 |
|
|
Marted 31 Marzo 2026  |
 |
|
|
|
|
|
|
ADIGE TV: Home Verona Sette News |
Ricerca |
|
|
|
|
| Domenica 16 Gennaio 2022 |
Peste suina ed invasione di cinghiali. Coldiretti Verona: la malattia, che non si trasmette all’uomo, rappresenta un grave rischio, per centinaia di allevamenti suini.
“L’allarme sanitario si diffonde in tutta Italia, soprattutto, nei territori, in cui, è più marcata la presenza di animali selvatici, che possono trasmettere la malattia. E siamo ai cinghiali, che, nella provincia veronese costituiscono una seria minaccia, proprio per la loro massiccia diffusione. L’infezione, però, non è trasmissibile agli esseri umani. Coldiretti, attraverso il suo presidente nazionale Ettore Prandini, ha chiesto interventi immediati, per fermare il proliferare dei cinghiali e garantire la sicurezza degli allevamenti, ma occorre anche monitorare attentamente la situazione, per evitare strumentalizzazioni e speculazioni a danno del settore. “Siamo costretti ad affrontare questa ulteriore emergenza sanitaria – afferma Alex Vantini, presidente di Coldiretti Verona - perché è mancata l’azione di prevenzione, come abbiamo ripetutamente denunciato, anche lo scorso luglio, a Venezia, e, più volte, nelle sedi istituzionali, di fronte alla moltiplicazione dei cinghiali, in tutto il Veneto, e, in particolare, sul Monte Baldo e in Lessinia, dove si contano quasi 10mila esemplari, anche se il problema riguarda molti Comuni della provincia scaligera. Dopo il caso accertato di peste suina africana e altri due, in attesa di conferma, tra Piemonte e Liguria, come già successo in Germania e nell’Est Europa, abbiamo più volte evidenziato il rischio della diffusione della Peste Suina Africana (Psa), attraverso i cinghiali, e la necessità della loro riduzione, sia numerica, che spaziale, attraverso le attività venatorie, le azioni di controllo e le azioni programmabili, nella rete delle aree protette. Con una popolazione così numerosa di cinghiali, che sta invadendo quasi tutto il territorio provinciale - aggiunge Vantini - aumenta il fattore di rischio di diffusione di una malattia, che può portare a pesanti perdite negli allevamenti suini. Un motivo in più per proseguire sull’azione di contenimento dei cinghiali in tutta la provincia. I nostri allevamenti applicano rigidi protocolli di biosicurezza e di sorveglianza sanitaria, ma, è necessario mettere in campo tutte le azioni di prevenzione e di controllo, altrimenti l’impatto potrebbe essere particolarmente devastante”. Nella provincia scaligera, in cui si concentra 1/3 della produzione veneta, gli allevamenti suini professionali sono circa 300. In essi, si allevano, ogni anno, la gran parte degli oltre 270mila suini, per una produzione, nel 2020, di 48mila tonnellate, e un fatturato di oltre 64 milioni di euro.
Come ha sottolineato con forza, in questi giorni, il presidente nazionale di Coldiretti, Prandini, serve subito un’azione sinergica su più fronti, anche con la nomina di un commissario, in grado di coordinare l’attività dei Prefetti e delle Forze dell’ordine, chiamate ad intensificare gli interventi, per tutelare e difendere gli allevamenti, da questa grave minaccia, che rischia di causare un gravissimo danno economico alle imprese. Coldiretti ravvisa, inoltre, la necessità di avviare iniziative comuni, a livello europeo, perché è dalla fragilità dei confini naturali del nostro Paese, che dipende l’elevato rischio di un afflusso non controllato, di esemplari portatori di peste”. Due fattori, peste e cinghiali, che vanno tenuti in alta considerazione, per il danno che agli allevamenti, nel caso, suini, possono arrecare, e, quindi, al volonteroso e costruttivo mondo agricolo, nonché, in fine, all’economia, in generale. Chiaro, comunque, che l’eliminazione di cinghiali deve avvenire, nel massimo rispetto dell’ambiente naturale, del quale gli stessi sono parte.
Pierantonio Braggio

|
| Commenti |
|
| | Altre notizie di Verona |
|
Tagli del credito d’imposta, la protesta delle imprese veronesi: “Una totale mancanza di considerazione per il lavoro e l’impegno delle imprese” | Uscita turistico-culturale, in occasione della II Fiera dell’Asparago bianco di Verona, nella Terra dei Dogi. Casaleone, Verona - Punto di partenza e d’arrivo, Casaleone, Verona - 12 aprile 2026 | Gli Istituti C.A.T. veronesi confermano la loro attrattività. Un trend stabile sul territorio, nonostante il calo demografico. In particolare, cresce la domanda per l’Istituto Calabrese-Levi | PAC: blindati i fondi europei per l’agricoltura. Ora, costruire le basi per il post-2027. Il presidente di Coldiretti Verona, Vantini: “Le risorse a chi fa veramente agricoltura. Presto torneremo al Brennero” | A Veronafiere dal 12 al 15 aprile, Vnitaly, incoming strategico confermato. Nuove aree no-lo e spirits. Più spazio al turismo, nei territori e in cantina. Nella ranking list degli arrivi, prima la delegazione nordamericana (Usa e Canada) che registra già | SICUREZZA URBANA: CONTINUA L'OPERAZIONE "BUS SICURI" RECORD DI IDENTIFICATI E DI SANZIONATI, UN DENUNCIATO PER POSSESSO DI COLTELLO | POLIZIA LOCALE: LOTTA AL FALSO IN MATERIA DI SICUREZZA STRADALE DENUNCE PER TARGHE E PATENTI FALSE BLOCCATA BICI ELETTRICA ATA | POLIZIA LOCALE: LOTTA AL DEGRADO IN CENTRO E PERIFERIA UNITA' CINOFILE SEQUESTRANO DUE ETTI DI DROGA | LATTEBUSCHE A 164 MILIONI | JENNY SAVILLE A CA'PESARO: dal 28 marzo al 22 novembre 2026 | DifferenziaMente: i lavori degli studenti al Parco Delfino Blu della Quarta circoscrizione | NASCE IL NUOVO PARCO 8 MARZO: PIÙ VERDE E QUALITÀ DELLA VITA A VERONA SUD | INAUGURATO IL PARCO 8 MARZO A VERONA: MEMORIA, COMUNITÀ E FUTURO AL CENTRO DELLA MATTINATA | “Chiamata alla pace”, oggi più che mai. Il Venerdì Santo, 3 aprile, davanti all’Arena di Verona, torna l’evento organizzato dalla Diocesi in collaborazione, con il Comune e la Fondazione Arena | “Giardini aperti” 2026, Verona… Tutti, nel verde cittadino, il 23 e il 24 maggio… | |
| LA RIVISTA |
 |
|
|
|
|
| |
|
|
|
|