Luned 21 Settembre 2026    

Opere | Testate | Redazione | Contatti
 HOME | Photogallery | VideoGallery | Segnalati da voi | I più visti
Verona Sette News
2026-09-21 Laboratori creativi per bambine e bambini al Giardino Giusti. Arriva l’autunno e, come ogni anno, il Giardino Giusti si trasforma in un laboratorio a cielo aperto, dove natura, arte e creatività si incontrano e danno vita a nuove idee. 2026-09-21 CASSONETTI AD ACCESSO CONTROLLATO: AL VIA IL NUOVO SISTEMA IN ANSA ADIGE 2026-09-21 OLIVE, NEL VERONESE LA RACCOLTA 2026 PARTE IN ANTICIPO 2026-09-21 Stop al digiuno prima e dopo l’intervento: il protocollo ERAS rivoluziona la chirurgia. IRCCS di Negrar unico in Italia con doppia certificazione, anche per interventi al seno e al torace 2026-09-21 Tuffi, sette atleti della Bentegodi premiati da Giovanisport 2026-09-21 Vendemmia 2026: anticipo record, meno uva ma più qualità 2026-09-21 Svelata la 40ª stagione Teatro SanGiovanni. Oltre 30 appuntamenti dal 14 novembre 2026 al 3 aprile 2027 2026-09-21 VINO, OSSERVATORIO UIV: EXPORT USA RIMBALZA NEL BIMESTRE ESTIVO E ALLEGGERISCE PERDITE 2026-09-21 STRAVERONA ITY PROGRAM 2026 DONATI 15.000 EURO PER IL PROGETTO “ADOZIONE DI PROSSIMITÀ” 2026-09-21 Cultura, intelligenza artificiale, territori: a Verona il confronto delle Fondazioni del Triveneto. Dal contributo di Giovanna Melandri alle esperienze di M9, SHADO, Sineglossa e Fondazione Caritro: il Teatro Ristori ha ospitato una mattinata per capire c 2026-09-21 Cassonetti ad accesso controllato: al via il nuovo sistema in Ansa Adige. Come ormai in fase di completamento, in extra Ansa, anche nella città antica, in questi giorni, e per le prossime settimane, i vecchi cassonetti aperti saranno sostituiti con i nu 2026-09-21 Dal 22 al 25 settembre a Veronafiere il 60° Marmoma-2026, Salone internazionale, dedicato alla filiera della pietra naturale 2026-09-21 informazioniquiedit.it 2026-09-20 Famiglie venete, indebitate per 13 miliardi. Ogni nucleo, mediamente, per 6.139 euro. Le situazioni più critiche a Rovigo, Verona e Treviso. CGIA Mestre, 19 settembre 2026 2026-09-20 Cucina ed attenzione… Parliamo con Guido Morari, Verona, personificazione della ristorazione e dell’accoglienza…
ADIGE TV: Home Verona Sette News Ricerca  
sul sito su
Verona
Vicenza
Venezia
Rovigo
Treviso
Padova
Udine
Cult
Pordenone
In Piazza
Trieste
Cagliari
Obiettivo Territorio

Estero
Budapest

Info Verona

















Luned 3 Febbraio 2025
“Gli italiani e il tragico evento di Marcinelle, Belgio”, verificatosi l’8 agosto1956, nella miniera di Bois du Cazier. Relatore, lo scrittore Walter Basso, nel novembre scorso. Evento, a cura della Famiglia marchigiana, Verona. Resoconto, steso dalla d

