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| Giovedì 23 Settembre 2021 |
"Bolca, nuovi eccezionali ritrovamenti" al Museo di Storia Naturale di Verona
La Pesciara di Bolca continua a confermarsi uno scrigno di meraviglie. In concomitanza con l’apertura del convegno dell’ATS per la Val d’Alpone patrimonio UNESCO, il Museo di Storia Naturale di Verona svela al pubblico alcuni dei più interessanti reperti riportati alla luce durante le più recenti campagne di scavo paleontologico, condotte nel 2019 e 2020.
La Mostra
La mostra Bolca, nuovi eccezionali ritrovamenti, si potrà ammirare dal 23 settembre al 24 ottobre 2021, nell’atrio del Museo veronese. Darà simbolicamente il via alle giornate di approfondimento su Il patrimonio paleontologico della Val d'Alpone tra conservazione, valorizzazione e fruizione, con un ricco programma di interventi attesi per venerdì 24 settembre presso il Museo dei Fossili di Bolca e sabato 25 settembre, presso la Sala Consiliare del Municipio di Roncà.
Il desiderio di realizzare una mostra con i più significativi esemplari recuperati durante i recenti scavi paleontologici, eseguiti presso i giacimenti della Pesciara di Bolca e del Monte Postale, ha lo scopo di far conoscere al grande pubblico l'eccezionale bellezza e il particolare pregio dei reperti che questi giacimenti conservano. Tra le meraviglie proposte al Museo di Storia Naturale, un fossile di pesce cartilagineo mai rinvenuto prima, eccezionalmente ben conservato e simile alle attuali razze, due pesci ossei di pregevole interesse, tra cui una Mene rhombea, icona dello stesso Museo, e una pianta acquatica col suo apparato radicale, tutti provenienti dalla Pesciara.
Il Museo di Storia Naturale e la candidatura Unesco
La mostra conferma e sostiene l'importanza dell'attività scientifica promossa dal Museo di Storia Naturale di Verona in collaborazione con alcune università italiane, specialmente dopo che i giacimenti fossiliferi di Bolca, insieme ad altre località paleontologiche della Val d'Alpone, sono stati inseriti nella Tentative List italiana, la lista dei siti candidati a diventare patrimonio dell'UNESCO.
I siti paleontologici della Pesciara e del Monte Postale rappresentano un esempio a livello mondiale di Fossil-Lagerstätten, depositi sedimentari, caratterizzati sia da un'elevata concentrazione di organismi sia da un eccezionale stato di conservazione. La località di Bolca, conosciuta per i suoi fossili già dalla seconda metà del 1500, è uno dei siti fossiliferi con la più antica storia di ritrovamenti e indagini, su cui si è concentrata l'attenzione scientifica italiana e straniera.
Bolca è nota particolarmente per i suoi pesci che iniziarono già a far mostra di sè nella prima raccolta naturalistica, allestita a Verona, da Francesco Calzolari nel 1571. Nel tempo ha restituito una cospicua quantità di esemplari, relativi alla fauna e alla flora caratterizzanti l'ecosistema della sequenza sedimentaria conservata nel sito e fornendo una ricca varietà di informazioni sulla biodiversità di circa 50 milioni di anni fa.
Inoltre, l'eccezionale stato di conservazione dei reperti consente di effettuare, fra gli altri, studi di dettaglio sull'anatomia degli organismi e condurre ricerche tassonomiche che hanno permesso in più di una occasione di istituire nuove famiglie, nuovi generi e nuove specie.
Dal 1999 la sezione di Geologia e Paleontologia del Museo di Storia Naturale di Verona risulta impegnata nel coordinamento e gestione delle attività di estrazione e ricerca scientifica dei siti della Pesciara e del Monte Postale.
Da allora, quasi annualmente sono state svolte campagne di scavo che hanno restituito una grande varietà di reperti tra cui molti esemplari di rilevante interesse scientifico, come il Mene rhombea recuperato nel 2019 e la razza rinvenuta nel 2020, ora oggetto di studio da parte di un gruppo di specialisti italiani e stranieri.

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