 |
|
|
Sabato 19 Settembre 2026  |
 |
|
|
|
|
|
|
ADIGE TV: Home Verona Sette News |
Ricerca |
|
|
|
|
| Sabato 19 Settembre 2026 |
“L’Agricoltura, che cura”, compie tre anni il progetto dell’Ospedale Santa Giuliana e Coldiretti Verona. Cucina e fattoria, come strumenti educativi e riabilitativi: 83 ragazzi coinvolti, 170 incontri e 678 presenze
“Verona, 18 settembre 2026 – Coltivare benessere, autonomia e relazioni attraverso la cucina e il contatto diretto con il mondo agricolo. È questo il progetto sperimentato dall’Ospedale Santa Giuliana insieme a Coldiretti Verona, e che sarà sostenuto da Fondazione Cattolica, al centro del convegno “L’agricoltura che cura”, che si è tenuto questa mattina nella sede della struttura sanitaria. Durante l’incontro è stato tracciato il bilancio del progetto avviato nell’ottobre 2023 e rivolto a giovani tra i 13 e i 20 anni afferenti ai servizi CAF, Neuropsichiatria e ComunitàReparto. Un percorso nel quale i laboratori pratici di cucina sono diventati uno spazio educativo e terapeutico, finalizzato allo sviluppo delle autonomie personali, delle competenze sociali e delle capacità relazionali attraverso attività concrete e strutturate. Da ottobre 2023 a marzo 2026 sono stati coinvolti complessivamente 83 ragazzi, per un totale di 170 incontri e 678 presenze. Dei complessivi 83 giovani coinvolti, 27 provenivano dal CAF, 23 dalla Neuropsichiatria e 33 dalla ComunitàReparto. Durante gli incontri i ragazzi hanno sperimentato tutte le diverse fasi del lavoro in cucina: dall’organizzazione e gestione degli ingredienti alla preparazione delle ricette, dall’utilizzo degli strumenti al riordino degli spazi, fino alla condivisione finale del pasto. Un percorso che ha trasformato la cucina in un luogo nel quale assumere responsabilità, confrontarsi con gli altri e acquisire competenze concretamente utilizzabili nella vita quotidiana. Come è stato illustrato nella relazione dei referenti dell’Ospedale, Michele Marconi e Franca Perlato, sul piano educativo e relazionale, si è notato nei ragazzi un miglioramento nella gestione delle autonomie personali, una maggiore capacità di collaborazione tra pari, un incremento della partecipazione attiva e del senso di responsabilità, un buon coinvolgimento emotivo e motivazionale e una progressiva acquisizione di competenze pratiche e organizzative. La dimensione laboratoriale si è inoltre dimostrata particolarmente efficace nel favorire la socializzazione e la valorizzazione delle capacità individuali in un contesto protetto e inclusivo. Accanto ai laboratori di cucina, il percorso si è aperto anche al territorio attraverso le uscite in fattoria, pensate per incentivare l’apertura verso l’altro, rafforzare la capacità di stare nel gruppo, favorire un’interazione positiva con ambienti nuovi e promuovere il rispetto e la cura dell’ambiente. Accoglienza, continuità e riconoscimento sono stati gli elementi alla base di queste esperienze. Ad aprire le proprie porte ai ragazzi sono state sette realtà agricole del territorio veronese: Melotti di Isola della Scala, Il Melo di Palù, Pescami di Bussolengo, Il Campetto di Colà di Lazise, Fattoria Leso di Ca’ di David, Fondo Prognoi di Montorio e I Mussetti di Montorio. Un’esperienza che ha permesso ai giovani di uscire dal contesto abituale e misurarsi con luoghi, persone e attività nuove, sperimentando concretamente la dimensione relazionale e inclusiva dell’agricoltura. Nel corso dell’incontro, coordinato da Michele Orlando, Direttore dell’Unità Operativa di Riabilitazione e Psicologia dell’Ospedale Santa Giuliana, sono intervenuti i rappresentanti del mondo scientifico, sociale e agricolo che hanno accompagnato il progetto. Amedeo Bezzetto, psicologo e psicoterapeuta, responsabile dell’Area Riabilitativa Adolescenti e CAF dell’Ospedale Santa Giuliana: «Durante il convegno che abbiamo tenuto nell’aula magna dell’ospedale Santa Giuliana abbiamo raccontato tre anni di un’attività realizzata in collaborazione con Coldiretti Verona e che sarà sostenuto dalla Fondazione Cattolica. Il progetto è composto dall’esperienza in cucina e quella di visiting in fattoria. Il panorama che oggi abbiamo davanti vede un crescendo di segnalazioni di giovani che stanno vivendo una fragilità. Parliamo di accessi al pronto soccorso e di certificazioni scolastiche in crescendo. Questa attività di cui abbiamo parlato al convegno è una delle tante che l’ospedale Santa Giuliana e il Centro Adolescenti e Famiglie organizza per aiutare queste persone a ritrovare benessere e salute. Quello de “L’agricoltura che cura” non è solo un lavoro di apprendimento ed educazione, ma si concentra principalmente su esperienze sociali, relazionali e sensoriali che possano aiutare i ragazzi e le ragazze nella riabilitazione, così come nel