Sabato 25 Luglio 2026    

Opere | Testate | Redazione | Contatti
 HOME | Photogallery | VideoGallery | Segnalati da voi | I più visti
Verona Sette News
2026-07-25 Veneto: con la guerra del Golfo, stangata da quasi 3 miliardi – CGIA Mestre, 26.7.26 2026-07-24 50° anniversario di fondazione dell’Associazione dei Cuochi scaligeri. Intervista a Paolo Forgia, vicepresidente del Sodalizio 2026-07-24 50° anniversario di fondazione dell’Associazione dei Cuochi scaligeri. Intervista a Paolo Forgia, vicepresidente del Sodalizio 2026-07-24 XXI ArtVerona, 9 - 11 ottobre 2026, a Veronafiere 2026-07-24 ETS, Confimi Apindustria Verona: «L’Europa penalizza la manifattura. Servono misure che difendano la competitività delle imprese». Il presidente Cioetto: «Le correzioni all'ETS non bastano. Le aziende veronesi stanno affrontando costi sempre più eleva 2026-07-24 LA SOFFIERIA ALEXANDER REINTERPRETA LE BOTTIGLIE FENICE E CINESI 2026-07-24 Propeller Club Port of Verona | Comunicato di resoconto sulle novità della Legge di Bilancio 2026 2026-07-24 IMMERSIVE FRIDA | Visita dei partecipanti alla Conferenza degli Istituti Italiani di Cultura 2026-07-24 TOSI (FI): “NUOVO FURTO CON SCASSO NELLA NOTTE, QUESTA VOLTA AL DUCHI CAFE’. A VERONA SERIE INFINITA DI FATTI CRIMINALI: LA SINISTRA NON CONTROLLA E LASCIA FARE” 2026-07-24 Dritti e rovesci solidali al Circolo Tennis Scaligero 2026-07-24 All’IRCCS di Negrar: tecnologia innovativa per il recupero degli arti superiori in pazienti tetraplegici 2026-07-23 “Il triangolo no! Non l’avevo considerato” di Zeropuntoit Compagnia teatrale, al Chiostro di Sant’Eufemia, Verona - 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10 agosto 2026, alle ore 21.00 2026-07-23 Cura del patrimonio arboreo: interventi di AMIA, Verona, in piazza Vittorio Veneto e ai giardini di Piazza Indipendenza. La sostituzione degli alberi a rischio crollo avverrà durante l’inverno, quando la stagione offre le migliori condizioni per la buona 2026-07-23 Consegnato il Premio Trevent, a Trevenzuolo, Verona, nel quadro della Sagra di Santa Maria Maddalena, attiva, a tutto il prossimo 28 luglio. 2026-07-23 Propeller Clubs Verona e temi strategici per il sistema logistico nazionale.
ADIGE TV: Home Verona Sette News Ricerca  
sul sito su
Verona
Vicenza
Venezia
Rovigo
Treviso
Padova
Udine
Cult
Pordenone
In Piazza
Trieste
Cagliari
Obiettivo Territorio

Estero
Budapest

Info Verona

















Sabato 25 Luglio 2026
Veneto: con la guerra del Golfo, stangata da quasi 3 miliardi – CGIA Mestre, 26.7.26

