 |
|
|
Mercoled 9 Settembre 2026  |
 |
|
|
|
|
|
|
ADIGE TV: Home Verona Sette News |
Ricerca |
|
|
|
|
| Domenica 16 Gennaio 2022 |
Peste suina ed invasione di cinghiali. Coldiretti Verona: la malattia, che non si trasmette all’uomo, rappresenta un grave rischio, per centinaia di allevamenti suini.
“L’allarme sanitario si diffonde in tutta Italia, soprattutto, nei territori, in cui, è più marcata la presenza di animali selvatici, che possono trasmettere la malattia. E siamo ai cinghiali, che, nella provincia veronese costituiscono una seria minaccia, proprio per la loro massiccia diffusione. L’infezione, però, non è trasmissibile agli esseri umani. Coldiretti, attraverso il suo presidente nazionale Ettore Prandini, ha chiesto interventi immediati, per fermare il proliferare dei cinghiali e garantire la sicurezza degli allevamenti, ma occorre anche monitorare attentamente la situazione, per evitare strumentalizzazioni e speculazioni a danno del settore. “Siamo costretti ad affrontare questa ulteriore emergenza sanitaria – afferma Alex Vantini, presidente di Coldiretti Verona - perché è mancata l’azione di prevenzione, come abbiamo ripetutamente denunciato, anche lo scorso luglio, a Venezia, e, più volte, nelle sedi istituzionali, di fronte alla moltiplicazione dei cinghiali, in tutto il Veneto, e, in particolare, sul Monte Baldo e in Lessinia, dove si contano quasi 10mila esemplari, anche se il problema riguarda molti Comuni della provincia scaligera. Dopo il caso accertato di peste suina africana e altri due, in attesa di conferma, tra Piemonte e Liguria, come già successo in Germania e nell’Est Europa, abbiamo più volte evidenziato il rischio della diffusione della Peste Suina Africana (Psa), attraverso i cinghiali, e la necessità della loro riduzione, sia numerica, che spaziale, attraverso le attività venatorie, le azioni di controllo e le azioni programmabili, nella rete delle aree protette. Con una popolazione così numerosa di cinghiali, che sta invadendo quasi tutto il territorio provinciale - aggiunge Vantini - aumenta il fattore di rischio di diffusione di una malattia, che può portare a pesanti perdite negli allevamenti suini. Un motivo in più per proseguire sull’azione di contenimento dei cinghiali in tutta la provincia. I nostri allevamenti applicano rigidi protocolli di biosicurezza e di sorveglianza sanitaria, ma, è necessario mettere in campo tutte le azioni di prevenzione e di controllo, altrimenti l’impatto potrebbe essere particolarmente devastante”. Nella provincia scaligera, in cui si concentra 1/3 della produzione veneta, gli allevamenti suini professionali sono circa 300. In essi, si allevano, ogni anno, la gran parte degli oltre 270mila suini, per una produzione, nel 2020, di 48mila tonnellate, e un fatturato di oltre 64 milioni di euro.
Come ha sottolineato con forza, in questi giorni, il presidente nazionale di Coldiretti, Prandini, serve subito un’azione sinergica su più fronti, anche con la nomina di un commissario, in grado di coordinare l’attività dei Prefetti e delle Forze dell’ordine, chiamate ad intensificare gli interventi, per tutelare e difendere gli allevamenti, da questa grave minaccia, che rischia di causare un gravissimo danno economico alle imprese. Coldiretti ravvisa, inoltre, la necessità di avviare iniziative comuni, a livello europeo, perché è dalla fragilità dei confini naturali del nostro Paese, che dipende l’elevato rischio di un afflusso non controllato, di esemplari portatori di peste”. Due fattori, peste e cinghiali, che vanno tenuti in alta considerazione, per il danno che agli allevamenti, nel caso, suini, possono arrecare, e, quindi, al volonteroso e costruttivo mondo agricolo, nonché, in fine, all’economia, in generale. Chiaro, comunque, che l’eliminazione di cinghiali deve avvenire, nel massimo rispetto dell’ambiente naturale, del quale gli stessi sono parte.
Pierantonio Braggio

|
| Commenti |
|
| | Altre notizie di Verona |
|
V A R I E Terrazza Panoramica del Due Torri Hotel, Verona. Nuova serata, dedicata all’osservazione del cielo, tra atmosfera, cocktail selezionati e il fascino di Verona dall’alto. | “Il rischio di crescere”: una campagna per dare sicurezza ai bambini. Conferenza in Provincia, Verona | Vino, dai vigneti alle Dolomiti: Consorzio Valpolicella a Cortina, per The Queen of Taste. Il 12 e 13 settembre, i vini di 10 aziende della Valpolicella accompagnano i piatti di 16 chefs. Il consorzio unico partner dei rossi, per il sesto anno | Sulla via, come Maria pellegrini della fede. Nel giorno della Natività della Madre, Madonna del popolo, il vescovo Domenico Pompili ha consegnato la sua quarta Lettera pastorale | XVIII “Sàgra de l’Ànara Pitànara”, a Tarmassia, Verona: cuore della Festa è il Volontariato, tutto lavoro e solidarietà… | Torri, la Polizia Provinciale cattura 18 cinghiali… | Secondo finesettimana di Piase Festival: alla scoperta anche di due nuovi Comuni entranti nell’Ecomuseo Aquae Planae, Casaleone e Nogara. A Gazzo Veronese, ospite la Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio. | VERONA lƎ-909: doppio concerto e programma della Staatskapelle Dresden con Daniele Gatti per il via della 35esima edizone | Dal 10 settembre in vigore l’orario invernale dei bus ATV | Gruppo SAVE- Polo Aeroportuale del Nord Est: forte crescita dei volumi di traffico tra giugno e agosto. | Destinare la Pindemonte per la nuova biblioteca | Malcesine celebra i 20 anni del Centro Nautico “Simone Lombardi”. «Un patrimonio costruito dalle persone» | Storie che curano, magie che incantano: la notte in cui la Pediatria sale sul palco | L'eccellenza dell'ippica internazionale a Merano: al via il Meeting dell’87º Gran Premio Merano Alto Adige | “Fauna di San Marino”. Tre anni di emissioni, nove specie animali e un racconto della biodiversità sammarinese, su moneta. Progetto pensato anche per avvicinare i più piccoli alla numismatica e alla scoperta della natura. L’emissione, in tema – tre pezzi, | |
| LA RIVISTA |
 |
|
|
|
|
| |
|
|
|
|