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Luned 18 Settembre 2023
Ottimi i risultati del 100°Arena di Verona opera Festival 2023.

Miglior incasso in assoluto, nella storia del Festival, con un totale di 33.048.000 euro. Oltre 400.000 spettatori complessivi: 60.000 presenze in più, rispetto allo scorso anno. Programmati i Festivals 2024 e 2025.
 
Il pubblico ha premiato la centesima edizione del Festival areniano – tenutosi, dal 16 giugno al 9 settembre, con 49 recite, 8 produzioni d’opera e 5 eventi speciali – facendo registrare il miglior incasso di sempre, con un totale di 33.048.000 euro e un aumento di presenze, pari a 59.584 spettatori, rispetto al 2022, raggiungendo quota 402.722, con spettatori da 125 Paesi diversi dall’Italia, confermando, quindi, l’internazionalità degli appassionati alla lirica ‘veronese’. Le trasmissioni televisive delle opere della 100ª edizione hanno coinvolto un ampio numero di telespettatori, come nel caso dell’Aida inaugurale del 16 giugno, trasmessa da Rai Cultura su Rai1, che è stata seguita in diretta da quasi 1.800.000 spettatori, con oltre il 13% di share in media. La parola “Aida”, inoltre, secondo Google Trend, è stata cercata in Italia su Google il 430% di volte in più, nella prima settimana del Festival, rispetto alla media del numero di ricerche, per lo stesso termine negli ultimi 5 anni. Il risultato di biglietteria della nuova produzione è stato straordinario: sold-out, per tutti i 20.000 posti a disposizione nelle due recite del 16 e 17 giugno. Quest’ultima data ha registrato inoltre un incasso da medaglia d’argento nella storia del Festival, secondo solo al Gala di Plácido Domingo del 2009. Media nazionali e internazionali: le testate ed emittenti accreditate sono state infatti 285, per un totale di 1434 presenze. E sono stati più di 6.000 gli articoli e i servizi dedicati al Festival n. 100 (solo fra quelli riscontrati) tra web, carta stampata, radio e tv. All’estero, significativa è stata la copertura mediatica sulle principali testate, in Francia e nei Paesi di area germanica. Grande apprezzamento, quindi, grazie alla qualità artistica, che ha visto anche i debutti di Juan Diego Flórez, impegnato in un Gala, e di Orchestra e Coro del Teatro alla Scala, diretti dal maestro Riccardo Chailly. L’edizione 2023 ha, poi, ottenuto risultati mai visti prima, per l’Arena, sui social: a fine Festival, i canali Facebook e Instagram hanno raggiunto quasi 47 milioni di contatti, con 16 mila ore di visualizzazioni dei video: la sola pagina Instagram ha raggiunto più di 12 milioni di account, crescendo del 166% rispetto al 2022. Nel corso del 100° Opera Festival, l’Arena ha inoltre sperimentato, con successo, e con grande spirito di solidarietà, l’innovativo progetto di accessibilità e inclusione “Arena per tutti”, sviluppato in collaborazione con l’Accessibility Partner Müller, che ha permesso ad oltre 700 persone con disabilità di fruire degli spettacoli. «Esprimo la soddisfazione del Ministero della Cultura per i risultati del centesimo festival dell’Arena di Verona – ha dichiarato il sottosegretario per la Cultura Gianmarco Mazzi - Fondazione Arena rappresenta un modello virtuoso di respiro internazionale sia sotto il profilo artistico che gestionale. Il mio grazie va a tutti i lavoratori, al presidente Damiano Tommasi e alla Sovrintendente Cecilia Gasdia, unica donna alla guida di una fondazione lirica che ha dedicato con successo tutta la sua vita artistica e professionale all’arte dell’opera». «Vorrei ricordare che l’anno è iniziato col sequestro dell’Arena per la caduta della stella, cosa che non era immaginabile e nemmeno preventivabile – ha spiegato Damiano Tommasi, sindaco di Verona e presidente di Fondazione Arena – ma, abbiamo avuto la conferma di avere un pubblico affezionato e di riuscire ad attrarre i migliori e le migliori interpreti del Bel Canto: è su questo che dobbiamo costruire quello che sarà il futuro dell’opera in Arena. Riguardo all’obiettivo di generare sempre nuovi spettatori, la nuova produzione di Aida è stata sicuramente un buon termometro: all’inizio ha disorientato parecchi appassionati, ma. alla fine osare ha premiato. Della stagione che ci siamo appena lasciati alle spalle, ci ha dato soddisfazione anche la serata di danza Zorba il Greco al Teatro Romano, che apre una nuova finestra sull’attività di Fondazione Arena rispetto al passato recente, stimolandoci a mettere in calendario anche nel 2024 qualche serata dedicata alla danza: e anche in questo caso credo che sia stato il gioco di squadra, fuori dallo spogliatoio, a premiare. L’interesse della città e l’interesse di questo anfiteatro devono andare oltre i personalismi, senza incidere sulla qualità della proposta. Da presidente della Fondazione Arena e da sindaco dico che se questi sono i risultati, nonostante le criticità, l’auspicio per il futuro sarà di navigare a vele spiegate. E sono convinto che accadrà, perché questi dati, questi numeri, questi riscontri non possono che far bene alla nostra città». «Al termine di questa stagione veramente unica, voglio rivolgere il primo ringraziamento a tutti i lavoratori di Fondazione Arena: fra tutti i numeri dietro l’enorme impegno produttivo richiesto per il 100° Festival, più caro di tutti è quel 1421, che rappresenta i nomi di chi l’ha reso possibile – ha dichiarato Cecilia Gasdia, sovrintendente di Fondazione Arena – Ringrazio coloro che hanno rinnovato la fiducia nel Festival: il pubblico, i nostri sponsor, le 67 colonne, i media, i membri dei Consigli di Indirizzo avvicendatisi per questa edizione, il Presidente Damiano Tommasi, il Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano che ha stanziato per il 100° Festival un’erogazione straordinaria. Quest’edizione, che abbiamo preparato lungamente, con responsabilità, cura, passione e dedizione, ci ha trovato pronti all’impegno richiesto grazie alla collaborazione di tutti: posso dire con soddisfazione che è stata una festa, non solo per l’Arena e per Verona, ma di tutti». «Il 2023 è stata per noi la stagione dei record: sotto il profilo artistico, produttivo, di spettatori e di incassi – ha concluso Stefano Trespidi, vice direttore artistico di Fondazione Arena – La soddisfazione è grande, pari all’enorme sforzo compiuto. Abbiamo pensato questo 100° Festival per i lavoratori e per la città di Verona. E ora possiamo dire di essere riusciti in questa impresa, di cui condividiamo i risultati, grazie ai lavoratori e alla città tutta». Importante, in tale riuscita, il contributo delle note 67 Colonne per l’Arena di Verona e di altri marchi, che alle stesse si sono aggiunti. Le 49 serate del 100° Opera Festival, che hanno impegnato, come sopra citato, 1421 persone, per la loro realizzazione. L’incasso di quest’anno ha il valore più alto, nella storia del Festival insieme al valore dell’entrata media per recita, che si attesta a 674.490 euro a serata. Seguendo l’andamento storico degli ultimi anni e considerata la ripresa dello spettacolo, dal vivo dopo il biennio pandemico, si riscontra un ritrovato interesse per l’opera come forma d’arte totale: il 2023 rappresenta anche il miglior risultato di presenze medie alle recite d’opera con 8.400 spettatori a serata. Tra i titoli più apprezzati, si segnalano per incasso medio più alto a posizioni ravvicinate La Traviata, Carmen e la nuova produzione di Aida, tutte attestate con valori tra i 738 e i 761 mila euro a serata. La seconda “prima” di Aida, il 17 giugno, rappresenta anche il secondo maggior incasso di sempre nella storia del Festival, seconda solo al Gala Domingo 2009, con oltre 955 mila euro. Da sapere e da ricordare: già programmati i Festival 2024 e 2025. Il 2024 sarà caratterizzato da 7 produzioni d’opera, da 5 serate speciali, da 1 balletto dall’8 giugno al 7 settembre, con un omaggio a Giacomo Puccini (1858-1924), nel centenario della morte, e d uno a Gianfranco de Bosio (1924-2022), a un secolo dalla nascita. Successo, dunque, del Festival 2023, dovuto a grande impegno e a volontà costruttiva, nonché all’alta qualità, di quanto Fondazione Arena di Verona sa e vuole offrire.
Pierantonio Braggio




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