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| Sabato 4 Ottobre 2025 |
Comune di Verona ed Amia: da dicembre, nuovi ispettori ambientali saranno operativi, in collaborazione con la Polizia Locale, ad evitare abbandoni di rifiuti, fuori dai cassonetti e per strada. Potranno sanzionare, direttamente comportamenti scorretti
Sentinelle per l’ambiente e il corretto conferimento dei rifiuti urbani, controllori del fenomeno degli abbandoni fuori dai cassonetti: i nuovi Ispettori ambientali hanno concluso l’iter di formazione. E si preparano a diventare operativi. Dopo un percorso specialistico di 30 ore, svolto nelle scorse settimane con la partecipazione della Polizia Locale e di tecnici ambientali qualificati, 22 nuovi Ispettori hanno superato il test finale. I primi 5 verranno assunti da AMIA a stretto giro e saranno operativi sul territorio entro dicembre. Gli altri rimarranno in graduatoria: l’obiettivo, infatti, è implementare in organico queste figure professionali già dal 2026. I nuovi Operatori, che agiscono sotto il coordinamento di AMIA e in stretta sinergia con la Polizia locale, sono dotati della qualifica di Pubblico Ufficiale, con i poteri previsti dalla legge per l’accertamento e la contestazione degli illeciti. Gli ispettori diventeranno dunque un importante punto di riferimento per cittadini e le ,cittadine, contribuendo a diffondere una maggiore cultura ambientale e a rendere Verona sempre più pulita e vivibile. La loro presenza sul territorio, anche in orario serale e festivo, costituisce un tassello strategico per il raggiungimento degli obiettivi comunali in tema di raccolta differenziata, legalità e rispetto delle regole. Il percorso formativo concluso nei giorni scorsi dai nuovi aspiranti ispettori ambientali ha affrontato in modo approfondito la normativa ambientale, la classificazione dei rifiuti, le responsabilità giuridiche e le procedure amministrative, tenendo conto anche delle recenti novità legislative in materia di illeciti ambientali. In dettaglio, gli ispettori avranno il compito di vigilare sul corretto conferimento dei rifiuti, prevenire e contrastare l’abbandono illecito, accertare le violazioni amministrative, oltre a svolgere attività di informazione e sensibilizzazione rivolte a cittadini e imprese. “Questo è un aspetto che sta molto a cuore ad AMIA, su cui stiamo investendo molto. Tuttavia, la quotidianità ci evidenzia come non sia più possibile non affiancare al fronte dell’educazione ambientale anche quello sanzionatorio, tra l’altro richiesto dalla maggioranza delle persone che si comporta correttamente, differenziando i propri rifiuti”, spiega il presidente di AMIA, Roberto Bechis. Il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti è diffuso e capillarizzato anche in città e si stima costi circa 1 milione di euro l’anno: a tanto ammonta infatti l’impiego di personale quotidianamente impegnato a raccogliere immondizia e conferimenti non conformi alla raccolta differenziata. “Si tratta di una nuova figura professionale con un ruolo ispettivo, di controllo e anche con potere sanzionatorio che va ad aggiungersi ad altre attività a contrasto di comportamenti illeciti che già abbiamo attive come il controllo di alcune postazioni critiche con videosorveglianza: sono circa 500 l’anno le segnalazioni che inoltriamo alla polizia locale che ci arrivano dal centinaio di telecamere operative dislocate sul territorio”, spiega il direttore di AMIA Ennio Cozzolotto.
“E’in atto un cambiamento nel sistema di gestione della raccolta dei rifiuti in tutta la città – sottolinea l’assessore all’Ambiente Tommaso Ferrari –. I cassonetti ad accesso controllato e una parte del servizio di porta a porta rappresentano un cambio nel servizio e, in particolare, nel comportamento dei cittadini e delle cittadine, nel conferimento dei rifiuti. E’ un cambio culturale importante per la città. Necessario. Siamo la città con la peggiore raccolta differenziata del Veneto. Un danno ambientale ma anche economico, che interessa tutti i veronesi. I nuovi ispettori non serviranno solo a sanzionare, ma saranno un presidio attivo di sensibilizzazione e di accompagnamento rispetto a queste nuove modalità di raccolta. Uno strumento che non avevamo. E’ una novità per la città, l'abbiamo fortemente voluta. Partiamo con i primi cinque, ma l'intenzione per il futuro è quella di ampliarli”. “I 22 ispettori ambientali sono un rinforzo importante all’ordinaria azione di monitoraggio della Polizia locale sul tema rifiuti – precisa l’assessora alla Sicurezza Stefania Zivelonghi –. Sono però anche un nuovo veicolo di formazione per il cittadino che a loro potrà rivolgersi per domande e consigli sul corretto conferimento. L’obiettivo è incrementare la raccolta differenziata che a Verona è ancora troppo bassa. Il costo del solo personale connesso alla gestione dell’indifferenziata è di circa 1 milione che potrebbe essere meglio speso in servizi per i cittadini e non disperso, come è ora. per compensare comportamenti scorretti. Un cambio di direzione che dipende da ciascuno di noi”. Ottima iniziativa, che, appunto mira a ordine a pulizia, in fatto di rifiuti, che “devono” essere inseriti, in modo attento e corretto, non trascurando la “differenziazione”, unicamente, nei rispettivi cassonetti…!
Pierantonio Braggio

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