Mercoled 15 Luglio 2026    

Opere | Testate | Redazione | Contatti
 HOME | Photogallery | VideoGallery | Segnalati da voi | I più visti
Verona Sette News
2026-07-14 Ita Airways firma convenzione, con Magis, Verona. Energia, luce e gas a condizioni vantaggiose per i dipendenti della Compagnia 2026-07-14 LUNGADIGE CAMPAGNOLA. DIVIETO DI TRANSITO PER RIPARZIONE URGENTE SULLA RETE DI TELERISCALDAMENTO 2026-07-14 ROMEO E GIULIETTA, TORNA LO SPETTACOLO ITINERANTE NEL CUORE DI VERONA 2026-07-14 NELLA MENTE DEI CAVALIERI: SVELATI I PRIMI RISULTATI DELLA RICERCA SULLE ABILITÀ COGNITIVE CHE INFLUENZANO LA PERFORMANCE NEL SALTO OSTACOLI 2026-07-14 NOTA DEL PRESIDENTE DI MAGIS, FEDERICO TESTA 2026-07-14 ‘EFFATÀ’ IL NUOVO STUDENTATO UNIVERSITARIO DELL’ISTITUTO FORTUNATA GRESNER 2026-07-14 ITA AIRWAYS FIRMA CONVENZIONE CON MAGIS ENERGIA 2026-07-14 TUFFI. SUCCESSO BENTEGODI AL TROFEO DELLE ALPI 2026-07-14 Cybersecurity e rischio digitale, Confimi Industria Veneto accende i riflettori sulla sicurezza delle PMI. Giovedì 16 luglio l’incontro promosso presso Tenuta Sant’Antonio, a Lavagno, Verona 2026-07-13 Donne Coldiretti e Università di Verona investono nel futuro delle giovani: nasce una borsa di ricerca, per promuovere la parità di genere. La presentazione in ateneo con Semenzato e Mantovan 2026-07-11 Reti colabrodo. il 42% dell’acqua va sprecata: costo 758 milioni. Le città con più “falle” sono Belluno, Venezia e Rovigo. 2026-07-10 REPORT ANNUALE DEL CONSORZIO VINI VALPOLICELLA 2026-07-10 AL VIA IL PRIMO BANDO DI FONDAZIONE AGSM AIM ETS IN COLLABORAZIONE CON IL COMUNE DI VERONA 2026-07-10 Tari 2026 invariata: il Comune assorbe parte dei costi per sostenere famiglie e attività 2026-07-10 Collettore, pronto il progetto esecutivo su Bardolino.
ADIGE TV: Home Verona Sette News Ricerca  
sul sito su
Verona
Vicenza
Venezia
Rovigo
Treviso
Padova
Udine
Cult
Pordenone
In Piazza
Trieste
Cagliari
Obiettivo Territorio

Estero
Budapest

Info Verona

















Domenica 3 Marzo 2024
Sportelli pubblici: per 2,5 milioni di cittadini, code più lunghe. Situazione critica, soprattutto nel Mezzogiorno.

