 |
|
|
Sabato 11 Aprile 2026  |
 |
|
|
|
|
|
|
ADIGE TV: Home Verona Sette News |
Ricerca |
|
|
|
|
| Venerd 22 Gennaio 2021 |
SPETTACOLI, IL COMUNE HA TENUTO VIVO IL SETTORE. NELL’ANNO DEL COVID MESSE A SEGNO 32 PRODUZIONI ORIGINALI E 60 MILA SPETTATORI, IN SALA E ONLINE
Ben 32 produzioni originali e 60 mila spettatori, tra le presenze dal vivo e le interazioni online. Ma anche l’avvio di un’unica grande cabina di regia con le più importanti realtà teatrali regionali. Nell’anno del Covid, di lockdown e chiusure, a Verona le parole d’ordine sono state non fermarsi e innovare, per un cambio di registro soprattutto nel settore spettacoli, uno dei più penalizzati dalla pandemia. Il 2020, primo anno della direzione artistica di Carlo Mangolini, ha acceso la sperimentazione a 360 gradi, anche con i grandi classici e Shakespeare, portati in scena con modalità completamente nuove, dal monologo al dj set. E un target, di artisti e spettatori, sempre più giovane.
I NUMERI. Un punto di non ritorno per il Comune di Verona che, con 9 produzioni teatrali durante l’estate, 2 videoproduzioni originali e 21 podcast inediti, si è confermato la prima realtà di produzione di spettacoli in città, dal vivo e ora anche sul web. Sono stati 20.750 gli spettatori in sala per le programmazioni del Grande Teatro e dell’Altro Teatro in modalità dal vivo prima del lockdown, 28 mila i contatti registrati con le produzioni sul web e 10 mila i biglietti staccati durante l’estate. Un’unica supervisione, quella del Comune, per grandi rassegne: Estate Teatrale Veronese al Teatro Romano, Grande Teatro al Nuovo, L’Altro Teatro al Camploy e Passione Teatro con tutte le compagnie amatoriali scaligere. E per la prima volta, attorno ad un unico tavolo, l’assessorato alla Cultura ha riunito le più importanti realtà del Veneto: Teatro Stabile, Circuito Arteven e Fondazione Atlantide. Oltre ad aver messo in rete le compagnie teatrali e aver allacciato nuove relazioni internazionali per il triennio 2022-2024, con Royal Shakespeare Company, Shakespeare’s Globe, ma anche Schaubühne di Berlino, con l’Agenzia Spagnola Artrepublic e con il Turkish State Theaters.
NON FERMARE IL COMPARTO. Obiettivo raggiunto: far lavorare gli addetti di teatro, spettacolo e cultura anche a sipari abbassati. E i dati lo confermano. Da giugno a ottobre 2020, Verona ha registrato solo con l’Estate Teatrale il 3 per cento di tutto il pubblico italiano. Il festival al Teatro Romano, infatti, è stato uno dei primi a partire. In tempi record, con un cartellone di prosa, musica e danza e artisti del panorama italiano, a poche settimane dalla decisione del Governo di far ricominciare gli spettacoli dal vivo. E ad ottobre il Camploy aveva già rialzato il sipario e registrato il tutto esaurito per MacBettu, l’unico spettacolo andato in scena prima della nuova chiusura. Parallelamente è stato acceso lo streaming, in primavera con le pillole del direttore e i consigli teatrali, in inverno con podcast e video su Dante e il Concerto di Natale. Questi ultimi in meno di un mese sono già arrivati a 28 mila spettatori. Così come sono stati potenziati tutte le piattaforme social, youtube, facebook, instagram e twitter, con interviste agli artisti, trailer degli spettacoli, foto, articoli e recensioni.
Questa mattina, l’assessore alla Cultura Francesca Briani e il direttore artistico degli spettacoli del Comune di Verona Carlo Mangolini hanno ripercorso il lavoro fatto durante l’ultimo anno e gli importanti cambiamenti messi in atto.