A cinque mesi dallo scoppio della guerra nel Golfo Persico[1], l'Ufficio studi della CGIA stima che nel 2026 le famiglie e le imprese venete dovranno sostenere quasi 3 miliardi di euro di costi aggiuntivi per elettricità, gas e carburanti[2]. Si è giunti a questo risultato ipotizzando che i prezzi applicati in questo momento rimangano invariati sino alla fine di quest’anno. Il rincaro maggiore riguarderà benzina e diesel, con una spesa extra in capo ai veneti di quasi 1,3 miliardi di euro (+20,6 per cento rispetto al 2025), seguiti dall'energia elettrica con poco più di un miliardo (+12,8 per cento) e dal gas con +611 milioni (+14,7 per cento). Un conto salato che rischia di pesare soprattutto sulle famiglie economicamente più fragili, sulle aziende di trasporto di personemerci e sulle imprese a elevato consumo di energia. Rincari boom: solo Lombardia ed Emilia Romagna peggio di noi. Sul fronte territoriale, è comunque la Lombardia a pagare il prezzo più alto: gli aumenti energetici graveranno su questa regione per 5,4 miliardi di euro, con un incremento del 15,1 per cento rispetto al 2025. Al secondo posto l'Emilia-Romagna, con un aggravio di 3 miliardi di euro (+16,1 per cento), seguita, come dicevamo più sopra, dal Veneto, dove il maggior costo sarà di 2,9 miliardi (+15,8 per cento). E’ evidente che a subire l'impatto più pesante saranno le realtà geografiche più popolose e con la maggiore vocazione manifatturiera e commerciale del Paese. Insomma, la stangata si abbatterà, in misura più importante, sui territori economicamente più avanzati della nostra penisola. Spesa carburanti + 1,2 miliardi. Con i prezzi alla pompa di benzina e diesel in modalità self service attestatisi, nell'ultima settimana, rispettivamente a 1,91 e 2,04 euro al litro — con un rincaro, rispetto al periodo a ridosso dell'inizio delle ostilità, del +14,4 per cento per il primo e del +18,5 per cento per il secondo — l'Ufficio studi della CGIA prevede, per il 2026, un aggravio complessivo a livello veneto che sfiora 1,3 miliardi di euro rispetto al 2025, con un incremento del 20,6 per cento. Per le bollette della luce un aggravio da un miliardo. Rispetto all’ultima settimana di febbraio, il costo dell’energia elettrica ha subito una crescita di prezzo del 51,2 per cento. Siamo passati da 106,7 euro al MWh a 161,2. Per l’anno in corso, pertanto, in Veneto l’aumento complessivo delle bollette dell’energia elettrica dovrebbe superare il miliardo di euro (+12,8 per cento). Per il gas un extra costo da oltre 610 milioni. Dalle bollette del gas è previsto un prelievo aggiuntivo a livello veneto di 611 milioni (+14,7 per cento rispetto al 2025), poiché il prezzo al MWh negli ultimi 5 mesi è schizzato all’insù addirittura del 71,6 per cento, passando da 32,4 euro al MWh di fine febbraio agli attuali 57 euro (vedi Graf. 2) Analizzando il trend in valore assoluto, la Lombardia dovrebbe subire un costo addizionale di 1,2 miliardi e subito dopo l’Emilia Romagna con +710 milioni. Fino a ora sostegni per 7 miliardi di euro e in arrivo ce ne sono altri 7. Da quando è iniziato l'attacco degli USA all'Iran, il Governo Meloni ha stanziato a livello nazionale 7 miliardi di euro a sostegno di famiglie e imprese: 5 per alleggerire i rincari di luce e gas, 2 per tagliare le accise su benzina e diesel. L’Ufficio studi della CGIA stima che almeno 600 milioni di euro siano stati erogati a famiglie e imprese venete. Una cifra non trascurabile che, tuttavia, dovrebbe “sterilizzare” solo il 20 per cento circa dei 2,9 miliardi di aggravio stimato. Proprio per questo, il Governo sembra pronto a investire altri 7 miliardi di euro a livello nazionale entro il prossimo autunno contro il caro energia, ancora prima dell'approvazione della Legge di bilancio 2027. Un'operazione possibile solo se il Consiglio Europeo concederà una clausola di salvaguardia, per sforare temporaneamente il rapporto deficitPil senza incorrere in procedure di infrazione. Se c’è, l’UE batta un colpo. Di fronte a uno scenario così preoccupante, l'e Europea sembra essere la grande assente. Un atteggiamento ben diverso da quello adottato dopo l'invasione russa dell'Ucraina. Tra il 2022 e il 2023, infatti, Bruxelles autorizzò anche all'Italia di ridurre l'Iva sulle bollette, introdusse un tetto al prezzo del gas per contenerne la volatilità e consentì l'applicazione di un contributo di solidarietà sugli extraprofitti delle grandi multinazionali dell'energia, che anche allora registrarono utili eccezionali. Resta inoltre sul tavolo una misura molto discussa, ma mai realmente attuata: il disaccoppiamento tra il prezzo del gas e quello dell'energia elettrica, considerato sempre più necessario, per rendere il mercato meno vulnerabile a shock di questa portata. In attesa che anche Bruxelles batta un colpo, speriamo che ci consenta nel prossimo autunno di mettere in campo altri 7 miliardi di euro contro il caro energia, permettendoci di non conteggiare nel rapporto deficitPil questa voce di spesa.
