Con l’entrata in vigore dei dazi del 20% sulle importazioni europee e del 25% su auto e componenti, il sistema produttivo veronese si trova a fronteggiare un ostacolo inatteso. Le misure, annunciate dal presidente Trump il 2 aprile, rischiano di compromettere uno dei mercati più rilevanti per l’export locale: gli Stati Uniti, quarto partner commerciale della provincia, con oltre 807 milioni di euro di esportazioni nel 2023.
Filiere in sofferenza, l’artigianato rischia il contraccolpo
Le ripercussioni colpiranno l’intero indotto: le oltre 2.500 imprese artigiane coinvolte nelle filiere della meccanica, subfornitura industriale, trasformazione alimentare, marmo e arredo. Solo il comparto meccanico rappresenta un terzo dell’export USA veronese, pari a 270 milioni di euro.
«Dietro ogni pezzo esportato ci sono officine, laboratori e famiglie», dichiara Luca Luppi, presidente di Casartigiani Verona. «I dazi non colpiscono solo le grandi aziende, ma ogni anello della catena produttiva, con effetti che rischiano di essere immediati e profondi».
Export e comparti chiave sotto pressione
Tra i settori più esposti vi sono il vino (99 milioni di euro di export nel 2024, +7,6%), i mobili (23,1% dell’export verso gli USA), i prodotti da forno e il marmo lavorato. Secondo le stime, oltre il 60% delle esportazioni veronesi verso gli USA proviene da filiere dove l’artigianato ha un ruolo centrale. Le conseguenze potrebbero riflettersi anche sull’occupazione e sulla tenuta sociale del territorio.
Serve una risposta europea e territoriale
La Commissione UE ha annunciato possibili contromisure, ma i tempi della politica rischiano di non coincidere con l’urgenza delle imprese. «Chiediamo strumenti immediati: accesso al credito, fondi per l’internazionalizzazione, agevolazioni fiscali. Serve un’Europa che protegga chi crea valore vero: artigiani e piccole imprese locali», aggiunge Luppi.
Casartigiani Verona al fianco delle imprese
Casartigiani Verona attiverà uno sportello di supporto per le imprese associate, offrendo consulenza su strategie commerciali, mercati alternativi e gestione dell’impatto dei dazi. «Non possiamo affrontare questa sfida divisi. Serve coesione, visione e sostegno concreto per chi, ogni giorno, fa grande Verona con il proprio lavoro».