“Abbiamo continuato a produrre spettacoli e a far lavorare il settore con le nuove regole, in un anno che all’improvviso ha cambiato tutto bloccando i cartelloni – ha spiegato Briani -. Non abbiamo accettato di fermarci e abbiamo voluto cogliere l’opportunità di sperimentare e innovare uno dei settori in cui Verona è protagonista assoluta e il Comune primo produttore di spettacoli. L’abbiamo fatto in condizioni del tutto eccezionali, con nuove regole, parametri e sfruttando la tecnologia. Adattandoci agli scenari in continuo mutamento, con nuove idee e progetti. Abbiamo posto le basi per nuove collaborazioni che andremo a sviluppare non appena sarà possibile. Uno sforzo fatto anche per sostenere tutti i lavoratori di questo comparto, fortemente penalizzato. Ringrazio il direttore Mangolini per il grande impegno e la volontà di fare continuamente squadra, affinchè il Comune continui ad essere propulsore culturale”.
“Elasticità, capacità di adeguarsi ad uno scenario in continuo mutamento e grande sperimentazione, questo ha contraddistinto l’anno appena trascorso – ha aggiunto Mangolini -. Nonostante uno scenario del tutto nuovo e con forti limitazioni, ci siamo fatti trovare pronti, trasformando i limiti in opportunità. La modalità Covid in cui ci siamo trovati a lavorare ci ha permesso di operare, sia in termini di approccio progettuale, sia nella sperimentazione dei contenuti, sia per i tempi di lavoro, prima dilatati e poi improvvisamente accelerati, in modo del tutto inedito, consolidando rapporti e partnership e lavorando anche sui possibili sviluppi futuri delle nostre più importanti rassegne. Non ci siamo mai fermati, anzi, quando è stato possibile abbiamo alzato il sipario in tempi record. Ora vogliamo dare il via ad una logica di sistema, con le realtà regionali, per essere pronti a rilanciare il settore spettacoli non appena si potrà ripartire”.

|
| Commenti |
|
| | Altre notizie di Verona |
|
104° Arena di Verona Opera Festival 2027, 11 giugno - 11 settembre. L’ inaugurazione, dedicata al bicentenario di Ludwig van Beethoven (1770-1827.) Storico ritorno del balletto in Arena, dopo 34 anni. Da fine aprile, prevendite aperte per l’opera festiva | Fondazione Cariverona, nel quadro di “Rigenera - il viaggio”, incontro, sul tema: “Giovani - Il coraggio di restare” | Sei nel Posto Giusto: la VI edizione si apre col workshop ‘allenarsi al futuro’. Protagonisti Fabrizio Ravanelli e Giacomo Sintini. Al workshop di lunedì 13 aprile, oltre 700 gli studenti degli Istituti superiori della Pianura veronese, che dialogheranno | Vinitaly 2026: Coldiretti, liberiamo il vino dalle catene. A Casa Coldiretti, quattro giorni di incontri, iniziative e degustazioni | Libano, l’Ordine di Malta non abbandonerà mai il sud del Paese. Da: Vatican News, 6.4.2026. Articolo di Marie Duhamel, Città del Vaticano. “Sostegno ampio e incondizionato, oggi e in futuro, affinché possano restare nei loro villaggi”. È la promessa fatta | CCCIAA VERONA, EXPORT VINO: NEL 2025 VERONA SI CONFERMA PRIMA PROVINCIA ITALIANA CON 1,2 MILIARDI DI EURO | Bardolino celebra i 10 anni della “Tulipanomania” con 50mila tulipani in fiore | IN ARRIVO LE PRIME FATTURE MAGIS ENERGIA: INFORMAZIONI E RACCOMANDAZIONI PER I CLIENTI | Hernan Bas. The Visitors | mercoledì 6 maggio, 8.30-11 | Venezia, Ca'Pesaro | La “Fiera della Polenta”, Vigasio, Verona, si annuncia, per i giorni, dal 15 ottobre all’8 novembre prossimi… | Vinitaly. I vitigni resistenti del Veneto. Ricerca ed innovazione avanzano a passi di gigante per selezionare nuove varietà, resistenti alle malattie fungine e meno bisognose di trattamenti | VINITALY 2026 – INFORMAZIONI GENERALI | Welfare Generativo: il nuovo motore di crescita per le PMI | VINITALY 2026: A VERONA IL VINO INCONTRA LA GRANDE CUCINA ITALIANA | AMIA È PAPERWEEKER | |
| LA RIVISTA |
 |
|
|
|
|
| |
|
|
|
|