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L’Arena di Verona celebra Giovanni Zenatello (1876-1949), a 150 anni dalla nascita. Lunedì 18 maggio, alle 16.30, evento ad ingresso libero in Sala Maffeiana. Ascolti d’epoca e foto inedite con Davide Annachini
“Nacque 150 anni fa Giovanni Zenatello, veronese, tenore, impresario, talent-scout, ma soprattutto l’ideatore degli spettacoli lirici in Arena. Con la messa in scena di Aida per il centenario verdiano, nel 1913, Zenatello inaugurò il primo Opera Festival nell’Anfiteatro veronese, in collaborazione con Tullio Serafin, Ferruccio Cusinati, Ottone Rovato. In questo speciale anniversario Fondazione Arena di Verona lo ricorda, con diverse iniziative, che saranno presentate, lunedì 18 maggio alle 16.30, in Sala Maffeiana, da Cecilia Gasdia, sovrintendente di Fondazione Arena, assieme al nipote Giovanni Zenatello, e al critico e musicologo Davide Annachini, che terrà un ampio intervento, con preziosi ascolti d’epoca e immagini storiche inedite. Sarà inoltre un’occasione unica per vedere da vicino la preziosa spada del 1913, realizzata appositamente per la prima Aida areniana. La conferenza-evento di lunedì, ad ingresso libero fino a esaurimento posti, è solo la prima delle iniziative, che proseguiranno nei prossimi mesi. Giovanni Zenatello (1876-1949) fu uno dei più importanti tenori dei primi decenni del Novecento: i massimi compositori del suo tempo, tra cui Puccini, scrissero nuove opere appositamente per lui. Fu tra i primi artisti a registrare la propria voce, per la commercializzazione della musica su disco, scoprì talenti di portata storica, da Fleta a Lily Pons, fino a Maria Callas, che, ventitreenne, fece proprio all’Arena di Verona il suo debutto italiano ed europeo grazie all’audizione avuta a New York proprio con Zenatello. Una storia che si intreccia con la Storia del Novecento, tutta da scoprire, per il pubblico veronese e non solo, in un incontro aperto alla cittadinanza, a studenti, melomani, appassionati e curiosi. Un’anteprima storico-artistica fondamentale per il 103° Arena di Verona Opera Festival, per cui fervono i lavori in Anfiteatro e nelle sale prova, in vista delle 53 serate di spettacolo dal 5 giugno al 12 settembre 2026”. Un grande veronese, uomo da monumento, che con la sua iniziativa, ha portato, per primo, la lirica in Arena, facendo conoscere le stesse e Verona nel mondo. Lodevolissimo, quindi, quanto Fondazione Arena sta realizzando, a ricordo del grande, veronese Giovanni.
Pierantonio Braggio

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