Rileva CGIA Mestre, in data 2 marzo 2024: con la fine del Covid, anche i cittadini hanno ricominciato a frequentare gli uffici pubblici e, conseguentemente, i tempi di attesa agli sportelli sono tornati ad aumentare. Rispetto a prima dell’avvento della pandemia, i livelli di produttività di moltissime amministrazioni pubbliche sono ancora sotto soglia. Ricordiamo che, nel 2023, oltre 500 mila dipendenti pubblici erano ancora in smart working[1], senza contare che in questi ultimi anni è continuato ad aumentare il numero di chi è andato in pensione senza essere rimpiazzato da un nuovo assunto. Insomma, dal 2023 gli italiani sono tornati a frequentare gli uffici pubblici, ma, per tutta una serie di ragioni, questi ultimi non hanno ancora recuperato una performance ottimale. Pertanto, è riaffiorato un problema che, in questi ultimi, anni avevamo rimosso: nelle ASL e nei Comuni, soprattutto del Sud, le code agli sportelli sono tornate ad allungarsi e ad aspettare più a lungo sono le persone anziane. I giovani e le persone di mezza età, infatti, patiscono meno questi disagi; con maggiori conoscenze informatiche degli over 64, sempre più spesso, non hanno la necessità di recarsi presso gli uffici pubblici. Grazie all’utilizzo del personal computer o dello smartphone, da qualche anno. possono entrare in possesso dei documenti che necessitano, standosene comodamente a casa. A dirlo è l’Ufficio studi della CGIA. Il Covid ha allontanato i cittadini dagli uffici pubblici. La forte contrazione degli accessi agli uffici pubblici e la conseguente diminuzione dei tempi di attesa avvenuti tra il 2020 e il 2021 sono riconducibili al fatto che con la pandemia quasi tutti gli sportelli delle amministrazioni comunali front office hanno deciso di lavorare su appuntamento. Negli ospedali, invece, a causa del Covid, gli ingressi sono stati contingentati, contribuendo a diminuire le presenze complessive. Altresì, grazie al potenziamento dei call center telefonici e dei sevizi offerti attraverso il sito internet - come i pagamenti, le prenotazioni on line delle visite, delle prestazioni ambulatoriali e il ritiro dei referti/certificati – le strutture ospedaliere hanno contribuito a diminuire ulteriormente l’affluenza ai propri sportelli. I numeri. Tra il 2021, anno in cui ci trovavamo in piena crisi pandemica, e il 2023, primo anno post Covid, le persone che si sono recate presso una ASL sono aumentate del 12,9 per cento (+ 2.246.000 persone), mentre quelle in attesa da più di 20 minuti sono incrementate del 24,4 per cento (+1.926.000 persone). Sempre nello stesso arco temporale, coloro che hanno dovuto interfacciarsi fisicamente con l’ufficio anagrafe del proprio comune sono aumentati del 13,4 per cento (+1.976.000 persone), mentre si è protratta l’attesa oltre i 20 minuti per il 14,1 per cento degli intervistati (+553.000 persone). Possiamo quindi stimare con buona approssimazione che nel 2023, rispetto al 2021, tra tutti i cittadini che hanno dovuto recarsi presso uno sportello pubblico (di una ASL o dell’ufficio anagrafe del comune) ed hanno aspettato più di 20 minuti, quasi 2,5 milioni (il 17,3 per cento del totale) hanno visto allungarsi i tempi di attesa ulteriormente. L’andamento degli ultimi 30 anni delle persone che si sono recate presso una ASL e hanno aspettato di fronte allo sportello più di 20 minuti sono riportati nel Graf.1. Come accennato in precedenza, è possibile constatare il crollo avvenuto nel 2020-2021 e la successiva ripresa in entrambi i casi registrata successivamente. A livello regionale nel 2023 gli sportelli ASL più “lumaca” nell’espletare i referti e le pratiche tecnico/burocratiche sono stati quelli ubicati in Sicilia. Nella regione più a sud del Paese, il 68,4 per cento degli over 18 ha dichiarato di aver atteso più di 20 minuti. Seguono le ASL di Molise con ritardi denunciati dal 67,6 per cento dei cittadini, la Calabria con il 67,2 per cento, la Campania con il 65,8 per cento e la Basilicata con il 65 per cento. Tra il 2021 e il 2023 le regioni dove “idealmente” la fila agli sportelli ASL è aumentata maggiormente sono l’Abruzzo (+11 persone), il Veneto e la Basilicata). Ovviamente, i maggiori utilizzatori dei servizi resi dalle ASL sono le persone in età maggiormente avanzata e, conseguentemente, ad aver atteso più di 20 minuti davanti allo sportello è stata proprio la coorte demografica degli over 64.. Rispetto a quanto è accaduto presso le ASL, la riduzione delle presenze e delle attese oltre i 20 minuti nel biennio 2020-2021 sono state modestissime. Sempre a livello regionale, nel 2023 gli sportelli degli uffici anagrafe più “lenti” nel consegnare i certificati richiesti dai propri residenti sono stati quelli relativi ai comuni laziali: il 44,1 per cento degli over 18, infatti, ha dichiarato di aver atteso più di 20 minuti. Seguono i comuni della Sicilia con il 43,3 per cento, quelli della Puglia con il 34,7 per cento, quelli della Calabria con il 33,5 per cento e quelli della Campania con il 32,2 per cento. Tra il 2021 e il 2023 i comuni dove “ipoteticamente” la fila agli sportelli dell’anagrafe è aumentata maggiormente sono la Calabria (+8 persone), l’Umbria (+6 persone) e l’Abruzzo (+5 persone). Diversamente, le amministrazioni comunali che in questi due ultimi anni hanno visto diminuire la fila sono state quelle del Molise (-6 persone), delle Marche (-3 persone), dell’Emilia. L’efficienza degli uffici anagrafe dei comuni è inversamente proporzionale al crescere della dimensione di questi ultimi. Infatti, il numero delle persone che nel 2023 ha denunciato di essere stato in attesa più di 20 minuti davanti allo sportello dell’anagrafe nelle amministrazioni con meno di 10 mila abitanti è stato del 12,6 per cento, nei comuni tra i 10 e i 50 mila abitanti è salito al 23,3 per cento e per quelli con più di 50 mila abitanti ha toccato il 36,4 per cento. Emergono delle differenze molto marcate anche tra le persone che abitano nei comuni limitrofi o più lontani alle grandi Città Metropolitane. Quelli che si trovano verso la periferia di queste grandi città hanno atteso più di 20 minuti “solo” nel 23,8 per cento dei casi, in quelli che risiedono nelle aree centrali la media “schizza” al 55,5 per cento. Anche per le Pmi la PA è un grosso problema. A lamentarsi, comunque, non sono solo i cittadini ma anche il sistema produttivo. Per più di 8 imprenditori su 10, infatti, la Pubblica Amministrazione (PA) italiana obbliga le imprese a delle procedure amministrative complicatissime. Esclusa la Francia, nessun altro paese dell’Area dell’Euro ha registrato un sentiment così negativo come il nostro[2]. Rispetto alla media dei 20 Paesi monitorati nel 2023, l’Italia sconta Il coacervo di norme, di regolamenti e di disposizioni varie presenti in tutti i settori continuano a ingessare il Paese, rendendo la vita impossibile soprattutto a coloro che vogliono fare impresa. E mai come in questo momento, oltre a riformare la nostra Amministrazione statale sarebbe necessario semplificare il quadro normativo, riducendo il numero delle leggi attraverso l’abrogazione di quelle più datate, ricorrendo ai testi unici, evitando così la sovrapposizione legislativa che su molte materie ha generato incomunicabilità, mancanza di trasparenza, incertezza dei tempi ed adempimenti sempre più onerosi. Siamo certi che tutto questo darebbe un forte impulso alla produttività del personale pubblico, spesso costretto a sottostare a procedure organizzative rigide e insensate che disincentivano la voglia di fare”. ____________________ [1] Modalità di lavoro che dal 1° gennaio 2024 ai dipendenti pubblici è consentita solo in casi molto particolari. [2] “Business attitudes towards corruption in the EU”, flash Eurobarometer 524, 2023.