reinserimento nella società. Non ultimo un’occasione per loro per acquisire competenze spendibili nell’ambito della loro professione del futuro». L'efficacia e la sostenibilità di queste esperienze poggiano su un quadro normativo e di politiche regionali sempre più attento all'integrazione tra terra e sociale. A confermare questo impegno è stato Jacopo Testoni, E.Q. Diversificazione e multifunzionalità delle imprese agricole per la Regione del Veneto: «La regione Veneto già dal 2013 con l’approvazione della legge regionale n. 14 “Disposizioni in materia di agricoltura sociale”, ha creduto nella capacità dell’agricoltura, e quindi anche delle imprese agricole, di poter intercettare e dare una risposta concreta ai bisogni, anche sociali, del territorio. A tal fine è stato istituito l’elenco regionale delle fattorie sociali, che ad ora vede 41 ditte iscritte capaci di coniugare attraverso le risorse agricole percorsi di inclusione lavorativa e di abilitazione di persone svantaggiate e delle fasce deboli nonché servizi al territorio come quelli per la prima infanzia o relativi ad interventi assistiti con animali il tutto nel rispetto della normativa vigente. La Legge regionale risulta quindi un importante strumento per ridefinire il welfare locale, mettendo al centro le persone e la terra per offrire risposte concrete e sostenibili ai bisogni delle fasce più deboli». Il tema della salute e della prevenzione è stato affrontato anche sotto il profilo medico e scientifico, ponendo l'accento sulla necessità di promuovere corretti stili di vita fin dalla giovane età. Secondo Sara Ferrari, medico del Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (SIAN) dell’AULSS9 Scaligera «l'eccesso ponderale continua a rappresentare una sfida prioritaria per la salute pubblica, interessando sia le giovani generazioni sia la popolazione adulta. Tale dato emerge dalle indagini nazionali HBSC (rivolta ai ragazzi di 11-13 anni) e PASSI (rivolta alla fascia 18-69 anni) e conferma quanto l’educazione alimentare rappresenti uno strumento fondamentale di prevenzione delle malattie croniche non trasmissibili e di promozione della salute. Il Servizio SIAN è infatti impegnato nella diffusione di uno stile alimentare sano e consapevole in vari ambiti: sia con programmi rivolti alle scuole che con attività per la popolazione generale come ad esempio l'Ambulatorio di Prevenzione Nutrizionale e il Percorso "Cambiogiro" di Prevenzione Nutrizionale di Gruppo». Tra gli interventi anche il contributo della nuova Area Salute, Alimentazione e Stili di Vita di Coldiretti che pone al centro proprio la connessione tra cibo, stili di vita sani e salute con un’attenzione particolare ai rischi di cibi dannosi per la salute, come i cibi ultraformulati. I dati attuali evidenziano rischi concreti per la salute dei cittadini e questo spinge verso un cambio di passo su cui si sta lavorando molto a livello nazionale e sui territori. Oggi, a Verona, un dibattito che mantiene accesa la discussione su questo importantissimo tema e che pone al centro anche la centralità di iniziative come Campagna amica per la salute che continuerà sulla scia tracciata dall'evento del 10 luglio. Insomma un percorso cruciale in cui mondo agricolo, medico e cittadini camminano insieme per la salute di tutti.A dimostrazione di quanto l'arte culinaria possa diventare un potente veicolo d'inclusione le parole dello chef Giacomo Sacchetto: «La cucina è uno luogo straordinario perché, prima ancora di insegnare a preparare un piatto, insegna a stare insieme. Il cibo crea connessioni profonde, invita alla condivisione e può diventare uno strumento concreto per costruire autonomia e fiducia. Credo fermamente nel valore dei progetti come L’Agricoltura che cura perché mostrano come la cucina possa diventare un linguaggio capace di includere, avvicinare le persone e prendersi cura di loro». Le conclusioni dell’evento sono state affidate a Massimo Albano, Direttore di Coldiretti Verona che ha evidenziato quanto l’agricoltura possa esprimere valori che vanno molto oltre la produzione di cibo. «Le nostre aziende agricole – ha detto - sono luoghi di lavoro, ma anche comunità, relazioni, conoscenza del territorio e della natura. Aprire una fattoria a un ragazzo significa permettergli di entrare in un ambiente vero, fatto di persone, responsabilità, stagioni e tempi che non possono essere accelerati. Allo stesso modo, attraverso i nostri cuochi contadini abbiamo cercato di trasmettere in cucina non soltanto delle ricette, ma una cultura del cibo fondata sulla qualità delle materie prime, sulla stagionalità e sul rispetto di ciò che mangiamo. Questa è una delle espressioni più belle di ciò che il mondo agricolo veronese può restituire alla propria comunità grazie alla multifunzionalità aziendale».
