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| Giovedì 25 Maggio 2023 |
Conferenza, a Verona, dal titolo: “La straordinaria vita del medico italiano Carlo Urbani (1956-2003), che, venti anni fa, salvò il mondo”.
Nel 2003, moriva di Sars – cugina stretta del Covid – il dott. Carlo Urbani, medico italiano, che non solo identificò il coronavirus della Sars, ma, riuscì anche a bloccare il contagio, quando la malattia aveva già
cominciato a diffondersi, in decine di Paesi. Nell'adoperarsi, per contrastare tale pandemia, la prima di Covid, scoppiata nel 2003, Urbani sacrificò la propria vita: morì a soli 47 anni, contagiato, mentre curava la popolazione in Vietnam, dove l’epidemia era scoppiata in modo evidente, arrivando dalla Cina. Urbani capì immediatamente che non si trattava di influenza, mise in atto le misure di contenimento e isolamento, allertò l’OMS - Organizzazione Mondiale della Sanità e i governi del mondo, contrastando la censura delle autorità cinesi e vietnamite. Egli operò, soprattutto, in tempi rapidissimi il tracciamento dei contagiati, prima che il virus dilagasse irreversibilmente, mettendo in atto quello che poi l’OMS denominò “Protocollo Urbani”. Misure che, se fossero state attuate anche con il Covid, avrebbero certamente segnato un destino diverso ai nostri giorni. Urbani era ai vertici della sanità mondiale (OMS), e come presidente di Medici senza Frontiere, aveva anche ritirato il Nobel per la Pace. Dopo la sua morte, il mondo intero gli ha intitolato ospedali, piazze e scuole.
Per ricordare il grande medico, l'Associazione AMMI - DONNE PER LA SALUTE - sezione di Verona, di cui è neo presidente la dottoressa Marzia Strabbioli Castellarin, in collaborazione con il Dipartimento di Diagnostica e Sanità Pubblica dell’Università di Verona, organizza l’evento intitolato “Carlo Urbani 2003-2023 - L’avventura del medico, che salvò il mondo: parole, musica, immagini”, prevista per venerdì 26 maggio, alle 17, in Sala Maffeiana, Verona, ingresso dal Museo Lapidario, Piazza Bra 28. A celebrare la memoria di Carlo Urbani sarà l’attore Michele Placido, che leggerà alcune tra le pagine più toccanti, scritte dal medico-eroe, accompagnato al pianoforte. Condurrà l’inviata di Avvenire e biografa di Carlo Urbani Lucia Bellaspiga. Saranno presenti relatori e testimoni d’eccezione: i familiari del medico, la presidente nazionale di Medici senza Frontiere, dott.ssa Monica Minardi, l’infettivologa di fama mondiale, Evelina Tacconelli, prof. ordinario di Malattie Infettive, direttore della Clinica delle Malattie Infettive dell’Università di Verona, alcuni pazienti di Carlo Urbani e il paziente 1 del Covid-19, Mattia Maestri. Il sindaco Damiano Tommasi, il vescovo Domenico Pompili e il magnifico rettore dell’Università di Verona Pierfrancesco Nocini porteranno il loro saluto. L'iniziativa è sostenuta dall'Università degli Studi di Verona e gode del patrocinio dell'Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri di Verona, dell’Ordine dei Farmacisti, di FEDERSPEV, della Diocesi e del Comune di Verona. Ingresso libero. Un evento, dunque, di alta rilevanza, che vuole, molto giustamente, dare luce ad una grande persona, che, lavorando nel silenzio e dando tutta se stessa, per il prossimo, individuò la Sars, salvando migliaia di persone, e che, nell’esecuzione di tale compito, sacrificò la sua stessa vita. Il comunicato, di cui sopra, nella sua completezza, permette di avere già un’ottima visione dell’impegno del dott. Urbani, del quale, tuttavia, ancora più conosceremo, partecipando all’evento dianzi descritto.
Pierantonio Braggio

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