 |
|
|
Luned 11 Maggio 2026  |
 |
|
|
|
|
|
|
ADIGE TV: Home Verona Sette News |
Ricerca |
|
|
|
|
| Domenica 16 Gennaio 2022 |
Peste suina ed invasione di cinghiali. Coldiretti Verona: la malattia, che non si trasmette all’uomo, rappresenta un grave rischio, per centinaia di allevamenti suini.
“L’allarme sanitario si diffonde in tutta Italia, soprattutto, nei territori, in cui, è più marcata la presenza di animali selvatici, che possono trasmettere la malattia. E siamo ai cinghiali, che, nella provincia veronese costituiscono una seria minaccia, proprio per la loro massiccia diffusione. L’infezione, però, non è trasmissibile agli esseri umani. Coldiretti, attraverso il suo presidente nazionale Ettore Prandini, ha chiesto interventi immediati, per fermare il proliferare dei cinghiali e garantire la sicurezza degli allevamenti, ma occorre anche monitorare attentamente la situazione, per evitare strumentalizzazioni e speculazioni a danno del settore. “Siamo costretti ad affrontare questa ulteriore emergenza sanitaria – afferma Alex Vantini, presidente di Coldiretti Verona - perché è mancata l’azione di prevenzione, come abbiamo ripetutamente denunciato, anche lo scorso luglio, a Venezia, e, più volte, nelle sedi istituzionali, di fronte alla moltiplicazione dei cinghiali, in tutto il Veneto, e, in particolare, sul Monte Baldo e in Lessinia, dove si contano quasi 10mila esemplari, anche se il problema riguarda molti Comuni della provincia scaligera. Dopo il caso accertato di peste suina africana e altri due, in attesa di conferma, tra Piemonte e Liguria, come già successo in Germania e nell’Est Europa, abbiamo più volte evidenziato il rischio della diffusione della Peste Suina Africana (Psa), attraverso i cinghiali, e la necessità della loro riduzione, sia numerica, che spaziale, attraverso le attività venatorie, le azioni di controllo e le azioni programmabili, nella rete delle aree protette. Con una popolazione così numerosa di cinghiali, che sta invadendo quasi tutto il territorio provinciale - aggiunge Vantini - aumenta il fattore di rischio di diffusione di una malattia, che può portare a pesanti perdite negli allevamenti suini. Un motivo in più per proseguire sull’azione di contenimento dei cinghiali in tutta la provincia. I nostri allevamenti applicano rigidi protocolli di biosicurezza e di sorveglianza sanitaria, ma, è necessario mettere in campo tutte le azioni di prevenzione e di controllo, altrimenti l’impatto potrebbe essere particolarmente devastante”. Nella provincia scaligera, in cui si concentra 1/3 della produzione veneta, gli allevamenti suini professionali sono circa 300. In essi, si allevano, ogni anno, la gran parte degli oltre 270mila suini, per una produzione, nel 2020, di 48mila tonnellate, e un fatturato di oltre 64 milioni di euro.
Come ha sottolineato con forza, in questi giorni, il presidente nazionale di Coldiretti, Prandini, serve subito un’azione sinergica su più fronti, anche con la nomina di un commissario, in grado di coordinare l’attività dei Prefetti e delle Forze dell’ordine, chiamate ad intensificare gli interventi, per tutelare e difendere gli allevamenti, da questa grave minaccia, che rischia di causare un gravissimo danno economico alle imprese. Coldiretti ravvisa, inoltre, la necessità di avviare iniziative comuni, a livello europeo, perché è dalla fragilità dei confini naturali del nostro Paese, che dipende l’elevato rischio di un afflusso non controllato, di esemplari portatori di peste”. Due fattori, peste e cinghiali, che vanno tenuti in alta considerazione, per il danno che agli allevamenti, nel caso, suini, possono arrecare, e, quindi, al volonteroso e costruttivo mondo agricolo, nonché, in fine, all’economia, in generale. Chiaro, comunque, che l’eliminazione di cinghiali deve avvenire, nel massimo rispetto dell’ambiente naturale, del quale gli stessi sono parte.
Pierantonio Braggio

|
| Commenti |
|
| | Altre notizie di Verona |
|
L’impegno del Gruppo Magis per la ricerca al fianco di Fondazione AIRC | SAMOTER, RICERCA CER: RISCHIO IDROGEOLOGICO, PER METTERE IN SICUREZZA IL TERRITORIO ITALIANO SERVONO FINO A 5 MILIARDI IN PIÙ ALL’ANNO | BRICOLO: “VINITALY RAFFORZA LA STRATEGIA GLOBALE SU DUE AREE AD ALTO POTENZIALE: SUDAMERICA E ASIA” | PREMIO GIULIETTO ACCORDI- CERIMONIA CONCLUSIVA | SAMOTER 2026 CHIUDE CON 42MILA OPERATORI: PRESENZE ESTERE +38% DA 78 NAZIONI | TOSI (FI-PPE): «SU EUROVIGNETTE ACCOLTE LE NOSTRE PROPOSTE: INCENTIVI A TECNOLOGIE PULITE E SEMPLIFICAZIONI PER TRASPORTO MERCI” | UN OTTIMO 2025 PER ACQUA DOLOMIA | Il 16 e 17 maggio, 5° “Borgo diVino in tour”, rassegna enogastronomica itinerante, tra i Borghi più belli d’Italia, torna a San Giorgio di Valpolicella, Verona, con una due-giorni di vino, cibo e musica | Le “Piazze dei Sapori”, Verona, premia, come “Guardiano del Gusto” 2026 o come “Guardiano d’Oro”, chi custodisce e promuove la tradizione enogastronomica italiana | Sostenibilità, Ordine degli Ingegneri di Verona: «La transizione energetica è leva concreta, per ridurre i costi delle imprese, ma serve anche un cambio di mentalità». Chiusa a CLIM-ACT! Expo 2026 la Rassegna OPEN 2026 e OPEN INDUSTRIA: sei incontri dedic | Grande successo per la XXIV edizione de Le Piazze dei Sapori: oltre 100.000 visitatori nel cuore di Verona. Il 10% del pubblico proveniente dall’estero. Importante, colorita e apprezzatissima anche la parte, dedicata ai “ f i o r i “! Confesercenti Verona | Solori, Verona: l’Assemblea dei soci approva il bilancio 2025 e si prepara al rinnovo degli organi societari. Confermato l’amministratore unico, Giuseppe Moretto. Nominati il nuovo Collegio sindacale e la nuova società di revisione. | Torluccio nominato nuovo direttore di Confesercenti Veneto | Samoter, Autostrada del Brennero: le macchine per costruzioni, decisive per realizzare una rete più sicura, efficiente e sostenibile. Ieri da movimento terra e ben altro, a Veronafiere, il convegno di Autostrada del Brennero nell’ambito del Salone interna | “I rincari di benzina, gasolio, luce e gas costano ai veneti quasi 3miliardi. CGIA Mestre, 9 maggio 2026 | |
| LA RIVISTA |
 |
|
|
|
|
| |
|
|
|
|