_______________________________ [1] Le ostilità sono iniziate il 28 febbraio 2026.[2] Le stime sul prezzo della benzina e del diesel sono calcolate a partire dai dati sui consumi 2025 del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica (MASE) e sui prezzi medi dei 2 carburanti nel 2025 (benzina 1,733 euro al litro e gasolio 1,653 euro al litro) sono stati ipotizzati per il 2026 gli stessi livelli di consumo del 2025 e prezzi medi pari a 1,950 euro per la benzina e di 2,050 euro per il gasolio: si tratta di prezzi (medi annui di benzina e gasolio) di poco inferiori a quelli registrati in questa settimana (dal 20072026) e che si verificherebbero su base annua ipotizzando questi ultimi prezzi costanti per i prossimi 5 mesi dell’anno. Le stime su energia elettrica e gas sono state realizzate a partire dai dati sui consumi del 2024 da parte delle imprese (ipotizzati costanti per gli anni 2025-2026) e sui relativi prezzi medi di fonte Eurostat per quanto riguarda le utenze non domestiche, in riferimento ai consumi di energia elettrica, sono state considerate le utenze non domestiche al netto dei settori permeati dalla PA (Amministrazione pubblicadifesa, sanitàassistenza sociale, istruzione, illuminazione pubblica) per i consumi di gas sono state considerate le utenze industriali (generazione elettrica esclusa), del commercio e dei servizi (escluso servizio pubblico), tutte al netto degli autoconsumi. I costi per l’anno 2025 sono il frutto di una stima che tiene conto dell’andamento dei prezzi medi annui di mercato dell’energia elettrica e del gas - borsa energetica di fonte Gestore Mercati Energetici (GME) - pari a 116 euro per MWh per l’elettricità e di 39 euro per MWh per il gas le previsioni dei costi per l’anno 2026 sono state calcolate considerando un prezzo medio (per l’intero anno) dell’energia elettrica di 150 euro per MWh e di 50 per il gas, rispettando la proporzione di 3 a 1 tra i due prezzi così come verificatosi mediamente nel triennio 2023-2025 si tratta di ipotesi di prezzi (medi annui di gas ed energia elettrica) di poco inferiori rispetto ai valori registrati nella settimana dal 13072026 al 19072026 (subito dopo la ripresa delle azioni militari) e che si verificherebbero con i prezzi attuali costanti per prossimi 5 mesi dell’anno. Si fa presente che l’aumento dei costi energetici per le imprese risulterà meno che proporzionale rispetto alla variazione dei prezzi della borsa energetica in quanto l’aumento del prezzo della materia prima non impatta su tutto il costo complessivo della bolletta (che comprende anche costi di commercializzazione, trasmissione, oneri, tasse, margini ecc.). E dunque rispetto ad un’ipotesi di aumento del prezzo della materia prima del 29% (stimato per il 2026 rispetto al 2025), le rispettive crescite dei costi per imprese e famiglie risulteranno inferiori. I dati sulla spesa delle famiglie per energia elettrica sono stati calcolati con le stesse metodologie ma per il 2024 (anno base per la stima del biennio 2025-2026) si è tenuto conto della spesa mensile dell’Istat che su base annua e moltiplicata per il numero di famiglie Italia restituisce importi simili al calcolo tramite i dati dei prezzi Eurostat. Mestre 25 luglio 2026”.
______
Un grande, terribile colpo per l’economia delle famiglie, delle imprese e nazionale, in generale. Colpo, attentamente, dianzi, valutato, da CGIA, come dai dati, di cui sopra, dati che, al momento, certamente perfetti, sono soggetti a varianti sostanziali, purtroppo, in peggio, in ogni giorno a venire e da un momento all’altro, impossibile essendo, sapere, del resto, come da CGIA stessa cennato, se il conflitto, in Medio Oriente, avrà una fine, e, se l’avrà, con quali conseguenze, anche, non dimentichiamolo, in fatto di vite umane. Un tutto, determinato, come è noto, dalla chiusura dello Stretto di Hormuz, sul cui mare, s’affacciano diversi Paesi esportatori di petrolio, oggi, impediti ad esportarlo, mentre il globo teme, per le proprie scorte ed è oberato di ulteriori spese. Essenziale, ora, che anche Bruxelles – come CGIA sollecita – intervenga, con misure atte a rendere meno pesanti gli oneri, da petrolio, delle economie europee. Pierantonio Braggio



