 |
|
|
Mercoled 4 Marzo 2026  |
 |
|
|
|
|
|
|
ADIGE TV: Home Verona Sette News |
Ricerca |
|
|
|
|
| Venerd 16 Gennaio 2026 |
Regione Veneto, 16 gennaio 2026: Vino, il Veneto nel 2025 si conferma leader nazionale tra crescita della produzione, export da record e sfide globali. Assessore Bond: “Comparto solido. Continuare a investire in qualità per affrontare dazi e cambiamenti n
Regione Veneto, 16 gennaio 2026: Vino, il Veneto nel 2025 si conferma leader nazionale tra crescita della produzione, export da record e sfide globali. Assessore Bond: “Comparto solido. Continuare a investire in qualità per affrontare dazi e cambiamenti nei consumi”
“Il comparto vitivinicolo veneto conferma nel 2025 il proprio ruolo di motore dell’agricoltura regionale e nazionale, mostrando segnali di crescita strutturale sul fronte produttivo, export e valorizzazione delle denominazioni di qualità, pur in un contesto internazionale complesso segnato da tensioni geopolitiche, dazi e mutamenti nei modelli di consumo”. Lo ha detto oggi l’assessore regionale all’Agricoltura Dario Bond partecipando all’ultimo focus del Trittico Vitivinicolo 2025 dedicato al consuntivo sulla vendemmia 2025, organizzato dalla Regione e da Veneto Agricoltura in collaborazione con Avepa. I dati evidenziano nel 2025 un aumento della superficie vitata di circa 1.000 ettari, portando la superficie complessiva a 104.397,61 ettari. Il 75% dei vigneti è coltivato con varietà a bacca bianca, mentre il restante 25% è rappresentato da varietà a bacca nera. A questa superficie si aggiunge un potenziale viticolo di circa 5.000 ettari, derivante da autorizzazioni di reimpianto e di nuovo impianto, che costituisce una leva strategica per lo sviluppo futuro del settore. La varietà principale coltivata rimane la Glera, con circa 41.000 ettari, a conferma della centralità del sistema Prosecco, mentre tra le uve a bacca nera primeggia la Corvina, con 6.887 ettari. “Il Veneto – ha aggiunto Bond – continua a investire su un modello vitivinicolo basato su qualità, organizzazione delle filiere e programmazione. La crescita delle superfici e il potenziale viticolo disponibile dimostrano la vitalità del settore e la capacità delle imprese di guardare al futuro con fiducia”. La vendemmia 2025 registra una quantità complessiva di uva raccolta pari a 14.664.310,64 quintali, con un incremento del 6,8% rispetto al 2024. Nel dettaglio sono stati raccolti 11.468.420,05 quintali (+6,0%) di uve DOP, 2.485.186,45 quintali (-0,3%) di uve IGP e poco più di 700.000 quintali di uve varietali. Questo dato conferma la forte vocazione del Veneto verso le produzioni certificate e a maggiore valore aggiunto. Sul fronte dei prezzi, la quotazione media delle uve della vendemmia 2025 si attesta a 0,66 €kg, con una lieve flessione dello 0,5% rispetto al 2024, in un quadro di sostanziale tenuta del mercato. Le esportazioni rappresentano uno dei pilastri del successo del vino veneto. I dati al terzo trimestre 2025 indicano transiti in uscita per circa 2,16 miliardi di euro, con una crescita annua dello 0,5%. Il Veneto si conferma così prima regione esportatrice di vino in Italia, con una quota di circa il 38% su un export nazionale che raggiunge 5,74 miliardi di euro. Il Prosecco cresce del 5% in volume, con una progressione anche in valore e con gli Stati Uniti che continuano a rappresentare un mercato trainante. Positivi anche i dati delle DOP ferme del Veneto, che nei primi nove mesi del 2025 mostrano una lieve crescita in volume a valore stabile sul 2024, rappresentando il 25% dei volumi e il 20% del valore dei vini DOP fermi esportati a livello nazionale. “I dazi e le tensioni geopolitiche – ha aggiunto Bond – si innestano su un cambiamento