier Capitale Cultura., che stiamo portando avanti. Per i musei civici questo progetto significa dare vita a nuove forme di dialogo con i visitatori, ma soprattutto vuol dire poter esporre tutto lo straordinario patrimonio di opere conservate nei diversi musei cittadini, una ricchezza inespressa che potrà essere conosciuta nella sua totalità. Una nuova modalità di fare esposizione, grazie a servizi aggiuntivi che faranno dei Magazzini della Cultura un luogo vivo, partecipato e in continua evoluzione. Molta attenzione sarà data ai giovani e agli studenti, con sale per ricerche, aule didattiche e workshop".
In rappresentanza del pool universitario, ha parlato il prof. Stendardo.
"Abbiamo colto con favore ed entusiasmo la proposta di collaborazione del Comune. L'area oggetto di studio ha tutte le caratteristiche per diventare un centro attrattivo di grande livello, dotato di servizi e standard di qualità. La vision del Masterplan ha come cardini il grande parco urbano di Santa Caterina, che sarà connesso alla cintura dei grandi parchi cittadini, e il Magazzino della Cultura veronese, strutturato per diventare un luogo con grandi potenzialità. Non mancano gli elementi di sostenibilità ambientale, tra cui le coperture con pannelli solari, che renderanno gli edifici autonomi dal punto di vista energetico".
Struttura dell'area
Forte Santa Caterina. La struttura, che già oggi si presenta complessivamente in buono stato di salute, sarà interessata da un ampio progetto di sistemazione, in grado di risanarla e di renderla fruibile al turismo.
Ex Caserma. Area di grandi dimensioni, completamente da riqualificare, su cui è preventivata la demolizione degli stabili militari attualmente presenti e la ricostruzione di nuove strutture da adibire a magazzino, con lo spostamento, al loro interno, della direzione generale archivi del Comune, del deposito delle scenografie della Fondazione Arena e di tutto il materiale conservato e non esposto dei musei civici. Una parte dell’area potrebbe essere messa a gara per la vendita ai privati, anche se la maggior parte degli spazi resteranno pubblici e a servizio del Comune.

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