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Venerd 2 Gennaio 2026
Mozart a Verona inaugura il 2026, nel segno di Nannerl. Dal concerto inaugurale dell’Accademia Filarmonica a Le Sonate dell’Epistola di Fondazione Cariverona, fino a Mozart & Swing, con la Big Band Ritmo Sinfonica “Città di Verona”

“Verona, 02.01.2026. Tutto pronto per Mozart a Verona: il 5 gennaio debutta la settima edizione del Festival culturale, dedicato al geniale compositore di Salisburgo, che proprio a Verona, nel 1770, trovò riconoscimento, fama e ambizione. Nato grazie ai promotori Comune di Verona, Fondazione Cariverona, Accademia Filarmonica di Verona e Fondazione Arena di Verona, sotto la direzione artistica di Michele Magnabosco, quest’anno il festival assume una valenza particolarmente significativa: un omaggio all’universo femminile musicale, a partire da una figura spesso rimasta nell’ombra, ma centrale nella vita di Mozart, Maria Anna Mozart, detta Nannerl, nel 275° anniversario della nascita. Sorella maggiore e compagna di formazione di Wolfgang, straordinaria tastierista e musicista, il suo talento merita oggi di essere riscoperto e valorizzato. Da questa figura, quest'anno, il festival invita a riflettere sul ruolo fondamentale delle donne nel panorama artistico e musicale, passato e presente. In un momento storico in cui la riscoperta di queste voci si fa urgente, Mozart a Verona si fa portavoce di una narrazione ampia e inclusiva, offrendo una pluralità di linguaggi e forme espressive per raccontare storie di creatività, forza e innovazione. Il Festival si apre lunedì 5 gennaio alle 20:30 in Sala Maffeiana, una data storica e la più importante dei soggiorni veronesi di Mozart: è infatti la data del suo primo concerto italiano, promosso allora come oggi dall’Accademia Filarmonica. Quest’anno, il festival aprirà con “Nannerl - Serenade. Concerto per il 275° anniversario della nascita di Maria Anna “Nannerl” Mozart". Protagonista della serata sarà l’Orchestra di Padova e del Veneto, una delle principali orchestre da camera italiane, impegnata nelle più prestigiose sedi concertistiche, in Italia e all’estero. Con l’orchestra si esibiranno Aligi Voltan al fagotto e Antonio Aiello, violino concertatore. Il concerto dell'Accademia ripropone il legame tra l'istituzione e Mozart, che fu ospitato proprio dal sodalizio, nel suo primo concerto italiano: Mozart approda a Verona con diverse lettere di presentazione dategli dal Barone Pizzini e indirizzate a membri della secolare accademia musicale, la più antica in Europa. I giorni veronesi di Wolfgang furono incentrati sul suo rapporto con l'Accademia e gli accademici (assiste all'opera nel palchetto del Marchese Carlotti, visita il palazzo dei Conti Giusti, in Accademia incontra Pietro Lugiati che commissionerà il famoso ritratto). Quest'anno l'Accademia unisce all'omaggio a Wolfgang quello alla sorella Nannerl, ravvivando l'intenso legame che unì i due nella loro giovinezza. Un'apertura, che funge da viatico per tutta la rassegna, con i suoi molti eventi dedicati all'universo femminile. Ingresso gratuito previa prenotazione su Eventbrite. Il 7 gennaio, non è una data come le altre per la storia musicale di Verona: è il giorno in cui, nel 1770, il giovanissimo Wolfgang Amadeus Mozart suonò nella chiesa di San Tomaso Cantuariense, lasciando una traccia diventata parte della memoria della città. Proprio lì, mercoledì 7 gennaio, alle 20:30, è la volta de “Le sonate all’epistola”: il concerto promosso da Fondazione Cariverona è un viaggio tra sonate da chiesa, trio sonata e pagine per organo che ricostruisce gli incontri italiani del giovane Mozart e accende la memoria della città. Si tratta di tre sonate composte durante il periodo salisburghese di Mozart, tra il 1772 circa e il 1780: composizioni brevi, concepite appositamente in quel momento della liturgia, in cui, durante la Messa, tra la lettura dell’Epistola e quella del Vangelo, la musica apriva una soglia di attenzione e raccoglimento. Mozart stesso ne parla in una lettera del 1776 indirizzata a Giovanni Battista Martini, ricordando quella prassi poi interrotta nel 1783 dall’arcivescovo Colloredo. A dare voce a questo itinerario sarà il Rosso Verona Baroque Ensemble, formazione giovane ma già riconoscibile, nata nel 2021 a L’Aia, per iniziativa del violinista Pietro Battistoni. Il gruppo lavora, su strumenti storici (o copie) e su un’interpretazione “informata”, capace però di parlare con immediatezza: perché qui l’obiettivo non è l’archeologia, ma la vitalità del suono. Anche il nome è una dichiarazione d’amore: “Rosso Verona” omaggia il marmo dei Lessini, celebrato da Ruskin, come simbolo di una bellezza che resiste al tempo. Ingresso gratuito previa prenotazione su Eventbrite. Il fine settimana prosegue con Classic in Jazz. Mozart & Swing, con la Big Band Ritmo Sinfonica “Città di Verona”, che proporrà arrangiamenti jazz di composizioni di W. A. Mozart, Carl Maria von Weber, Rimskij-Korsakov e una selezione di brani della grande stagione dello swing. Alle 18:30, venerdì 9 gennaio, in Sala Maffeiana, con ingresso gratuito, previa prenotazione. Una novità: è la prima volta in assoluto che la Big Band si esibisce in Sala Maffeiana. Sabato 10 gennaio (ingresso riservato alle scuole) e domenica 11 gennaio alle ore 17 (ingresso gratuito previa prenotazione), al Teatro Ristori spazio all’opera con “La vendemmia ossia La dama incognita”, promossa dal Conservatorio di Verona ed eseguita dai Virtuosi Italiani. Si tratta della messa in scena dell’opera di Giuseppe Gazzaniga, rappresentata per la prima volta a Firenze nel 1778 e tra le più acclamate sino all’inizio dell’Ottocento, con numerosi allestimenti in Italia e in Europa. La sua riscoperta rientra in un più ampio progetto di ricerca culminato nel Convegno internazionale Giuseppe Gazzaniga e il teatro musicale comico del secondo Settecento (Verona, 27–28 novembre 2025). Grazie al progetto Next Generation EU – PNRR – MTNT, è stato possibile programmare la rappresentazione coinvolgendo, accanto ai Virtuosi Italiani, gli studenti del partenariato, offrendo loro un’importante occasione di formazione e crescita artistica. Programma completo e ulteriori informazioni, su: https:www.mozartaverona.it. Un grande omaggio alla vera Musica, a Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791), che con la sua presenza, con il suo talento e con la sua musica, onorò Verona, come, dianzi, menzionato, in particolare, nel 1770, nonché, appunto, come sopra bene cennato, un incisivo ricordo della sorella Maria Anna, o Nannerl, grande pianista (1751-1829)… Un tutto, che è viva storia e alta cultura.
Pierantonio Braggio



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