Commenti
Nome
Email
Commento
Altre notizie di Verona
All’IRCCS di Negrar: tecnologia innovativa per il recupero degli arti superiori in pazienti tetraplegici
Dritti e rovesci solidali al Circolo Tennis Scaligero
TOSI (FI): “NUOVO FURTO CON SCASSO NELLA NOTTE, QUESTA VOLTA AL DUCHI CAFE’. A VERONA SERIE INFINITA DI FATTI CRIMINALI: LA SINISTRA NON CONTROLLA E LASCIA FARE”
IMMERSIVE FRIDA | Visita dei partecipanti alla Conferenza degli Istituti Italiani di Cultura
Propeller Club Port of Verona | Comunicato di resoconto sulle novità della Legge di Bilancio 2026
LA SOFFIERIA ALEXANDER REINTERPRETA LE BOTTIGLIE FENICE E CINESI
ETS, Confimi Apindustria Verona: «L’Europa penalizza la manifattura. Servono misure che difendano la competitività delle imprese». Il presidente Cioetto: «Le correzioni all'ETS non bastano. Le aziende veronesi stanno affrontando costi sempre più eleva
XXI ArtVerona, 9 - 11 ottobre 2026, a Veronafiere
50° anniversario di fondazione dell’Associazione dei Cuochi scaligeri. Intervista a Paolo Forgia, vicepresidente del Sodalizio
50° anniversario di fondazione dell’Associazione dei Cuochi scaligeri. Intervista a Paolo Forgia, vicepresidente del Sodalizio
Arte, saperi e sapori della montagna, alla 273ª Fiera Montebaldina di Caprino, Verona
Crisi del grano: Coldiretti chiede l’intervento del ministero con sostegno alla filiera, più controlli e stop a pratiche sleali. Marcomini (Coldiretti Verona): non svendiamo il nostro frumento
Verona capitale della Dop Economy: a Villa Spinola, confronto nazionale sul futuro delle Indicazioni geografiche Verona si prepara a diventare, per una sera, il punto di riferimento nazionale del sistema delle Indicazioni geografiche.
Propeller Clubs Verona e temi strategici per il sistema logistico nazionale.
Consegnato il Premio Trevent, a Trevenzuolo, Verona, nel quadro della Sagra di Santa Maria Maddalena, attiva, a tutto il prossimo 28 luglio.
LA RIVISTA

VIDEO NEWS

SEGNALATI DA VOI
Pearl Jam - Arena, Verona 16.9.2006
Inviato da:
Guarda tutti

  La redazione La tua pubblicità Contatti Mission Legal
  Login
  Log In / Sign Up