Opera, con stretto legame con Verona e in Verona, la “Famiglia marchigiana”, Associazione costituita nel 1985, dal dott. Mario Micucci, originario di Corridonia, Macerata, che, stabilitosi a Verona nel 1970, è stato Presidente Onorario della stessa, con competenza e bravura, fino alla morte, avvenuta nel febbraio del 2010; sono seguiti i presidenti Smorlesi e Sorbini. L'Associazione, di cui è attuale presidente Bianca Bosdari, mira, per statuto, a: – rinsaldare i vincoli tra i Marchigiani "esuli", dalla loro terra, onde non vada disperso l'ampio patrimonio di tradizioni, conoscenze e cultura comuni; – cercare di mantenere vivi i legami, con la terra di origine, nell'intento di proseguire un dialogo aggiornato, sulle trasformazioni e sugli avvenimenti della terra marchigiana; – integrarsi nel tessuto sociale e nella realtà culturale ed economica veronese e Veneta. Tutto questo, Famiglia marchigiana ha realizzato e sta, con costanza, realizzando, attraverso l’organizzazione di eventi diversi, fra i quali, anche la conferenza dello scrittore Walter Basso, che ha avuto luogo il 16 novembre 2024, sul tema “Gli italiani e il tragico evento di Marcinelle, Belgio”. Saputo di tale intervento e dei suoi contenuti, riguardanti un’Italia, da poco, uscita da una inutile e terribile guerra – la seconda, mondiale – nonché del sacrificio di nostri oltre 130 minatori italiani, rimasti vittime, nel posto di lavoro, in miniera, vogliamo, ora, ricordarli, non trascurando altri, caduti in altri momenti e in altre funeste circostanze, riproducendo, di seguito, il resoconto dell’incontro – …onde si sappia e non si dimentichi…! – redatto dalla dott.ssa Bartolucci: “L’importante fenomeno dell’emigrazione degli italiani all’estero ha riguardato in maniera rilevante due periodi: il primo, iniziato nel 1861, dopo l’Unità d’Italia, avente come mete l’Argentina, gli Stati Uniti e il Brasile e concluso negli anni 20 del Novecento; l’altro, denominato “emigrazione europea”, è avvenuto dopo la seconda guerra mondiale, tra il 1946 e il 1956, giungendo fino agli anni 70 del XX secolo. Proprio sulla cosiddetta “emigrazione europea”, e, in particolare, sull’emigrazione degli italiani in Belgio (un territorio dalle dimensioni pressocché analoghe a quelle della Sicilia), per lavorare nelle miniere di carbone (a partire dal 1946), si è incentrata la conferenza, promossa dalla Famiglia marchigiana di Verona e tenuta nel salone del Circolo ufficiali di Castelvecchio, il 16 novembre 2024. Alla presenza dei membri dell’Associazione, degli amici e dei simpatizzanti, dopo la breve introduzione, da parte della presidente, Bianca Bosdari, il conferenziere, lo scrittore Walter Basso, ha fatto anzitutto presente la sua lunga e minuziosa ricerca del materiale storico (foto e documenti vari), relativo a tale fenomeno migratorio, sulla spinta di dolorosi eventi di famiglia: l’esser figlio di un ex minatore in Belgio, morto di silicosi, la malattia professionale incurabile (causata dall’accumulo di silice cristallina, nei polmoni) e l’esser nipote di un altro lavoratore, zio da parte materna, morto tragicamente in miniera. Alla base di tale fenomeno migratorio, c’era stato il Protocollo italo/belga del 23 giugno 1946, in pratica un “accordo uomo/carbone”, che impegnava l’Italia a inviare 2000 lavoratori a settimana, per le miniere e il Belgio a fornire in cambio 250 kg di carbone per ogni minatore. Il Belgio aveva bisogno di manodopera, sopra tutto nella regione della Vallonia, gravata da ben 160 miniere. E molti italiani, gente umile, disposta al sacrificio e proveniente dalle zone più povere della penisola, alla ricerca di un lavoro, per sostenere la famiglia, emigrarono in Belgio, ma le condizioni di vita si rivelarono assai dure, come hanno evidenziato, fra l’altro, le numerose foto, che hanno corredato la conferenza. Dal 1946 al 1963, ha ricordato il relatore, perirono ben 867 italiani a causa di frane, di esplosioni e di grisù, il micidiale gas incolore e inodore che si forma nelle miniere di zolfo e di carbone. Il più noto dei fatti tragici è quello avvenuto l’8 agosto 1956, nella miniera di Bois du Cazier di Marcinelle, nel bacino carbonifero di Charleroi, in Vallonia, la quale presentava strutture vecchie e necessitava di messa in sicurezza (ad es., le porte frangifuoco erano di legno), insomma, una delle maggiormente pericolose. In questa vecchia miniera un incendio, divampato nel condotto principale, verso le 8 del mattino e propagatosi velocemente, non lasciò scampo ai lavoratori, veri e propri “schiavi del carbone”. La stessa sofferenza e lo stesso dolore finirono con l’unire le famiglie dei belgi e degli italiani (specie veneti, abruzzesi e marchigiani), annullando le differenze di nazionalità. Particolare commozione è stata suscitata nel pubblico presente dalla descrizione e dalle immagini delle condizioni di vita e di lavoro dei minatori in Belgio, che il conferenziere ha fornito e alle quali ha dedicato, fra l’altro, tre libri: Carne da miniera, I due volti della morte nera e Gli angeli dei musi neri. Secoli fa, lo scrittore inglese John Donne (1572/1631) già annotava: “Nessun uomo è un’isola, / completo in sé stesso; /ogni uomo è un pezzo del continente, / una parte del tutto […]. / Ogni morte d’uomo mi diminuisce, / perché io partecipo all’umanità. / E così, non mandare mai a chiedere/ per chi suona la campana: / essa suona per te”… È questa una profonda verità sociologica e antropologica. Le inchieste (con incredibili omissioni) e i diversi processi, che ne seguirono, si conclusero, a distanza di anni, con l’assoluzione dei maggiori dirigenti. Oggi, ha ricordato infine, il relatore, la miniera di Bois du Cazier di Marcinelle, ormai dismessa, fa parte dal 2001 del Patrimonio UNESCO e ospita un Museo dedicato, sia al ricordo del tragico evento, sia alla storia mineraria del Belgio”. Purtroppo, anche noi abbiamo impresse nella mente immagini d’alto sacrificio, creato, dal fenomeno migratorio italiano del periodo sopra citato, quando, da ragazzino, prendendo il treno, alla Stazione di Porta Nuova, Verona, in direzione Brennero - Monaco di Baviera – trovavamo difficilmente, posto, essendo gli scompartimenti affollati di cittadini, che, dal Sud, si recavano, in condizioni miserrime – le valige erano tenute chiuse con spago! – creando in noi, sconforto e dolore…, pensando, tra l’altro, che i viaggiatori incontrati, forzati ad abbandonare terra e famiglie, certi non erano di poter trovare all’arrivo, il contrario di scomodità e di disagio… Questo ci ha spinto a proporre quanto sopra, onde, più profondamente, ricordiamo quali pene abbiano dovuto sopportare Coloro, che ci hanno preceduto. Un grazie alla Famiglia Marchigiana e alla dott.ssa Bartolucci, per averci autorizzato a riprodurre il testo della relazione. Nella foto: la locandina, che annunciava la conferenza del dott. W. Basso. Pierantonio Braggio





