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| Domenica 4 Dicembre 2022 |
Nuova iniziativa alimentare: l’Olio d’Oliva spiegato ai bambini nelle scuole e in ospedale.
Il primo incontro, all'Ospedale Borgo Tento, Verona, l'11 gennaio 2023, nel quadro del progetto di Coldiretti Verona: "Semi’nsegni - La merenda salutare”. Olio d’oliva, in Italia.
“Far conoscere ai bambini nelle scuole e in ospedale le virtù salutari dell’Olio extravergine di oliva attraverso il gioco e grazie a una mascotte a forma di oliva di nome Olea. E’ stato presentato oggi al Mercato Coperto di Campagna Amica di Verona in Galleria Filippini il progetto di Coldiretti Verona dalla vice presidente Coldiretti Verona Franca Castellani, dal direttore AIPO e del Consorzio di Tutela dell'Olio Extra Vergine di Oliva Veneto, dr. Enzo Gambin, e da Roberta Ruggeri di AIPO Verona, dalla referente progetto Concorso Scuola Coldiretti Verona Semi’segni “La merenda salutare” Stefania Barana, dal vice presidente ABEO, Pietro Battistoni, e dall’ imprenditrice agricola e produttrice di Olio, Monica Vaccarella. Attraverso il gioco e una mascotte i bambini possono imparano come si produce l’olio extravergine di oliva, le sue caratteristiche organolettiche, gli aspetti nutrizionali e i benefici alla salute di un consumo regolare nell’ambito di una alimentazione sana. L’iniziativa si inserisce nel progetto “Semi’nsegni, educazione civica ambientale e alimentare – Una merenda salutare” merenda salutare” di Donne Impresa di Coldiretti Verona che quest’anno coinvolge 34 scuole primarie del Comune di Verona e provincia, 90 classi e circa 1600 bambini. L’obiettivo è quello di formare dei consumatori consapevoli sui principi della sana alimentazione e della stagionalità dei prodotti per valorizzare i fondamenti della dieta mediterranea e ricostruire il legame che unisce i prodotti dell’agricoltura con i cibi consumati ogni giorno e fermare il consumo del cibo spazzatura. Franca Castellani: “L’Olio è un’eccellenza della nostra provincia e della nostra regioneIl 2021 è stata un’annata di scarica e le attese del 2022 di una significativa produzione sono state deluse dalla siccità e alte temperature. Per fortuna le piogge di fine settembre hanno salvato la produzione con ottima qualità delle olive. Produttori olivicoli veronesi sono circa 3.750 e la superficie investita a olivi nel veronese è di circa 3.500 ettari con 31 oleifici attivi. La produzione di olive nel 2022 è di circa 80mila quintali e la produzione totale di olio extra vergine d’oliva è di circa 10.500 ettolitri. In questo scenario, i costi delle aziende olivicole sono aumentati in media del 50%. A pesare, in particolare i rincari diretti e indiretti determinati dall’energia che vanno dal +170% dei concimi al +129% per il gasolio nelle campagne mentre il vetro costa oltre il 30% in più rispetto allo scorso anno, ma si registra anche un incremento del 35% per le etichette, del 45% per il cartone, del 60% per la banda stagnata, secondo l’analisi Coldiretti e Unaprol. Olivicoltori e frantoiani sono costretti a fronteggiare l’incremento dell’elettricità, i cui costi sono quintuplicati”. L’idea della mascotte Olea, come ambasciatrice dell’olio è dell’imprenditrice agricola e olivicoltrice, Monica Vaccarella che ha dato forma ad un costume a forma di oliva per avvicinarsi ai più piccoli. “I bambini hanno una memoria visiva eccezionale oltre a curiosità e fantasia. Per tali ragioni ho pensato di realizzare una mascotte a forma di oliva per rendere più interessante il racconto sulle olive e sull’Olio per poi proporre la merenda sana e genuina di una volta “Pane e Olio. Io dico sempre che: l’olio extravergine di oliva è vita, farlo è un’arte, parlarne è cultura, ma, con i bambini è gioia di vivere”. “Sono anni – evidenzia Stefania Barana - che realizziamo progetti nelle scuole perché riteniamo fondamentale