Il tema dell'inclusione digitale delle persone anziane oggetto del webinar internazionale “Bridging the Digital Divide” promosso dal Venetian Cluster
L'iniziativa si è tenuta in occasione della
Giornata Europea della Solidarietà tra Generazioni
Venezia, 16 giu 26 - In occasione della Giornata Europea della Solidarietà tra Generazioni, Venetian Cluster , nell’ambito del progetto europeo DIGI-LEARN e co-finanziato dall’e Europea, ha promosso il webinar internazionale “Bridging the Digital Divide” che ha rappresentato un importante momento di confronto sul tema dell’inclusione digitale delle persone anziane e sul ruolo fondamentale che il dialogo intergenerazionale può svolgere nel ridurre le disuguaglianze tecnologiche. L’evento ha riunito esperti, accademici, enti del terzo settore e rappresentanti istituzionali provenienti da diversi Paesi europei, favorendo uno scambio multidisciplinare di esperienze, modelli educativi innovativi e buone pratiche orientate a promuovere un apprendimento digitale inclusivo e accessibile. Particolare attenzione è stata dedicata ai percorsi formativi intergenerazionali, nei quali i giovani assumono il ruolo di facilitatori e mentori digitali per le persone anziane, contribuendo a creare relazioni di fiducia e solidarietà reciproca. I lavori si sono aperti con i saluti istituzionali di Sergio Calò, Direttore di Venetian Cluster, e di Inès Eba Ekotto di ANI Internacional, capofila del progetto DIGI-LEARN. Di particolare rilievo è stato l’intervento di Patrick Penninckx, Segretario Generale della European Seniors' , collegato in diretta dal Summit di Budapest, che ha sottolineato l’importanza della solidarietà attiva tra generazioni come elemento chiave per costruire una società europea più inclusiva e resiliente. Il cuore del webinar si è sviluppato attraverso tre tavole rotonde tematiche, moderate da Carlotta Campanini di Venetian Cluster, che hanno affrontato il tema dell’inclusione digitale da prospettive complementari. La prima sessione, “Rethinking Digital Education and Engagement”, ha ospitato la presentazione ufficiale del modello educativo intergenerazionale sviluppato dal progetto DIGI-LEARN. Il modello si articola in quattro moduli formativi dedicati alla geragogia, al growth mindset, all’alfabetizzazione mediatica e all’automotivazione, con l’obiettivo di fornire strumenti concreti per migliorare l’apprendimento digitale nella terza età. Alla sessione hanno contribuito i partner di progetto Sabela Ben Zarandón (Femxa), Marisa Macrini (Venetian Cluster), Kriselda Dedndreaj (Together for Life) e Inès Eba Ekotto. Sono inoltre state condivise esperienze particolarmente significative come il “Patentino Nonni Smartphone” di Enaip Lombardia e il progetto e-EngAGEd dell’Athens Lifelong Learning Institute, esempi concreti di come la formazione digitale possa rafforzare autonomia e partecipazione sociale. La seconda tavola rotonda, “Culture, Memory & Active Aging”, ha approfondito il rapporto tra patrimonio culturale, memoria collettiva e strumenti digitali. Laura Mazzoli di ANS - Anziani e Non Solo ha illustrato il progetto LEGENDS, mostrando come le tecnologie digitali possano contribuire alla conservazione e trasmissione della memoria culturale delle comunità locali. Daniele Vagnozzi ha invece presentato il modello AGE-IT, evidenziando il ruolo dell’innovazione nella promozione dell’invecchiamento attivo e della qualità della vita. L’ultima sessione, “Digital Health & Compassionate Care”, ha affrontato il tema della sanità digitale e dell’assistenza alle persone fragili. Andrea Giannelli della Fondazione ANT ha presentato i progetti DigiEduCancer e SPES4Caregivers, dedicati al supporto digitale dei pazienti oncologici e dei caregiver. Elisa Guerra, per il Comune di Reggio Emilia, ha invece illustrato il progetto di cooperazione interregionale LONGEVITY, focalizzato su strategie innovative per promuovere longevità e benessere nelle comunità europee. “In un contesto sociale sempre più digitalizzato – sottolinea il Direttore di Venetian Cluster Sergio Calò - il divario digitale continua infatti a rappresentare una delle principali sfide per l’inclusione sociale degli adulti e senior, influenzando non solo l’accesso ai servizi digitali, ma anche la partecipazione attiva alla vita sociale, culturale e sanitaria. Il webinar ha evidenziato come le competenze digitali non siano soltanto strumenti tecnici, ma veri e propri fattori di autonomia, partecipazione e benessere, confermando la crescente necessità di investire in percorsi educativi condivisi tra giovani, adulti e senior, capaci non solo di ridurre il digital divide, ma anche di rafforzare coesione sociale, inclusione e cittadinanza attiva. “

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