Domenica 5 Aprile 2026    

Opere | Testate | Redazione | Contatti
 HOME | Photogallery | VideoGallery | Segnalati da voi | I più visti
Verona Sette News
2026-04-04 BUS ATV sul Lago di Garda, una stagione sempre più lunga 2026-04-04 IL “MONASTERO” DI PALAZZO MAFFEI 2026-04-04 Borgo Trento, è attiva la App per orientarsi dentro l'ospedale 2026-04-04 Il giardino che torna a fiorire: una riapertura fatta di incontri, cura e bellezza 2026-04-04 L’entroterra e il cuore dei centri storici 2026-04-04 LE MANZANE LANCIA TRE NUOVI VINI: UN RITORNO ALLE PROPRIE RADICI IN CHIAVE GREEN 2026-04-04 Autismo, quei segnali che arrivano più tardi 2026-04-04 Pasqua nell'arte Un'esperienza da vivere in famiglia 2026-04-04 ANCMA: GLI SCOOTER SPINGONO IL MERCATO DELLE DUE RUOTE NEL PRIMO TRIMESTRE 2026-04-04 Caro energia: l’UE introduca un next generation bis. 2026-04-04 TORNA VINITALY AND THE CITY DAL 10 AL 12 APRILE. TRE GIORNI TRA ARTE, MUSICA E GRANDI DEGUSTAZIONI NEL CUORE DI VERONA 2026-04-04 WHITE ENERGY GROUP PORTA L'AI NELLA GESTIONE PREDITTIVA DI 250 PROGETTI INDUSTRIALI IN ITALIA 2026-04-04 Associazione Consiglieri Comunali Emeriti di Verona 2026-04-04 All’Hotel Due Torri, Verona, il British Airways Holidays Customer Excellence Award 2026-04-03 Verona si candida a Capitale italiana del Volontariato 2027. Promuovono l’iniziativa CSV di Verona, Comune di Verona, Caritas Diocesana Veronese e Forum Terzo Settore Veneto. La città vincitrice verrà nominata in aprile, il passaggio del testimone il pros
ADIGE TV: Home Verona Sette News Ricerca  
sul sito su
Verona
Vicenza
Venezia
Rovigo
Treviso
Padova
Udine
Cult
Pordenone
In Piazza
Trieste
Cagliari
Obiettivo Territorio

Estero
Budapest

Info Verona

















Marted 15 Aprile 2025
GLI ALUNNI DELL’ISTITUTO COPERNICO PASOLI INONTRANO GINO CECCHETTIN

Aula magna dell’Istituto Copernico Pasoli. 410 studenti in presenza, altre 77 classi collegate a distanza: quasi duemila ragazzi uniti da uno stesso battito, quello del rispetto. Un silenzio assoluto, che non era vuoto, ma denso. Denso di ascolto, di emozione, di domande. In quel silenzio, è entrato con passo lieve, ma fermo Gino Cecchettin. E con lui, senza retorica, è entrata anche la sua Giulia.

Ad aprire l’incontro, la dirigente Sara Agostini, con parole misurate e forti. La vicesindaca Avv. Barbara Bissoli ha subito toccato il cuore del problema: “Il primo ostacolo alla parità di genere è la violenza sulle donne”. Una frase semplice e necessaria.

Il professor Quaglia ha dato il senso profondo dell’incontro: “Questa non è una giornata-evento, ma una giornata di riflessione. Il libro Cara Giulia è un ponte tra un dolore personale e la costruzione di un nuovo immaginario collettivo”. Giulia, ha detto, “è tutti noi”.

Poi, Gino Cecchettin. Non un personaggio pubblico, ma un padre. Solo un padre. Un uomo che ha scelto di fare della propria sofferenza una strada per altri, una lezione per tutti. “Non preparo mai niente – ha detto – parlo col cuore”. Lo si è sentito, fin dal primo istante. “Quando vedo ragazzi davanti, vedo Giulia. È lei che mi dà la forza”.

Ha parlato di ascolto, di dialogo, di radici che si fortificano attraversando tempeste. Ha chiesto ai ragazzi – con la dolcezza che solo chi ha sofferto davvero sa trovare – di non avere paura di raccontarsi. “Non temete di sentirvi giudicati. Qualche piccola tempesta dobbiamo attraversarla, per rendere le radici più forti”.

C’è stato spazio anche per l’autocritica generazionale: “Noi adulti non siamo stati in grado di gestire i cambiamenti della tecnologia e questo ha ampliato il solco con voi”. Ma Cecchettin non si è fermato alla denuncia. Ha offerto strumenti. Uno su tutti: la relazione, quella vera. “Il dialogo è una soluzione. Parlarsi faccia a faccia. Fermare la violenza subito”.

Poi ha toccato il nodo più delicato: quello della violenza invisibile. “La violenza di genere è nella relazione, all’inizio non sembra nemmeno violenza. Ma dove manca la libertà, non c’è amore. La gelosia? La forma più cristallina di stupidità”.

Non ha lanciato proclami. Ha affidato ai ragazzi frammenti di verità vissute. Come il ricordo di un collega vessato dai bulli: “Mi ha insegnato che le parole di chi non stimiamo non dovrebbero toccarci. Siamo noi a dare potere a chi ci ferisce”.

E infine, l’appello che più resta: “Portate via con voi un po’ di Giulia. Perché Giulia era un esempio virtuoso di essere umano. Sono qui perché non voglio più sentire parlare di una ragazza uccisa da chi diceva di amarla. Basta. Basta accettare un no, farsi forza e andare avanti”.

In quella sala gremita, nessuno ha osato distrarsi. Nessuno ha distolto lo sguardo. Perché lì, davanti a loro, non c’era solo un padre. C’era una testimonianza viva di cosa può diventare il dolore, se lo si affida al coraggio.



Commenti
Nome
Email
Commento
Altre notizie di Verona
All’Hotel Due Torri, Verona, il British Airways Holidays Customer Excellence Award
Associazione Consiglieri Comunali Emeriti di Verona
WHITE ENERGY GROUP PORTA L'AI NELLA GESTIONE PREDITTIVA DI 250 PROGETTI INDUSTRIALI IN ITALIA
TORNA VINITALY AND THE CITY DAL 10 AL 12 APRILE. TRE GIORNI TRA ARTE, MUSICA E GRANDI DEGUSTAZIONI NEL CUORE DI VERONA
Caro energia: l’UE introduca un next generation bis.
ANCMA: GLI SCOOTER SPINGONO IL MERCATO DELLE DUE RUOTE NEL PRIMO TRIMESTRE
Pasqua nell'arte Un'esperienza da vivere in famiglia
Autismo, quei segnali che arrivano più tardi
LE MANZANE LANCIA TRE NUOVI VINI: UN RITORNO ALLE PROPRIE RADICI IN CHIAVE GREEN
L’entroterra e il cuore dei centri storici
Il giardino che torna a fiorire: una riapertura fatta di incontri, cura e bellezza
Borgo Trento, è attiva la App per orientarsi dentro l'ospedale
IL “MONASTERO” DI PALAZZO MAFFEI
BUS ATV sul Lago di Garda, una stagione sempre più lunga
Dal 10 al 12 aprile, primavera di Flover, a Vinitaly and the City, Verona
LA RIVISTA

VIDEO NEWS

SEGNALATI DA VOI
Pearl Jam - Arena, Verona 16.9.2006
Inviato da:
Guarda tutti

  La redazione La tua pubblicità Contatti Mission Legal
  Login
  Log In / Sign Up