Purtroppo, nonostante la digitalizzazione – che dovrebbe essere di massimo aiuto a creare rapidità di fornitura di documenti o di servizi ai cittadini – non tutto è cambiato e cambia, a dovere, perché troppa e pesante è la normativa, da osservare, che rallenta l’operato degli Uffici e affligge il cittadino. Non solo: se, con l’aiuto del computer, si pensava di potere accumulare meno carta, oggi, ne abbiamo di più. Questo, comprese telefonate, dai lunghi preamboli e, talvolta, senza successo, penalizza, in fatto di tempo, e umilia sia il cittadino, che l’impresa, spesso, creando costi – il tempo è denaro e va, quindi, economizzato – sia per l’uno, che per l’altra, tenendo conto che tempi contenuti sono pure produttività… Bisogna snellire, eliminare la burocrazia, e con rapidità, se vogliamo una Pubblica Amministrazione, più vicina a quel cittadino e quell’impresa – creatrice di beni, di lavoro e di benessere – per i quali essa è chiamata ad operare, e più all’altezza, quindi, delle esigenze del progresso.
Pierantonio Braggio





Commenti
Nome
Email
Commento
Altre notizie di Verona
Cybersecurity e rischio digitale, Confimi Industria Veneto accende i riflettori sulla sicurezza delle PMI. Giovedì 16 luglio l’incontro promosso presso Tenuta Sant’Antonio, a Lavagno, Verona
TUFFI. SUCCESSO BENTEGODI AL TROFEO DELLE ALPI
ITA AIRWAYS FIRMA CONVENZIONE CON MAGIS ENERGIA
‘EFFATÀ’ IL NUOVO STUDENTATO UNIVERSITARIO DELL’ISTITUTO FORTUNATA GRESNER
NOTA DEL PRESIDENTE DI MAGIS, FEDERICO TESTA
NELLA MENTE DEI CAVALIERI: SVELATI I PRIMI RISULTATI DELLA RICERCA SULLE ABILITÀ COGNITIVE CHE INFLUENZANO LA PERFORMANCE NEL SALTO OSTACOLI
ROMEO E GIULIETTA, TORNA LO SPETTACOLO ITINERANTE NEL CUORE DI VERONA
LUNGADIGE CAMPAGNOLA. DIVIETO DI TRANSITO PER RIPARZIONE URGENTE SULLA RETE DI TELERISCALDAMENTO
Ita Airways firma convenzione, con Magis, Verona. Energia, luce e gas a condizioni vantaggiose per i dipendenti della Compagnia
Donne Coldiretti e Università di Verona investono nel futuro delle giovani: nasce una borsa di ricerca, per promuovere la parità di genere. La presentazione in ateneo con Semenzato e Mantovan
Reti colabrodo. il 42% dell’acqua va sprecata: costo 758 milioni. Le città con più “falle” sono Belluno, Venezia e Rovigo.
Cibo sano e prevenzione: Coldiretti porta la tutela della salute negli Ospedali. I gazebo gialli di Campagna Amica hanno fatto tappa al Polo Confortini, Borgo Trento, Verona, per promuovere la filiera corta e informare sui rischi dei cibi ultra-formulati
Malcesine accende la Notte Bianca con “Singing in the Lake”.
E’ DI BOTTEGA IL PROSECCO PIU’ CARO AL MONDO
Collettore, pronto il progetto esecutivo su Bardolino.
LA RIVISTA

VIDEO NEWS

SEGNALATI DA VOI
Pearl Jam - Arena, Verona 16.9.2006
Inviato da:
Guarda tutti

  La redazione La tua pubblicità Contatti Mission Legal
  Login
  Log In / Sign Up