 |
|
|
Sabato 21 Febbraio 2026  |
 |
|
|
|
|
|
|
ADIGE TV: Home Verona Sette News |
Ricerca |
|
|
|
|
| Domenica 17 Settembre 2023 |
IN CORTILE MERCATO VECCHIO IL SIMPOSIO “TOCATI’ UN PATRIMONIO CONDIVISO”. SINDACO: “IL NOSTRO RUOLO E’ GARANTIRE CHE IL TOCATI’ SIA E RIMANGA DI TUTTI”
Si è tenuto questa mattina in Cortile Mercato vecchio la settima edizione del simposio ‘Tocatì, un Patrimonio Condiviso’ nell’ambito del Forum Internazionale della Cultura Ludica del Tocatì. Un momento storico, perché è il primo dopo l’entrata di Tocatì nel Registro delle Buone Pratiche di Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale, ufficialmente avvenuta, in Marocco, il 1° dicembre 2022, durante il 17° Comitato intergovernativo della Convenzione UNESCO del 2003, di fronte a ben 2000 delegati provenienti da 180 Stati.
Istituzioni e comunità del partenariato di candidatura del Festival al Registro delle Buone Pratiche di salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, Italia, Belgio, Cipro, Croazia e Francia, si sono incontrate per riflettere insieme sull’uso del Registro a livello internazionale, nazionale e locale. Un’occasione per fare un bilancio ma anche per celebrare i venti anni della Convenzione.
A fare gli onori di casa il vicepresidente dell’Associazione Giochi Antichi AGAGiuseppe Giacon, seguiti dagli interventi del sindaco Damiano Tommasi e dal responsabile dell’ufficio Conservazione e valorizzazione sito UNESCO e Cinta Muraria del Comune di Verona Ettore Napione. Presente anche l’assessora alla Cultura e ai Rapporti UNESCO Marta Ugolini.
“In questo momento – ha detto il sindaco Damiano Tommasi - caratterizzato dal riconoscimento ricevuto dal Tocatì, pensavo a una delle particolarità che hanno i giochi di strada, che è l’assenza dell’arbitro, la vera natura dei giochi. È un po’ come quando, da ragazzini, si scopre che ci sono le maglie di colore diverso, iniziano ad esserci delle regole, un campo, un campionato e un arbitro. Cambia dunque la prospettiva, si alza la competitività, e così succede con il riconoscimento ricevuto. È arrivato un arbitro per cui la tutela di quel gioco rischia di andare perduta, così come la sua magia, e capisco che sia un ambito stretto, se ci pensiamo ragazzini abituati a giocare per strada, caratteristica che rende popolare e di tutti il Tocatì. Il ruolo di arbitro è tutelare le regole e quello che è il rigido protocollo che ha portato alla candidatura, anni di attività, di documenti e di garanzia che questo percorso sia davvero a tutela di tutti noi e di tutto il mondo dei giochi di strada. Sono sindaco da poco più di un anno, e credo che se il Tocatì oggi sia arrivato a questo punto sia merito di tutte le amministrazioni che sono passate, che si sono fatte tirare la giacca, che si sono fatte coinvolgere, alcune che hanno partecipato in prima persona, alcuni magari malvolentieri, ma ci sono stati. Per noi è una delle tante attività che, come Amministrazione, dobbiamo pensarla oltre a noi, perché è della città e di tutti, quindi è nostro dovere esserci, impegnarci e fare il nostro ruolo di promozione, di intervento, di garanzia affinché questo patrimonio sia e rimanga di tutti. Oggi più di ieri abbiamo questo ruolo di arbitro, riguardo al quale qualcuno magari ha un’idea negativa, ma in realtà è la garanzia che il gioco ci sia, che continui e che rimanga dentro alcuni binari, che non devono far togliere la poesia e la magia di quello che è il Tocatì. Se in questi giorni camminiamo per le strade della città ci accorgeremo che nulla sarà cambiato e, da quel punto di vista, questa è la nostra garanzia. Però in questo ruolo deve esserci una grande responsabilità di tutta la macchina amministrativa, perché adesso il Tocatì non è più di Verona, dell’Amministrazione, di A.G.A. o della singola associazione, ma di tutti, con la piccola differenza che ci sono dei custodi, che sono quelli che l’hanno fatto nascere, vivere, che hanno visto anche pagine della storia difficili da girare, ma che hanno davvero tutto il panorama e il percorso davanti per poter essere i migliori custodi di questa buona pratica che è patrimonio dell’umanità. Come città ne siamo orgogliosi, e questo si aggiunge al già riconosciuto patrimonio materiale dell’Unesco. Come sindaco, rappresentante delle istituzioni e cittadino veronese, è per me un grande orgoglio, con anche una responsabilità in più di ricoprire questo ruolo di garanzia. Ringrazio le istituzioni che ci sono state a fianco, il Ministero e l’Ufficio Unesco, e ricordo con emozione una delle prime nostre prime attività internazionali come Amministrazione quando siamo andati a Rabat per ricevere il riconoscimento”.