strutturale dei consumi che impone al settore di ripensare strategie produttive e commerciali. Per quanto riguarda i dazi Usa, l’impatto appare contenuto e parzialmente ‘spalmato’ su tutta la filiera: gli spumanti resistono storicamente di più rispetto ad altri prodotti, mentre vini come l’Amarone vantano una clientela targettizzata e in grado di spendere. Fondamentale in questo quadro sono i consorzi di tutela che devono avere lo scopo di proteggere il prodotto non solo dalle contraffazioni e dagli abusi, ma anche e soprattutto nel suo valore e nella sua distribuzione lungo la filiera. Rispetto ai mercati, serve anche una valutazione sulla diversificazione e sulle strategie da adottare: su questo la Regione sta accompagnando i produttori con le risorse per la promozione sui mercati dei paesi terzi”. Ha concluso il direttore di Veneto Agricoltura Federico Caner: “Stiamo affrontando la problematica del cambiamento climatico anche nel settore vitivinicolo, mettendo in campo, nel vero senso della parola, molti progetti innovativi, anche all’interno delle aziende pilota e sperimentali dell’Agenzia veneta stessa. L’impegno da parte di Veneto Agricoltura è importante, e sottolineo che siamo a disposizione di tutti per sviluppare qualsiasi idea innovativa nel campo della viticoltura ed enologia, con l’obiettivo di affrontare al meglio il cambiamento climatico”. Il vino, comunque, è grande bandiera della vitivinicoltura veneta, quale settore vivacissimo, nella creazione di valore aggiunto, che va, sempre, attentamente riconosciuto e curato, in tutti gli aspetti, dalla coltivazione della vite all’imbottigliamento, con forte attenzione, pure, alle destinazioni per l’export,in fatto di diversificazione delle stesse.
Pierantonio Braggio

|
| Commenti |
|
| | Altre notizie di Verona |
|
Ex Ilva: investimenti immediati, per assicurare continuità produttiva. Cioetto e Boccianti, Confimi Apindustria Verona: «Senza una strategia industriale chiara e condizioni più sostenibili, il manifatturiero è a rischio di indebolimento» | Mimosa Day: l’8 marzo a Pescantina una giornata tra artigianato, storie di donne e vita di comunità | "IL CUORE OLTRE L'OSTACOLO": LO SPORT FEMMINILE TRA CONQUISTE E BARRIERE ANCORA DA ABBATTERE | Ex Ilva: investimenti immediati per assicurare continuità produttiva
Cioetto e Boccianti | TEATRO RISTORI
SERATE D’AUTORE
7 e 8 MARZO 2026 - ORE 20:30
| Sport, spettacolo, arte e cultura. Una serata particolare, all’Hotel Due Torri, Verona, con Kristian Ghedina, Ian Rocca e Paola Magoni. Le Olimpiadi, oltre la competizione sportiva: il 5 stelle scaligero ha ospitato un nuovo appuntamento di #SpiritoOlimpi | Bus navetta e deviazioni delle linee. Il trasporto pubblico a servizio dei Giochi Paralimpici. ATV comunica… | Nuova campagna multicanale, per Grisbì, frolla croccante, ripiena di crema. Uno spot ironico e travolgente celebra il piacere quotidiano, come momento unico | DIVERTIAMOCI A TEATRO. DA MARTEDI’ LA COMMEDIA “RUMORI FUORI SCENA” | Progetto Fuoco, chiusa la 15^ edizione a Verona con più di 40mila visitatori professionali, 25% di presenze dall’estero da 71 Paesi | “Perpetuare il ricordo”: il contributo veronese all’esposizione nazionale sugli Esuli Dalmati, Istriani e Fiumani (MEDIF) in corso al Vittoriano a Roma | La prima veronese di (In)grato con Antonio Ornano | Venerdì 6 e sabato 7 marzo all'Astra | SOL2EXPO al via oggi a Verona. La Pietra: pronto il piano olivicolo nazionale, 300 milioni per aumentare la produzione del 25% | Olio Evo, annunciati oggi a Sol Expo i vincitori del 24° Sol D’Oro | Malcesine investe in totale 155mila euro nei parchi giochi comunali e sul restyling del lungolago | |
| LA RIVISTA |
 |
|
|
|
|
| |
|
|
|
|