 |
|
|
Marted 21 Luglio 2026  |
 |
|
|
|
|
|
|
ADIGE TV: Home Verona Sette News |
Ricerca |
|
|
|
|
| Gioved 5 Settembre 2024 |
Sulla luce, la seconda lettera pastorale del vescovo Domenico
Sarà presentata domenica 8 settembre e disponibile dalla settimana successiva.
Lo spunto dal confronto con il fisico Carlo Rovelli.
Verrà presentata domenica 8 settembre, festa della Madonna del Popolo patrona della Cattedrale di Verona, la seconda lettera pastorale del vescovo Domenico Pompili: Sulla luce.
Il senso è quello espresso già nella prima lettera, Sul silenzio (8 settembre 2023): “Più che stilare progetti, elencare priorità o fantasticare di sogni, desidero avviare una riflessione che in questo anno possa alimentare la vita della nostra Chiesa e divenire il terreno nel quale radicare la nostra azione pastorale”. Quest’anno a “risvegliare la sete da cui tutto ha origine” e a dare slancio vitale sarà, appunto, la luce: “In un tempo di oscurità data dalle guerre e dalla violenza sulle persone e sull’ambiente, sento il bisogno di raccogliere perle di luce. La notte del mondo avanza, ma non potrà coprire la terra finché ci saranno alcuni che sanno raccogliere luce. D’altra parte, la chiesa non è forse chiamata anche oggi a fare luce attraverso il suo modo di vivere ed agire?”.
Così l’intero testo si configura come un ragionamento su come “raccogliere luce”. Un’azione che, come precisa mons. Pompili, non è possibile fare da soli: “Voglio farlo con voi, come si raccoglie insieme il frumento, in una sorta di rito collettivo che rinsalda la solidarietà e invita tutti, infine, alla festa”.
A caratterizzare la parte centrale della lettera è un “confronto libero e alla pari” tra il vescovo Domenico e Carlo Rovelli, fisico e scrittore, che così introduce la sua parte: “Ho esitato a lungo. La luce, ho pensato, il fenomeno fisico di cui mi sono certo occupato nella mia vita di ricerca in fisica teorica, non è la stessa luce, nel senso in cui posso immaginare Domenico la voglia intendere. Ma qualcosa di questo mio modo di sfuggire a quella che in fondo mi sembrava non solo un caro invito ma anche una gentile sfida, non mi convinceva”. Tre, in particolare, le domande che si pone lo scienziato e che il pastore riprende nelle sue riflessioni: “Ho davvero così chiaro cosa sia la luce fisica, o cosa sia la luce spirituale, o dove esattamente stia il confine o la separazione?”, “Perché la luce fa luce?”, “Perché l’alba ci apre il cuore?”.
Quello a cui si assiste, scorrendo le pagine, è il rinnovarsi dell’eterno dialogo tra scienza e fede, in un reciproco rispetto di punti di vista e “linguaggi”, che riesce a generare punti di contatto insoliti ed imprevisti. Non mancano i riferimenti, biblici e “laici”, attingendo anche dalla cultura pop e contemporanea.
Nell’epilogo che “non è banalmente l’opposto del prologo, ma ne garantisce piuttosto lo sviluppo” Pompili si muove “in due diverse direzioni, sociale ed ecclesiale” e individua quattro luci della città, che “sono sotto gli occhi di tutti e che vanno estese ai tanti borghi e paesi del nostro territorio”: cultura e natura; scuola e formazione; lavoro e società; giustizia e pace. Sei, poi, le luci della chiesa ovvero ciò che “la parrocchia, pur in cambiamento, riflette nella sua esperienza”: una luce riflessa; una luce in mezzo alle ombre della vita quotidiana; una luce della grazia; una luce per ripensarsi e per cambiare; una luce dall’alto e dal basso; la luce del Sole, della luna e delle stelle.
Come immagine di copertina è stata scelta un’alba immortalata sul massiccio del Carega dal veronese Luca Giavoni. La lettera sarà disponibile a partire da lunedì 9 settembre nelle parrocchie diocesane, alla libreria Paoline e alla Libreria Salesiana di Verona.

|
| Commenti |
|
| | Altre notizie di Verona |
|
Maltempo nel Veronese, grandine e vento su un’ampia fascia della provincia: CODIVE avvia la ricognizione dei danni. Danni rilevanti a frutta, uva, cereali, soia e tabacco | Nell’80° anniversario di “ V e s p a “ (1946-2026), uno straordinario viaggio, in V e s p a, dei vespisti, o „Mountainmen, su due ruote”, Hermann Weisokopf e Alexander Auerswald, da Innsbruck, Austria, a Roma… | Made in Italy, il fronte scaligero si compatta: anche il Comune di Verona, al fianco di Coldiretti per riformare il codice doganale europeo e salvaguardare il territorio. Ormai, una settantina le Amministrazioni comunali, che hanno deliberato a sostegno d | La “Campana dei Caduti”, Rovereto, Trento su un francobollo… | Propeller Club Port of Verona | “Novant’anni di Scapin”. | TUFFI. MANFRIN E DORIGATO CAMPIONESSE ITALIANE, PRUTEAN BRONZO | NEK PROTAGONISTA DI UNA SETTIMANA DI EVENTI A GRADO | Bere vino rosso d’estate | Capitale della Cultura, il Lago fa squadra: Garda Unico al fianco del progetto guidato da Bardolino | PRIMO WEEKEND DEL GARDA FESTIVAL 2026 CON TADDEI, RETTORE E I MUSICI PICCINNIANI | Chi lavorerà in Veneto, nel 2030? – CGIA Mestre, 18.7.26 | Furia del clima sull'agricoltura veronese: strage di raccolti e infrastrutture compromesse. Un’altra violentissima ondata di maltempo flagella la provincia, a macchia di leopardo, distruggendo frutteti e scoperchiando strutture aziendali | MOTORISMO STORICO, DIVENTA LEGGE REGIONALE LA PROPOSTA DI BOZZA (FI) | TARI: IN DUE ANNI, EMERSE QUASI 8000 UTENZE PRIMA SCONOSCIUTE ISPETTORI AMBIENTALI, SCATTATE LE PRIME MULTE FINO A 500 EURO | |
| LA RIVISTA |
 |
|
|
|
|
| |
|
|
|
|