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| Domenica 25 Febbraio 2024 |
Per Giovan Battista Basile (1566-1632), soldato della Repubblica di Venezia, governatore di città, letterato ed accademico, un francobollo di tariffa B, ossia, pari a € 1,25, con tiratura di 250.020 esemplari.
“Giovan Battista Basile” – scrive, nel Bollettino ufficiale, che accompagna il nuovo pezzo, Tobia Iodice, scrittore e saggista – “rappresenta uno dei maggiori esponenti della letteratura barocca, in Italia. Una serie di documenti paiono convergere sul fatto che nacque a Giugliano in Campania (Na) il 15 febbraio 1566. Nel corso della sua vita, estremamente avventurosa, Basile affiancò all’attività letteraria un’intensa carriera militare e politica. In qualità di soldato al servizio della Repubblica di Venezia, partecipò infatti a numerose campagne, in difesa dei territori della Serenissima. Ritornato poi a Napoli, si guadagnò, per il coraggio e il valore dimostrati, sui campi di battaglia, la fiducia delle maggiori famiglie nobiliari dell’epoca, che gli affidarono incarichi di primissimo piano, come quello di Governatore di diverse città della Campania e della Basilicata. Per il grande equilibrio e il profondo senso di giustizia, mostrati nello svolgimento di questi compiti, con il plauso delle popolazioni dei territori da lui amministrati, gli fu conferito il titolo di Conte. Membro di varie accademie artistico-letterarie, nel 1608 pubblicò il poemetto Il pianto della Vergine, e l’anno successivo la raccolta Madrigali et Ode, ampiamente lodata, dagli intellettuali di quel periodo. Indubbiamente, però, il capolavoro del Basile, nonché una delle opere più importanti nella storia della narrativa italiana (e non solo), è Lo cunto de li cunti, meglio conosciuto come Pentamerone, pubblicato postumo, tra il 1634 e il 1637 a cura della sorella Adriana, celeberrima cantante, dopo la sua morte, avvenuta, mentre ricopriva la carica di Governatore, proprio di Giugliano, il 23 febbraio del 1632. Come evidenziato anche da Benedetto Croce, il Pentamerone è solo apparentemente un’opera destinata all’intrattenimento dei fanciulli, costituendo invece uno dei libri più colti, complessi e raffinati, scritti in Europa, nel XVII secolo. Appartengono a questa raccolta di cinquanta racconti non soltanto alcune tra le fiabe più note di tutti i tempi, come Cenerentola, La Bella Addormentata nel bosco o Raperonzolo, ma anche uno sterminato universo di personaggi e di situazioni, che costituiscono le fondamenta del genere letterario “fantasy”. Tanta ricchezza di temi e invenzioni non è riuscita però a preservare nel corso dei secoli il testo del Basile dalla sistematica opera di saccheggio o di plagio perpetrata da autori di maggiore fama (in primis i fratelli Grimm), i quali hanno così privato lo scrittore campano della corona della gloria”. Un grande personaggio, dunque, che meritava, proprio, un francobollo. Grande, nella vita, grande, per le sue cinquanta fiabe in lingua napoletana – Lo cunto de li cunti overo trattenemiento de’ peccerille. Il suo nome originale? Gian Alesio Abbattutis.
Pierantonio Braggio

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