 |
|
|
Luned 15 Giugno 2026  |
 |
|
|
|
|
|
|
ADIGE TV: Home Verona Sette News |
Ricerca |
|
|
|
|
| Marted 28 Giugno 2022 |
A Verona, grande un “Leone di San Marco” domina e custodisce l’Adige…
Esso merita d’essere visto, restaurato e, ove possibile, se riconosciuto originale, spostato, in luogo di migliore visibilità e degno di quella Serenissima Repubblica di Venezia, che governò Verona, dal 1405 al 1797.
Chi transita, in macchina, in moto, in bicicletta o a piedi, sul Ponte Aleardi, in direzione Cimitero Monumentale o via Francesco Torbido, mira, comunque, a economizzare tempo, non volgendo lo guardo, né a destra, né a sinistra, a ciò forzato anche dalle esigenze del traffico stesso, perdendo, tuttavia, l’occasione di godere di visioni eccellenti…, sia verso Nord, che verso Sud… Ma, oltre a tali visioni, non è dato, quasi, nemmeno al viandante, di osservare una particolarità eccezionale, data da una grande edicola, modesta, nell’aspetto, se vista da lontano, che ospita, tuttavia, imponente un Leone di San Marco, volto a destra. Tale edicola, in effetti, non è facile da individuare, sia per la sua posizione, sia, perché, molto spesso, è resa invisibile da diversi alberi di pioppo che trovano felice ospitalità, nel terreno rivierasco, lungo il muraglione destro dell’Adige, o da rigogliosi e nobili cespugli di Cappero… Non è facile descrivere, con esattezza, come e dove individuare l’edicola in parola, ancorché, oggi, come oggi, sia più facile del solito, scorgere la stessa, essendo state abbattute, recentemente, le pure amiche, piante citate, che la ricoprivano…, ma, vi tentiamo… Raggiunta la parte destra di Ponte Aleardi, provenendo da via Pallone, e saliti, sul relativo marciapiede – all’angolo, fra la fine di via Pallone e la fine, a destra, per chi, verso il ponte, proviene da Lungadige Capuleti, dopo alcuni passi, in direzione Cimitero, volto lo sguardo, a destra, verso il muraglione, in cotto, interno destro, si delinea, forte e, quasi, ruggente, la sagoma, dicevamo, d‘un marciano Leone…, oggetto della presente, modesta stesura… L’opera, se non erriamo, in tufo, appare, ovviamente, solo parzialmente conservata – per dettagli, è necessario vederla e esaminarla, da vicino – e, comunque, bisognosa di completo, incisivo restauro… e, quindi, d’essere posta al riparo da intemperie…, dato, che il da noi supposto tufo è molto sensibile al degrado… Un particolare: se ricordiamo bene, fu, verso la fine degli anni Cinquanta del 1900, che Esploratori ripulirono, da invasive, l’edicola veneziana… Quanto ad una datazione della storica scultura, sotto la relativa edicola, appare, bene visibile, un rettangolo in pietra, che potrebbe tornarci utile…, anche a stabilire a quando risalga l’opera, se la stessa sia autenticamente veneziana, e se l’attuale, sia, o meno, la collocazione originale. Evidentemente, non possiamo assolutamente esprimere pareri, sul Leone, in tema, non essendo competenti in materia d’arte e in specifica storia di Venezia, in Verona, ma, ci permettiamo pensare che detta scultura sia l’unica, in Verona, ad essere sfuggita alle pesanti boria e furia napoleoniche. Ciò, forse, anche, come sopra cennato, perché scultura e sua collocazione non furono tutti facilmente rilevabili, dagli addetti di parte napoleonica, incaricati di fare sparire i più importanti segni di presenza della Serenissima, in territori ex veneziani. Suggerendo, in fine, una nuova, doverosa allocazione del “Leone”, lo stesso apparirebbe dignitosamente bene, ai nostri occhi, e, certamente, ai turisti, se applicato su uno dei due grandi, settecenteschi portali veneziani, in