Il progetto gode del sostegno di Fondazione Cattolica in quanto, come ha spiegato Giovanni Tessitore, Segretario Generale di Fondazione Cattolica, «l’Agricoltura che cura è un progetto che guarda ai giovani più fragili con uno sguardo nuovo, capace di unire cura, educazione e inclusione. Attraverso il contatto con la natura e le relazioni autentiche che nascono nel contesto agricolo, i ragazzi possono riscoprire fiducia, competenze e senso di appartenenza. Come Fondazione Cattolica sosteniamo queste iniziative per favorire il benessere delle nuove generazioni e la costruzione di comunità più accoglienti e resilienti». Un ruolo fondamentale è stato svolto dai cuochi contadini, che durante l’incontro hanno portato la testimonianza diretta delle attività svolte con i ragazzi esprimendo tutto il coinvolgimento emotivo che una simile esperienza inevitabilmente comporta”. Grande iniziativa, quella sopra descritta, che oltre ad unire forze, ch, profondamente sentono il bisogno di creare aiuto ed appoggio ai meno fortunati, pone questi ultimi in grado di “stare” assieme, superando almeno parte di quanto li colpisce, in un ambiente sereno e costruttivo, che, presentando loro l’agricoltura, nella sua straordinaria fecondità e nella sua bellezza, nonché il frutto del lavoro agricolo, creano in loro ottima conoscenza e pratica, per future opportunità, facendo loro sapere, tra l’altro, che Agricoltura è v i t a ! Già, nel 2023, alla presentazione di “Agricoltura, che cura”, avemmo il piacere di apprezzare la nascita di tale eccezionale progetto…!
Pierantonio Braggio

|
| Commenti |
|
| | Altre notizie di Verona |
|
Oltre 20 mila metri quadri, per vivere la bellezza dell’autunno. Il campo delle zucche alla Flover Farm di Bussolengo, Verona. Grande attenzione ai bambini… | Sarà presentato, il 24 settembre, presso la Società Letteraria, Verona, il volume, dedicato all’illustre veronese “Marcantonio Bentegodi, benefattore e patriota - Atti del convegno” | Hostaria sbarca sul New York Times e diventa sempre più Internazionale…. Il XII evento - 2026, dal 16 al 18 ottobre, a Verona, celebra viticoltori, vendemmia e vini… | Associazione Consiglieri Comunali Emeriti, Verona… | Agricoltura e Ristorazione fanno squadra per valorizzare le eccellenze veronesi. Protocollo d’intesa fra Confagricoltura Verona e Confcommercio Verona, con il Gruppo Ristoratori Fipe: formazione, promozione delle produzioni locali e nuove esperienze enoga | Arena di Verona. 103° Opera Festival 2026. Si chiude l’edizione più lunga e più giovane della storia, con presenze italiane cresciute del 24%. Celebrati i 150 anni di Giovanni Zenatello, con l’esposizione della storica spada dell’Aida 1913. | Biomethan Holding, Ars & Law Studio Legale Ederle e creazione della prima piattaforma italiana, per lo sviluppo e la gestione di impianti di biometano | A Veronafiere presentato il Report di Sostenibilità 2025. Report di sostenibilità 2025 di Veronafiere. Certificazione della parità di genere, con riduzione del Gender Gap, emissioni a -37,8% e nuovo Cia, in linea con con i principi Esg | AMIA Verona segnala: secco residuo: in 8 mesi, calo di oltre 5mila tonnellate (-16%) e dal totale dei rifiuti sparite circa 4mila tonnellate: il nuovo sistema di raccolta frena la migrazione dei rifiuti. Si tratta della frazione di rifiuto che finisce in | Scuola veronese al via: 101 mila studenti e organici più stabili | L’autunno a Tirolo | REPORT DI SOSTENIBILITÀ 2025 DI VERONAFIERE | NUOVO VOLO DIRETTO ROMA FIUMICINO – VERONA DA OGGI IN VENDITA SU TUTTI I CANALI DI ITA AIRWAYS OPERATIVO DAL 28 MARZO 2027 | La Festa dell’Uva di Castelnuovo compie sessant’anni | VINO (CONSORZIO BARDOLINO): UVE SANE E QUALITÀ ALTA, VENDEMMIA DEGNA DEL CENTENARIO | |
| LA RIVISTA |
 |
|
|
|
|
| |
|
|
|
|