sensibilizzare le nuove generazioni all’adozione di buone abitudini alimentari, alla stagionalità dei prodotti e al rispetto dell’ambiente. I laboratori per i bambini uniscono la manualità ai cinque sensi con l’assaggio dei prodotti locali come l’olio. In questo modo è possibile trasmettere alle famiglie una cultura che renda le persone più consapevoli e responsabili degli stili di vita sani e di conseguenza orientati ad acquisti di prodotti freschi, naturali e del territorio, che non devono percorrere grandi distanze con mezzi inquinanti e subire lunghi trasporti prima di giungere sulle tavole”. L’11 gennaio ci sarà la prima visita della mascotte nel reparto di oncoematologia pediatrica dell’Ospedale Donna e Bambino di Borgo Trento. “I bambini in terapia oncologica diventano inappetenti - afferma Pietro Battistoni - pertanto è molto importante curare l’alimentazione e stimolare l’appetito anche con la presentazione degli alimenti. Questa collaborazione può proseguire anche per illustrare altri prodotti locali”. L’olio extravergine di oliva, uno degli alimenti più amati dagli italiani e fiore all’occhiello della dieta mediterranea, è il condimento con il miglior equilibrio di grassi e grazie alle sue proprietà previene le lesioni arteriose e riduce il rischio di infarto, ictus, trombosi e coronaropatie. “Si sa che l’Olio extra vergine di oliva è un prodotto complesso, è alimento e condimento, e può essere consumato a crudo e in cottura – precisa Enzo Gambin. - I suoi effetti sulla salute sono sicuramente benefici per la sua ricchezza in acidi grassi insaturi, come l’oleico, definiti “buoni”. Non meno importanti sono i composti secondari, dati da sostanze che sono dei precursori ormonali, come lo squalene, i biofenoli, importantissimi antiossidanti, tocoferoli, che rappresentano la provitamina E, che contribuiscono a combattere l’invecchiamento cellulare. Recenti ricerche hanno dimostrato che queste proprietà dell’olio extra vergine di oliva si mantengono, anche se questo è usato per cucinare. Simulate nelle condizioni di cottura gli oli extra vergini d’oliva hanno così mostrano che il contenuto di polifenoli diminuisce del 40% a 120°C e del 75% a oltre 190°C. A influire in maniera rilevante su questo calo, sono soprattutto i tempi di cottura”.
“L’Olio extra vergine di oliva prodotto nella provincia veronese è un ottimo condimento che bene si abbina in cucina dall’antipasto al dolce. Come alimento sostiene bene gli stress di cottura. L’importante è scegliere con cura il proprio extra vergine, ponendo attenzione alla provenienza, alla tracciabilità e usandolo nei giusti modi e quantità”, sottolinea Roberta Ruggeri. Dobbiamo ad Ada Sinigalia il comunicato, di cui sopra, comunicato, che ampliamo con alcuni dati, a livello nazionale, segnalatici dal dr. Gambin: l’Italia produce, mediamente, 300.000 tonnellate di Olio d’oliva, ma ne esporta, in grande quantità – oltre 600.000 tonn.. Ricorrendo all’importato, con lo tesso, produciamo per circa 400.000 tonn. di olio, destinate, in buona parte, all’estero. Acquistiamo da Spagna, che ne produce olio per 1.200.000 tonn., da Portogallo, Grecia, Turchia, Tunisia. Come citato, l’importo totale del forte export di rielaborato è giustificato dal fatto che, mentre, all’estero, l’Olio, al dettaglio, deriva da miscelazione esclusivamente industriale, alla produzione italiana si riconosce il merito di una miscelazione, attentamente eseguita, ancora, volutamente artigianale, derivante da navigata esperienza e da antica tradizione. Da notare che la più avanzata fabbricazione di macchine, per lavorazione di olive e di Olio, è italiana. Quanto alla stagione produttiva, essa è caratterizzata da un calo di circa il 57%, nella produzione di olive, calo dovuto alle alte temperature e alla siccità.
Pierantonio Braggio

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