Commenti
Nome
Email
Commento
Altre notizie di Verona
informazioniquiedit.it
Dal 22 al 25 settembre a Veronafiere il 60° Marmoma-2026, Salone internazionale, dedicato alla filiera della pietra naturale
Cassonetti ad accesso controllato: al via il nuovo sistema in Ansa Adige. Come ormai in fase di completamento, in extra Ansa, anche nella città antica, in questi giorni, e per le prossime settimane, i vecchi cassonetti aperti saranno sostituiti con i nu
Cultura, intelligenza artificiale, territori: a Verona il confronto delle Fondazioni del Triveneto. Dal contributo di Giovanna Melandri alle esperienze di M9, SHADO, Sineglossa e Fondazione Caritro: il Teatro Ristori ha ospitato una mattinata per capire c
STRAVERONA ITY PROGRAM 2026 DONATI 15.000 EURO PER IL PROGETTO “ADOZIONE DI PROSSIMITÀ”
VINO, OSSERVATORIO UIV: EXPORT USA RIMBALZA NEL BIMESTRE ESTIVO E ALLEGGERISCE PERDITE
Svelata la 40ª stagione Teatro SanGiovanni. Oltre 30 appuntamenti dal 14 novembre 2026 al 3 aprile 2027
Vendemmia 2026: anticipo record, meno uva ma più qualità
Tuffi, sette atleti della Bentegodi premiati da Giovanisport
Stop al digiuno prima e dopo l’intervento: il protocollo ERAS rivoluziona la chirurgia. IRCCS di Negrar unico in Italia con doppia certificazione, anche per interventi al seno e al torace
OLIVE, NEL VERONESE LA RACCOLTA 2026 PARTE IN ANTICIPO
CASSONETTI AD ACCESSO CONTROLLATO: AL VIA IL NUOVO SISTEMA IN ANSA ADIGE
Laboratori creativi per bambine e bambini al Giardino Giusti. Arriva l’autunno e, come ogni anno, il Giardino Giusti si trasforma in un laboratorio a cielo aperto, dove natura, arte e creatività si incontrano e danno vita a nuove idee.
Cucina ed attenzione… Parliamo con Guido Morari, Verona, personificazione della ristorazione e dell’accoglienza…
Famiglie venete, indebitate per 13 miliardi. Ogni nucleo, mediamente, per 6.139 euro. Le situazioni più critiche a Rovigo, Verona e Treviso. CGIA Mestre, 19 settembre 2026
LA RIVISTA

VIDEO NEWS

SEGNALATI DA VOI
Pearl Jam - Arena, Verona 16.9.2006
Inviato da:
Guarda tutti

  La redazione La tua pubblicità Contatti Mission Legal
  Login
  Log In / Sign Up