 |
|
|
Luned 21 Settembre 2026  |
 |
|
|
|
|
|
|
ADIGE TV: Home Verona Sette News |
Ricerca |
|
|
|
|
| Domenica 8 Settembre 2024 |
“Dedicata al tema “Sulla luce”, è la seconda Lettera pastorale del vescovo di Verona, Domenico. Lo spunto, per la stessa, dal confronto, con il fisico, Carlo Rovelli.
Verrà presentata, domenica 8 settembre, festa della Madonna del Popolo, durante la Messa in Duomo, alle 18,30, la seconda Lettera pastorale del vescovo Domenico Pompili, dal titolo: “Sulla luce”. Il senso della stessa è quello già espresso, nella prima lettera, “Sul silenzio” dell’ 8 settembre 2023: “Più che stilare progetti, elencare priorità o fantasticare di sogni, desidero avviare una riflessione che, in questo anno, possa alimentare la vita della nostra Chiesa e divenire il terreno nel quale radicare la nostra azione pastorale”. Quest’anno a “risvegliare la sete, da cui tutto ha origine” e a dare slancio vitale sarà, appunto, la luce: “In un tempo di oscurità, data dalle guerre e dalla violenza sulle persone e sull’ambiente, sento il bisogno di raccogliere perle di luce. La notte del mondo avanza, ma non potrà coprire la terra, finché ci saranno alcuni, che sanno raccogliere luce. D’altra parte, la Chiesa non è forse chiamata, anche oggi, a fare luce attraverso il suo modo di vivere ed agire?”. Così, l’intero testo si configura come un ragionamento su come “raccogliere luce”. Un’azione che, come precisa mons. Pompili, non è possibile fare da soli: “Voglio farlo con voi, come si raccoglie insieme il frumento, in una sorta di rito collettivo che rinsalda la solidarietà e invita tutti, infine, alla festa”. Caratterizza la parte centrale della lettera un “confronto libero e alla pari”, tra il vescovo Domenico e Carlo Rovelli, fisico e scrittore, che così introduce la sua parte: “Ho esitato a lungo. La luce, ho pensato, il fenomeno, fisico di cui mi sono certo occupato, nella mia vita di ricerca in fisica teorica, non è la stessa luce, nel senso in cui posso immaginare Domenico la voglia intendere. Ma qualcosa di questo mio modo di sfuggire a quella, che in fondo mi sembrava non solo un caro invito ma anche una gentile sfida, non mi convinceva”. Tre, in particolare, le domande che si pone lo scienziato e che il Pastore riprende nelle sue riflessioni: “Ho davvero così chiaro cosa sia la luce fisica, o cosa sia la luce spirituale, o dove esattamente stia il confine o la separazione?”, “Perché la luce fa luce?”, “Perché l’alba ci apre il cuore?”. Quello, cui si assiste, scorrendo le pagine, è il rinnovarsi dell’eterno dialogo tra scienza e fede, in un reciproco rispetto di punti di vista e “linguaggi”, che riesce a generare punti di contatto insoliti ed imprevisti. Non mancano i riferimenti, biblici e “laici”, attingendo anche dalla cultura pop e contemporanea. Nell’epilogo, che “non è banalmente l’opposto del prologo, ma ne garantisce piuttosto lo sviluppo”, Pompili si muove “in due diverse direzioni, sociale ed ecclesiale” e individua quattro luci della città, che “sono sotto gli occhi di tutti e che vanno estese ai tanti borghi e paesi del nostro territorio”: cultura e natura; scuola e formazione; lavoro e società; giustizia e pace. Sei, poi, le luci della Chiesa, ovvero ciò, che “la parrocchia, pur in cambiamento, riflette nella sua esperienza”: una luce riflessa; una luce in mezzo alle ombre della vita quotidiana; una luce della grazia; una luce per ripensarsi e per cambiare; una luce dall’alto e dal basso; la luce del Sole, della luna e delle stelle. La lettera sarà disponibile a partire, da lunedì 9 settembre, nelle parrocchie diocesane, presso la Libreria Paoline e presso la Libreria Salesiana di Verona”. Allacciandoci agli autorevoli dettagli, di cui sopra, ci piace, molto modestamente, dire, forse, troppo semplicemente, che la Luce del Vangelo, quanto in esso si legge, i grandi insegnamenti, che da essa e da essi, si possono trarre, sono il meglio, che sia dato di porre in pratica, durante l’arco della vita, perché massimo invito, a quella pace, fra visioni diverse, e, quindi, alla comprensione, alla collaborazione, fra persone e nazioni, e a costruire, per il bene superiore della società. E questo è Luce. Ottima, più che opportuna, quindi, la nuova, seconda Pastorale del vescovo Domenico, quale ulteriore invito, ad agire e ad operare, usando la luce fisica, per realizzare la Luce spirituale, della quale il globo, donne e uomini, hanno, specialmente, oggi, massimo bisogno. Nell’immagine di copertina, un’alba, “nuova Luce”, sul Caréga, immortalata, dal veronese Luca Giavoni.
Pierantonio Braggio

|
| Commenti |
|
| | Altre notizie di Verona |
|
informazioniquiedit.it | Dal 22 al 25 settembre a Veronafiere il 60° Marmoma-2026, Salone internazionale, dedicato alla filiera della pietra naturale | Cassonetti ad accesso controllato: al via il nuovo sistema in Ansa Adige. Come ormai in fase di completamento, in extra Ansa, anche nella città antica, in questi giorni, e per le prossime settimane, i vecchi cassonetti aperti saranno sostituiti con i nu | Cultura, intelligenza artificiale, territori: a Verona il confronto delle Fondazioni del Triveneto. Dal contributo di Giovanna Melandri alle esperienze di M9, SHADO, Sineglossa e Fondazione Caritro: il Teatro Ristori ha ospitato una mattinata per capire c | STRAVERONA ITY PROGRAM 2026 DONATI 15.000 EURO PER IL PROGETTO “ADOZIONE DI PROSSIMITÀ” | VINO, OSSERVATORIO UIV: EXPORT USA RIMBALZA NEL BIMESTRE ESTIVO E ALLEGGERISCE PERDITE | Svelata la 40ª stagione Teatro SanGiovanni. Oltre 30 appuntamenti dal 14 novembre 2026 al 3 aprile 2027 | Vendemmia 2026: anticipo record, meno uva ma più qualità | Tuffi, sette atleti della Bentegodi premiati da Giovanisport | Stop al digiuno prima e dopo l’intervento: il protocollo ERAS rivoluziona la chirurgia. IRCCS di Negrar unico in Italia con doppia certificazione, anche per interventi al seno e al torace | OLIVE, NEL VERONESE LA RACCOLTA 2026 PARTE IN ANTICIPO | CASSONETTI AD ACCESSO CONTROLLATO: AL VIA IL NUOVO SISTEMA IN ANSA ADIGE | Laboratori creativi per bambine e bambini al Giardino Giusti. Arriva l’autunno e, come ogni anno, il Giardino Giusti si trasforma in un laboratorio a cielo aperto, dove natura, arte e creatività si incontrano e danno vita a nuove idee. | Cucina ed attenzione… Parliamo con Guido Morari, Verona, personificazione della ristorazione e dell’accoglienza… | Famiglie venete, indebitate per 13 miliardi. Ogni nucleo, mediamente, per 6.139 euro. Le situazioni più critiche a Rovigo, Verona e Treviso. CGIA Mestre, 19 settembre 2026 | |
| LA RIVISTA |
 |
|
|
|
|
| |
|
|
|
|