“Come ufficio Unesco, e sempre in linea con le indicazioni dell’Amministrazione, da adesso in poi abbiamo la responsabilità e l’orgoglio di gestire il sito patrimonio mondiale ma anche di dialogare, aiutare e supportare questo nuovo riconoscimento del Tocatì come buona pratica – ha affermato Ettore Napione -. Cercheremo di coniugare la necessità di conservare e valorizzare il sito patrimonio materiale con lo spirito che già anima le piazze della città, che è patrimonio intangibile. Stiamo realizzando il Piano di gestione e speriamo di scrivere, insieme al Tocatì, un capitolo con le linee di azione concrete e obiettive come ci chiede il Ministero”.

|
| Commenti |
|
| | Altre notizie di Verona |
|
Verona 2040. La Verona, che vogliamo… Lunedì 2 marzo, alle ore 17.00, presso la Camera di Commercio, Verona. L’appuntamento sarà l’occasione, per presentare gli ultimi dati della ricerca del CRESME, Centro di ricerche di mercato, sulla competitività terri | La musica, come cura ed inclusione. All’Istituto Gresner, Verona, un modello, che guarda al futuro della disabilità. Tenutosi, al Teatro Gresner, un confronto su musicoterapia e disabilità, insieme al Conservatorio “Evaristo Dall’Abaco” di Verona e ULSS 9 | La musica, come cura ed inclusione. All’Istituto Gresner, Verona, un modello, che guarda al futuro della disabilità. Tenutosi, al Teatro Gresner, un confronto su musicoterapia e disabilità, insieme al Conservatorio “Evaristo Dall’Abaco” di Verona e ULSS 9 | L’Associazione Next Verona, celebrerà, venerdi 20 febbraio 2026, alle ore 20.30, presso la sala “ Zanotto”, nel complesso abbaziale di San Zeno Maggiore, la consegna del Premio 2026 “La Tàola dei Pitòchi”, quest’anno, assegnato all’on. Lorenzo Fontana, pr | assconsiglieriemeriticomune.verona.it - Veronesi illustri 24.2.2026 | Bus ATV, tante novità dal 23 febbraio: nuovo servizio notturno, nuovo look per l’hub di Porta Nuova e rilancio del Bonus Trasporti | A Casa Italia – Triennale di Milano – l'evento di LT Wine&Food Advisory. Vinitaly, con Masaf e Ita, amplia il suo programma di promozione internazionale | San Marino Song Contest e 70° Anniversario del francobollo Europa sono due delle quattro emissioni postali che inaugurano l’anno filatelico di Poste San Marino | Sol Expo torna a Veronafiere. Il Salone dell’Olio e dell’Olivo, presentato, con il ministro Lollobrigida. La seconda edizione della tre-giorni, dedicata a business, formazione e cultura dell’EVO, made in Italy | Protocollo d’intesa per l’unico Ristorante universitario a km zero in Italia: Coldiretti Verona, Esu e Panta Rei presentano il nuovo accordo. Un modello di economia sostenibile, nel cuore di Verona. E il Comune mette a bilancio la riqualificazione del Qua | L’Assessore Massimo Bitonci: "Pro Loco in difficoltà. Serve chiarezza, per tutelare Volontariato e tradizioni" - Regione Veneto, Venezia, 19 febbraio 2026 | XVII Premio Luciano Zorzella. Lunedì 23 marzo 2026, Teatro Camploy, Verona. Bando di partecipazione, scadenza 6 marzo | “Mozart a Verona” chiude, con l’80% di affluenza media. Un festival diffuso, che ha acceso gennaio in 19 luoghi della città | ACIS, Verona. Encuentros en español, llamados “tertulias” – Incontri, in lingua spagnola, denominati “tertulias” | Cortina d’Ampezzo. “UnoMattina” celebra le eccellenze del Veneto e di Verona, in diretta nazionale | |
| LA RIVISTA |
 |
|
|
|
|
| |
|
|
|
|