pietra, che, guardando, su via Pallone, permettono di adire ai giardini, dedicati a don Josemaría Escrivá de Balaguer, situati dietro le mura scaligere… Quanto sopra, molto semplicemente esposto, povero di date e di notizie storiche, nonché, mancante di certezze, non desidera che essere un invito a rendere visita, sia pure a distanza, all’antica scultura, per rendersi conto, che trattasi d’un simbolo immortale, di parlante storia, che meritano attenzione, manutenzione e migliore collocazione, non dimenticando che, in un paio d’anni, il pur gradito verde, nuovamente, ricoprirà il tutto. Un grazie a Chi potrà e vorrà correggere o ampliare, le modeste conoscenze, sopra esposte, magari, facendo anche in modo, di porre in maggiore evidenza un’opera, poco conosciuta, non facilmente visibile, ma degna di considerazione e, come tale, diverse volte, in passato, inutilmente, segnalata. Il fatto che la stessa possa, oggi, essere fotografata,
ci permette di mostrarla, nella sua antica ed autorevole bellezza. Pierantonio Braggio

|
| Commenti |
|
| | Altre notizie di Verona |
|
Due libri ed una parlante statua narrano di Teoderico di Verona (454-526), guarda caso, a 1500 anni dalla sua morte… | Hermann Weiskopf, Innsbruck, Austria – noto attore e regista, grande amico di Verona – con i suoi più che riconosciuti docufilms, fa “conoscere, ricordare e riflettere” … Nell’intervista, che segue – poche parole, ma tanto contenuto – Weiskopf ci racconta | Credito alle imprese: segnali positivi, ma solo per pochi (il 2%) -13.6.26 CGIA Mestre | Nuove campane per la Chiesa di Santo Stefano, Verona | | Confesercenti Verona inaugura lo Studentato al Parco: da sede associativa, a nuova casa per gli studenti. Dall'ex sede Confesercenti una nuova opportunità, per gli studenti e per la città di Verona. | Nuovo servizio di raccolta in Prima Circoscrizione: prosegue fino al 20 giugno la distribuzione delle credenziali. Il cambiamento è in programma nelle prossime settimane a partire dai quartieri Extra Ansa Adige, la Città antica dopo l’estate. Sono coinvol | CCIAA VERONA, rallenta l’export nel primo trimestre 2026 (-1,8%). Giù Germania (-4,3%) e USA (-7,6%), che cedono il quarto posto a Polonia. Paolo Arena, presidente della Camera di Commercio veronese: la renata riflette l’ instabilità globale. Serve siner | Marmomac: dialogo tra i distretti italiani della pietra naturale, in vista della prossima 60ª edizione | Due libri ed una parlante statua narrano di Teoderico di Verona (454-526), guarda caso, a 1500 anni dalla sua morte… | Ciliegie: Coldiretti Verona denuncia speculazioni sul mercato. Vantini: ingiustificata e incomprensibile la forbice dei prezzi, dal campo alla tavola | “A Montorio, Verona, arriva ‘Squaranta!’, la prima edizione della mostra dei sapori, delle tradizioni e delle eccellenze del territorio della Val Squaranto … | “Mestre, 9 giugno 2026 – Con il convegno “Difendere il Made in Italy - Legge Caselli”, a Forte Marghera, Coldiretti Veneto ha sottolineato la battaglia contro frodi alimentari, contraffazioni e fenomeni di agropirateria, che minacciano il valore delle pro | CODIVE. Maltempo nel Veronese, nuova ondata di vento e grandine: danni a frutteti, vigneti e colture in campo. Il fronte ha attraversato il Basso Lago, Castelnuovo, Sona, Sommacampagna, Bussolengo e Pescantina. Segnalazioni anche nell’area del Lugana | Maltempo ed Arena di Verona: laboratori e tecnici al lavoro per riparare i danni alle scenografie della nuova Traviata. Gasdia: “Domani si andrà in scena. I nostri lavoratori sono i veri eroi, al lavoro da ieri sera” – 11.6.26 | |
| LA RIVISTA |
 |
|
|
|
|
| |
|
|
|
|